La Turchia non può entrare nella Ue. Senza se e senza ma

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La verità sul golpe in Turchia si verrà a sapere – se mai si conoscerà davvero – quando interesserà solo agli storici. E’ stato un finto golpe orchestrato da Erdogan o un vero golpe, gestito malissimo, ma benedetto dagli Stati Uniti? Chissà. Di certo il resoconto di queste ore ha proiettato l’immagine di un Paese, la Turchia, mai così lontana dai nostri valori. Guardate questa immagine, di presunti golpisti: sono statai arrestati, denudati, ammassati come polli. In queste ore abbiamo visto un generale decapitato in piazza al grido di Allah Akbar. E la folla, istigata da un presidente che incitava […]

  

Possiamo ancora fidarci di questa Turchia?

Le responsabilità della Turchia nella vicenda della flottiglia di pacifisti sono evidenti. A organizzare il convoglio è stata un’organizzazione pacifista, l’Ihh, che non è certo neutrale e che da tempo appoggia Hamas e, a quanto pare, i terroristi. E’ saltata fuori anche la complicità di un’altra organizzazione italiana l’Associazione benefica per la solidarietà al popolo palestinese, sospettata di aiutare i kamikaze. Le sei nave erano composte 5 da veri pacifisti, una da militanti arabi e palestinesi. E infatti solo su quest’ultima sono sorti problemi, con l’esito che ben conosciamo. In altri tempi, quando la Turchia era laica, filo occidentale e amica di Israele, […]

  

I turchi naturalizzati decisivi alle urne in Germania. E in Italia…

In Italia la Turchia non è al centro di dibattito politico, perlomeno non in questo periodo, ma in Germania sì; soprattutto da quando la Merkel, d’intesa con Sarkozy, si è detta contraria all’adesione della Turchia all’Unione europea. Eppure in questi giorni anche in Germania il tema è sparito dal dibattito e su iniziativa proprio della Merkel, come spiega il New York Times in questa corrispondenza. La cancelliera si è accorta che ben 690 mila degli oltre due milioni di turchi residenti, sono naturalizzati tedeschi e che le loro preferenze vanno al partito socialdemocratico e per i verdi. Ma a settembre si vota per […]

  

E la sinistra continua a non capire…

Sono in Turchia per un viaggio di studio organizzato dalla delegazione ad Ankara della Commissione europea e riservato a un ristretto pool di giornalisti europei. Uno dei ricercatori incontrati oggi, Can Paker, ha fornito una spiegazione originale del successo del partito islamico moderato Akp. A suo giudizio il premier Erdogan vince perchè è l’unico a rappresentare gli interessi della nascente classe media, che si sviluppa grazie alle riforme e al libero mercato. L’Islam, secondo Paker, sarebbe un elemento secondario. Il Partito kemalista di opposizione continua a declinare, non perchè la società rifiuta il secolarismo, ma perchè quel partito rappresenta la vecchia classe […]

  

Islam e Occidente, l’integrazione è un crimine?

Sul Giornale di oggi è uscita una mia intervista all’intellettuale francese Alain Finkielkraut, in gran parte dedicata alla Cina e al Tibet, ma nel finale si parla di Islam e di integrazione. Finkielkraut ha ricordato la frase pronunciata recentemente dal premier turco Erdogan a Colonia, che ha suscitato enormi in Germania, ma che in Italia è passata quasi inosservata. Secondo Erdogan, leader del partito islamico Akp e considerato moderato da molti occidentali, “assimilare gli stranieri è un crimine contro l’umanità“. Questa la risposta di Finkielkraut, che critica la tendenza a bollare come islamofobica qualunque critica un po’ energica al mondo […]

  

Il velo turco e la Shaaria in Gran Bretagna

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla natura del governo turco ora è servito: il parlamento ieri ha approvato in prima lettura che permette alle studentesse di indossare il velo nelle università. E diversi deputati dell’Akp invocano la liberalizzazione del “turban” anche in Parlamento. La reislamizzazione strisciante continua; a quanto pare non solo in Turchia. Poche ore fa, l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, in un’intervista alla Bbc ha dichiarato di ritenere «inevitabile» l’introduzione nel sistema giuridico britannico alcune parti della Shaaria, la legge islamica. Ma è impazzito?

