Stati Uniti: quarto atto dell’attacco alla Cina

Questo è un post brevissimo che, per una volta, mira non tanto a suscitare un dibattito, ma semplicemente a tenervi aggiornati su una vicenda che abbiamo seguito sin dall’inizio: ovvero la guerra assimettrica avviata dagli Usa contro la Cina. Pechino ha minacciato di riconsiderare le relazioni con Washington se Obama incontra il Dalai Lama. Obama ha risposto subito annunciando che incontrerà il Dalai Lama. La mia impressione è che la Cina non abbia ancora preso le misure a Washington. Concludo l’articolo con queste parole: L’unica opzione esclusa è quella militare. Per il resto gli Stati Uniti stanno applicando le tecniche ...

I giornalisti sono ancora al servizio del pubblico?

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Chi frequenta questo blog ha capito da tempo che non mi piace parlare delle mie vicende personali. Avendo concepito questo spazio come un forum di riflessione critica, di solito non segnalo gli eventi, privati o professionali, che mi riguardano. Questa volta, però, sollecitato da più amici, faccio un’eccezione e vi propongo il link della trasmissione Controluce, condotta da Michele Fazioli, sulla Rsi, la tv della Svizzera Italiana, il quale, per 35 minuti offre al proprio ospite la possibilità di esprimersi liberamente, senza interruzioni pubblicitarie, su temi alti, talvolta difficili. Domenica l’ospite ero io. Potete vedere la puntata cliccando qui. La ...

Al Qaida è un mostro, ma, mi raccomando, non abbiate paura…

Ho apprezzato il discorso di ieri di Obama. Un presidente che dice: “quando il sistema fallisce la responsabilità è tutta mia“, anziché scaricare le colpe sugli altri si comporta con la dignità del grande capo. Tuttavia mi ha colpito anche un’altra sua frase: “Non voglio cadere in una mentalità da paese assediato. E’ proprio quello che vogliono i terroristi“. Qui proprio non riesco a seguirlo. L‘America da oltre otto anni impone misure che limitano pesantemente i diritti costituzionali e lui stesso, reagendo al fallito attentato, ha deciso di incrementarli ulteriormente, introducendo addirittura il body scanner negli aeroporti. L’America continua a ...

Obama e il terrorismo. E’ vera svolta?

Rieccomi a voi, come promesso. Innanzitutto buon 2010! Il 2009 si è chiuso all’insegna di Obama, che sembra deciso a ordinare un raid contro le basi di Al Qaida nello Yemen, quale ritorsione al fallito attentato sull’Amsterdam-Detroit. Niente male per un Nobel della Pace. Mai premio è risultato più improvvido, come peraltro previsto più volte su questo blog. Obama nelle ultime ore è sembrato cambiare atteggiamento. Fino a pochi giorni fa pensava che le le misure fin qui adottate fossero sufficienti a garantire la sicurezza degli Usa, ma ha bollato come un ” inaccettabile errore sistemico” il fatto che il ...

Afghanistan, Irak, Iran: guai premonitori. E ora che farà Obama?

Molti lo hanno dimenticato, ma la stagione delle bombe in Irak, iniziò nel maggio del 2003, quando il falco Rumsfeld, allora ministro della Difesa, ruppe gli accordi segreti raggiunti da Powell, allora segretario di Stato, con gli iraniani. I primi inspeigabili attentati furono, con ogni probabilità, sciiti e l’esempio fu rapidamente imitato dai sunniti, con le conseguenze che ben sappiamo. Oggi ho l’impressione che si stia creando una situazione analoga. Le speranze di un dialogo tra Washington e Teheran, benchè non ancora tramontate, appaiono sempre più flebili, soprattutto dopo l’attentato del 18 ottobre che ha insanguinato il sud dell’Iran. Gli ayatollah sono convinti che siano stati gli ...

