Che emozione il video dell’esplosione all’aeroporto di Bruxelles! Peccato sia falso

Lo avete visto tutti, in tv o sul web: il video dell’esplosione all’aeroporto di Bruxelles, accompagnato da accorate e toccanti descrizioni da parte dei giornalisti. Peccato che sia falso. O meglio: è vero ma è il filmato di un altro attentato, avvenuto all’aeroporto Domodedovo di Mosca nel 2011. Non ci credete? Guardate qui quello di Bruxelles: YouTube Direkt   e quello di Mosca: YouTube Direkt Visto? Sono identici. E allora occorre chiedersi chi abbia passato queste immagini alle tv internazionali. Per esperienza delle due l’una: o si è trattato di una furbata di un collega che puntava a far lo […]

  

Bruxelles, l’orrore. E gli errori di cui nessuno parla

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L’orrore, la disperazione il cordoglio. In questo momento siamo tutti solidali con le vittime di Bruxelles e con tutto il Belgio. E forte e unanime non può che essere la condanna, il che però non ci esime da qualche considerazione non emotiva. La prima: non è possibile che gli attentati si susseguano senza che nessuno, ai vertici politici e soprattutto di intelligence, ne paghi le conseguenze. L’Occidente sta combattendo da 15 anni quella che Bush nel 2001 definì “War on terror”, guerra al terrorismo. I risultati di quella guerra sono disastrosi: il mondo oggi è molto meno sicuro rispetto a […]

  

Attenti! La Francia pronta a collaborare con le truppe di Assad contro l’Isis

Qualcosa sta davvero cambiando negli equilibri geostrategici. Ieri cinque quotidiani europei, tra cui El Pais, hanno pubblicato un’intervista al ministro degli Esteri francesi Laurent Fabius. Di solito le interviste istituzionali sono tanto prestigiose quanto poco interessanti in termine di contenuti e di idee. Questa volta però non è andata così. Fabius, che parlava poche ore dopo la visita di Hollande a Mosca, ha annunciato che la Francia è pronta a “collaborare con l’esercito siriano contro l’Isis” nella convinzione (come ben sanno gli esperti militari) che i bombardamenti aerei non basteranno a sconfiggere lo Stato Islamico e che pertanto “un intervento […]

  

Strage di Parigi, ora chiedetevi: combattiamo davvero l’Isis?

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La strage di venerdì è molto più grave di quella di Charlie Hebdo e non solo perché il tributo di sangue è molto più alto. E’ più grave perché porta nel cuore dell’Europa tecniche terroristiche mediorientali, al contempo semplici (cosa ci vuole ad aprire il fuoco con un mitragliatore su un gruppo di civili inermi chiusi in una stanza?) e sofisticate per la simultaneità degli attacchi e per il ricorso ai kamikaze. Prima di Parigi, solo Madrid e Londra sono state colpite in questo modo. Ma qui è peggio, per la simbologia degli attacchi, sferrati non in un bus o […]

  

Terrorismo e immigrazione: quanto è ipocrita l’Europa

attentato treno

E così la risposta dell’Unione europea all’attentato sul treno Amsterdam-Parigi si concretizza nella richiesta di rendere nominativi i biglietti ferroviari, di introdurre controlli sulle persone e sui bagagli, di istituire pattuglie congiunte sui treni. Ed è ancora una volta sbagliata, intrisa di ipocrisia. Da sempre c’è solo un modo per sgominare l’eversione: più intelligence, più infiltrazione, più monitoraggio dei gruppi a rischio. Si chiama prevenzione mirata. Le misure indiscriminate, come quelle proposte da un gruppo di Paesi europei – inclusa, purtroppo, la Svizzera – non servono assolutamente a nulla, tanto più quando hai a che fare con fanatici pronti al […]

  

Charlie Hebdo, uno dei killer era quasi cieco. E non è uno scherzo

Said Kouachi

Quando si dice il caso. La scorsa settimana ho comprato « L’Obs », grande settimanale francese, attratto dal titolo di copertina: Rivelazioni, come hanno preparato gli attentati, riferita ovviamente alla strage nella redazione di Charlie Hebdo e al sequestro nel supermercato Cacher. Bell’articolo, intenso, ricostruisce, attingendo a fonti giudiziarie e di polizia, i 12 giorni che hanno preceduto gli attentati di Parigi. In realtà quasi tutto l’articolo è dedicato a Amedy Coulibaly, mentre i riferimenti ai fratelli Kouachi sono limitati a poche righe, eppure sono, giornalisticamente, le più interessanti. Un passaggio in particolare. Lo traduco tale quale. “A Reims le […]