  

A ruba in Turchia le bambole islamiche che pregano

E’ una chicca segnalata dalla collaboratrice del “Giornale” da Istanbul, Marta Ottaviani. In questi giorni di Ramadan la città di Sanli Urfa, nel sud est del Paese, è stata letteralmente invasa da “bambole preganti”. Stanno in ginocchio e se le accendi intonano i versi del Corano. Per la precisione, a seconda della mano o del piede che tocchi, intonano una preghiera diversa. Costano 20 lire turche, circa 12 euro, e stanno andando a ruba. In termini giornalistici questa è una “breve”, ma spesso sono annotazioni minori come queste a parlare di un Paese più di tante notizie formalmente più importanti. […]

  

Gul presidente, povera Turchia

Dunque Gul ce l’ha fatta. E non è una buona notizia, lo scrivo in un commento sul Giornale di oggi: la Turchia è destinata a diventare sempre più islamica. Dei tre bastioni in difesa della laicità (presidente della repubblica, esercito, Corte costituzionale), il primo è caduto. Fino a quando resisteranno gli altri due? Segnalo, sempre sul Giornale di oggi, il bel ritratto di Gul e di sua moglie scritto da Marta Ottaviani.

  

Critica Erdogan e l’islamizzazione, il giornale lo licenzia

L’islamizzazione della Turchia procede sempre più rapidamente. Il quotidiano Hurriyet, uno dei giornali più noti e autorevoli finora laico, ha licenziato in tronco Emin Colasan, editorialista da 22 anni e una delle firme più amate dai lettori. La sua colpa? Denunciava il governo Erdogan e il rischio di deriva islamica a cui è sottoposto il Paese. Lo apprendo da un’e mail inviatami dalla collaboratrice del Giornale da Istanbul Marta Ottaviani. Colasan, nell’ultimo articolo apparso il 14 agosto, aveva attaccato gli uomini del primo ministro, denunciando il fatto che a Istanbul, dopo il 22 luglio, cioè dalla vittoria elettorale dell’Akp, hanno […]

  

La Turchia, il velo islamico e le suore

Rimettendo ordine nei miei sul viaggio in Turchia, mi sono soffermato su alcune note che non ho mai pubblicati. appunti. Mi è capitato per tre volte. Quando affrontavo il tema del velo islamico con un sostenitore del Partito del premier Erdogan venivo subito interrotto dal mio interlocutore, che, con fare sornione, obbiettava: “Anche in Italia le suore portano il velo, come le musulmane. Perchè vi stupite? E’ la stessa cosa”. Forse è solo ignoranza: non sanno cos’ è una suora. Non appena dimostravo che il raffronto proprio non regge, cambiavano argomento e sostenevano che il foulard islamico è una libera […]

  

Allah è grande…

Tra le tante impressioni di questi giorni a Istanbul, una mi ha colpito particolarmente. Ne parlo nella mia analisi di oggi sul Giornale. Erdogan ieri sera ha salutato la folla al grido di :”Allah è il nostro amore e ci aiuterà”. Nei Paesi occidentali non sono inconsueti riferimenti religiosi da parte di presidente e primi ministri: “Dio salvi la regina”, “Dio protegga la nostra patria”, eccetera; ma nella laicissima Turchia no. Erdogan ha rotto un tabù ed è significativo che pochi nell’opinione pubblica lo abbiano rilevato. Invocare la gloria di Allah sta diventando normale anche qui, a dispetto del secolarismo […]

  

Quando se ne renderanno conto?

La stampa anglosassone continua a dar fiducia a Erdogan. Vedono solo una faccia della medaglia: quella del riformista che in economia applica le ricette del Fmi. Anche diversi turchi laici rifiutano di credere che il loro Paese sia a rischio. Ieri la nostra brava collaboratrice da Ankara, Marta Ottaviani, che parla il turco, intervistata da una tv locale ha detto, giustamente, che con questo voto la Turchia è destinata a diventare sempre più islamica. Il giornalista l’ha presa come un’offesa personale. Lui, come molti, preferisce non vedere la realtà, preferisce accontentantarsi delle assicurazioni formali di Erdogan. Ma negli scorsi cinque […]

  

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