La lotta al terrorismo si fa anche così…

 Vanity Fair pubblica, nel numero in edicola, un’intervista a Danilo Coppe, super esperto di esplosivi e presidente dell’Istituto di ricerche esplosivistiche di Parma, sulle minacce terroristiche. La giornalista, Marina Cappa, a un certo punto chiede: Su Internet proliferano i manuali per gli esplosivi fai-da-te. Come difendersi? Coppe risponde così: “Negli Stati Uniti, il governo si è infiltrato nei principali siti che li offrono e ha messo in rete istruzioni sbagliate: chi le le seguiva, si faceva male da solo. Dopo qualche ferito, gli aspiranti bombaroli hanno desistito“. Interessante, molto interessante, soprattutto dopo quanto accaduto a Milano il 12 ottobre. A caldo degli ...

Bomba di Milano, ma ora non perdiamo la testa…

Non è necessario attendere l’esito dell’inchiesta ufficiale per convincersi che l’attentato di stamane a Milano di fronte a una caserma, è dovuto al colpo di testa di un singolo, un ciitadino libico a quanto pare, e non del progetto di un gruppo strutturato. Quando Al Qaida e associazioni affini vogliono far male sul serio pianificano tutto con estrema meticolosità. L’organizzazione è il loro vero asset strategico. Usano esplosivi rudimentali e kamikaze improvvisati, ma usati seguendo schemi sempre terribilmente efficaci e per averne conferma basta ricordare le modalità delle azioni a Bali, New York-Washington e, soprattutto, Londra, Madrid, che sono le ...

Strage in Afghanistan, l’Italia reggerà il colpo?

Sei soldati morti a Kabul, è una delle stragi più gravi di italiani impegnati in missione all’estero dopo dopo quella di Nassirya. Quando andammo in Afghanistan la prima volta l’Italia era sotto l’incubo di un attacco di Al Qaida e sebbene la nostra missione non fosse di guerra, veniva interpretata come un contributo a una giusta causa. E piangemmo le vittime di Nassirya, stringendoci intorno ai parenti delle vittime e del governo, influenzati anche dalla straordinaria reazione degli americani dopo l’11 settembre. Lo spirito prevalente, allora, era uniti contro il nemico e “nel bene o nel male sto con il ...

Afghanistan, basta piagnistei: andarsene o combattere

Non sopporto la litania dell’opinione pubblica italiana ogni volta che un soldato italiano viene ferito o, purtroppo, ucciso in Afghanistan. Ogni volta è come se i giornali scoprissero che in quella terra c’è da combattere; perchè, piaccia o no, questa è la realtà: la nostra non è più una missione solo di peacekeeping, ma di guerra coordinata con le truppe alleate, in risposta agli attacchi dei talebani. Ci si può chiedere se sia accettabile che il conflitto sia ancora in corso quasi otto anni dopo la prima offensiva contro Al Qaida e i talebani. E’ una domanda legittima, che chiama in causa le responsabilità degli Stati ...

Islam e Occidente, a cosa mira davvero Obama?

Tra un’America che minaccia e un’America che dialoga, io preferisco la seconda. Ben venga dunque la svolta di Obama. Il discorso al Cairo è stato davvero storico, anche se, politicamente povero di contenuti. Chi si aspettava l’annuncio di negoziati o accenni alla nuova strategia americana in Medio Oriente è rimasto deluso. Il presidente degli Stati Uniti voleva parlare al cuore del miliardo di musulmani sparsi per il mondo, anziché alla mente degli uomini politici. Voleva chiudere definitivamente l’era Bush per avviare una nuova epoca su basi completamente diverse. Missione compiuta. Tuttavia alcuni aspetti appaiono poco convincenti. 1) Obama tende la mano a tutti: alleati ...

L’America ha ancora paura del terrorismo e umilia Obama…

Giovedì Barack Obama ha pronunciato un discorso molto importante, soprattutto nel preambolo in cui ha denunciato come la coscienza dell’America sia stata paralizzata da quella che ha definito “la stagione della paura“, durante la quale l’Amministrazione Bush, in nome della guerra al terrorismo, ha violato la Costituzione, autorizzando la tortura, i carceri speciali e soprattutto Guantanamo, che però anno finito per rafforzare l’odio verso gli Usa e di conseguenza il richiamo di Al Qaida su tanti giovani arabi. «Troppi di noi – repubblicani e democratici, politici, giornalisti, cittadini – sono rimasti in silenzio»,  ha dichiarato. Una denuncia coraggiosa, che condivido: ...
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