  

Che gioia sapere che Obama spia le mie email (e anche le tue…)

Qualche giorno fa ho presenziato a un incontro insolito per gli standard italiani: una conferenza pubblica con il capo dei servizi segreti svizzero Markus Seiler. A Bellinzona, senza particolari misure di sicurezza, con la consueta semplicità elvetica, introdotto dal direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi (il ministro degli interni ticinese, tradotto nel gergo italiano). Serata interessante, pacata nei toni, durante la quale Seiler ha dichiarato, testuale: “Oggi l’80% delle email fanno una rapida tappa a Washington e a Londra dove vengono copiate e archiviate. Solo le email criptate o protette da particolari misure di sicurezza sfuggono a questo gigantesco […]

  

I terroristi e il blitz: tutti i dubbi irrisolti. Qualcuno ci spieghi

L’incubo è finito e siamo tutti sollevati. Tuttavia non riesco ad aggiungere la mia voce al coro di plauso ai servizi di sicurezza francese. Un blitz non può essere considerato un successo se si conclude con la morte di ben 4 ostaggi. In termini di sicurezza è emersa in queste ora una serie di errori e anomalie che per ora resta senza risposta. Parto dall’ultimo dubbio in ordine cronologico e, a mio giudizio, più grave: Perché i fratelli Kouachi, due terroristi che hanno sterminato i redattori di Charlie Hebdo, sono stati uccisi? Mi spiego: mentre l’assalto al negozio Kocher era […]

  

Strage Charlie e terrore integralista: qualche scomoda verità

Sì, siamo tutti “Charlie Hebdo”. In queste ore la stampa francese è unita, solidale, come mai lo è stata: da destra a sinistra. Cadono le barriere ideologiche, cadono i distinguo, anche chi – ed erano tanti – non apprezzava l’ironia e lo stile del giornale satirico, in queste ore si schiera compatto a difesa di un valore ora più che mai sacro in un Paese democratico e libero: quello della libertà d’opinione. Sacro, ma purtroppo non più inviolabile. Le immagini che abbiamo visto tutti in queste ore ci ricordano le incursioni dei narcotrafficanti nei momenti più bui della storia di […]

  

Lo scoop che imbarazza Obama (e che purtroppo riguarda anche te)

Insomma, cari amici americani, volete dirci perché continuate a intercettarci? La sua superagenzia di intelligence, la Nsa, ha messo sotto controllo a tappeto i nostri telefoni, i nostri computer, le nostre email, memorizzato le nostre pagine Facebook, le nostre ricerche su Google, i nostri cinguettii su Twitter ; persino – è l’ultima rivelazione ddell’eroe che risponde al nome di Snowden – persino gli innocui ma tanto divertenti giochini digitali (sì quelli che i vostri figli scaricano gioiosamente sul vostro tablet), i quali contengono un « cavallo di troia », che permette di spiare tutto quel che fate. Beh, la spiegazione […]

  

E ora intimidire i giornalisti…

Sono passate diverse settimane da quando l’ex informatico della Cia Edward Snowden ha rivelato il Datagate e considerato l’epilogo della sua vicenda oggi lo si possa considerare davvero un eroe della miglior America. Inizialmente il sospetto era che la sua improvvisa e clamorosa ribellione fosse strumentale e concordata con servizi segreti stranieri; insomma che fosse passato “al nemico” (si pensava ai cinesi) e che la mediatizzazione del suo caso potesse servire a rendere ancor più forti e credibili le sue rivelazioni. Ora, però, questo sospetto – sebbene non possa essere ancora del tutto escluso – appare inverosimile. Se Snowden si […]

  

Osama, ma se era disarmato perché ucciderlo?

Questa volta gli spin doctor della Casa Bianca non hanno fatto un buon lavoro. La ricostruzione della morte di Bin Laden presenta infatti diverse incongruenze. La più evidente riguarda la ricostruzione del blitz e i termini del mandato. Lunedì pomeriggio il Pentagono ha ammesso che lo scopo della missione non era di catturare vivo Bin Laden ma di ucciderlo. Dopo qualche ora la Casa Bianca ha corretto il tiro, sostenendo che le forze speciali Seal sono state costrette ad ucciderlo in quanto ha opposto una strenua resistenza ed era ben protetto dalle sue guardie del corpo. Ieri sono stati diffusi […]

  

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