Quando Montanelli mi disse: “Caro Foa…” E gliene sono ancora grato

Indro autografoLa lettera pubblicata il 21 12 1992

Il 22 luglio 2001  Montanelli ci lasciava e mi perdonerete se questa volta mi permetto un post personale e non di analisi politica. Indro fu l’idolo della mia adolescenza.  C’era chi sognava il Che Guevara e chi solo calciatori, io divoravo i suoi libri, leggevo i suoi articoli su il Giornale, che egli fondò quando ero bambino e se sono diventato giornalista  lo devo, verosimilmente, a lui, perché fu Montanelli a far nascere in me la passione per quella che resta la più bella professione del mondo. Iniziai a Lugano, da studente lavoratore, alla Gazzetta Ticinese e poi al Giornale […]

  

Salvini con Morelli e Foa per parlare di “stregoni della notizia”. Vi aspetto!

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E’ andata così: il mio amico e collega Alessandro N Morelli, entusiasta del mio saggio “Gli stregoni della notizia. Atto secondo”, qualche settimana fa mi dice: “Organizziamo un’altra presentazione a Milano, in giugno!”. Dopo un po’ mi chiama: “Ne ho parlato con Matteo e ha accettato subito con entusiasmo: sarà con noi alle Stelline!“. Nel frattempo è nato il governo Lega-5 Stelle, Salvini è diventato ministro dell’Interno e l’Italia cambia a una velocità straordinaria. L’appuntamento è per giovedì alle 18.30 al Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 (attenzione, posti limitati, occorre iscriversi via email qui: infopiuvoci@gmail.com). E  io non […]

  

Fatevene una ragione: Salvini non è la Le Pen e Di Maio non è un comunista. E ce la possono fare

imageJacques Attali

No, caro Attali, Matteo Salvini non è Marine Le Pen e Luigi Di Maio non è Jean-Luc Melenchon. E soprattutto l’Italia non è la Francia. Riepiloghiamo a beneficio del lettore: Jacques Attali è uno degli uomini più potenti di Francia (è colui, tanto per intenderci, che si vanta pubblicamente di aver creato dal nulla Macron) ed è uno dei massimi rappresentanti dell’establishment globalista. Ieri era al Salone di Torino, intervistato, ça va sans dire, dal direttore di Repubblica Mario Calabresi e, ça va sans dire, ha criticato il (spero) nascente governo Lega-5 Stelle, ricorrendo a due classici dello spin, la […]

  

Visto? Gli italiani premiamo la coerenza. Per questo Salvini vola

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Mi verrebbe da dire: visto? Gli italiani chiedono davvero una politica diversa. Dieci giorni fa, prima del voto in Molise, osservavo in un post che il vento nel Paese era cambiato, che gli elettori attribuivano particolare importanza alla coerenza dei leader politici, soprattutto a quelli della protesta contro l’establishment (M5Stelle, Lega, in primis) e che non avrebbero accettato di essere traditi un’altra volta. Questa era la ragione per cui la popolarità di Salvini continuava a salire e quella di Di Maio a scendere. E mi chiedevo: il capo pentastellato saprà ascoltare questo messaggio? La risposta è arrivata chiara e forte […]

  

Ci siamo: la UE crea una rete di censori. La libertà d’opinione è in pericolo!

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E’ da un anno e mezzo che l’Unione europea e gli Stati Uniti preparano il terreno. E ora ci siamo: tra non molto avremo una rete di fact-checkers, naturalmente indipendenti, naturalmente rispettosi di un rigoroso codice etico e naturalmente dediti alla causa suprema: la lotta alle fake news ovvero del mostro che agita i sonni dell’establishment. Tutto questo, in realtà, come ripeto da tempo, ha un solo scopo: legittimare l’introduzione della censura, limitare l’impatto e la diffusione di idee non mainstream, naturalmente negando che di censura si tratti. Ma così sarà: non c’è vera democrazia quando qualcuno si arroga il […]

  

Le prove non ci sono, ma Trump spara lo stesso: orrore!

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L’attacco di questa notte rappresenta un grave errore e una svolta nella politica estera americana. E’ un gesto di intimidazione nei confronti del regime di Assad, ma anche – e forse soprattutto – nei confronti della Russia e dell’Iran. Non ci sono prove sull’uso di armi chimiche alla Douma. Giovedì Macron assicurava di avere riscontri sulle responsabilità di Assad, riscontri che però non ha esibito. Infatti nelle stesse ore il segretario alla Difesa degli Usa James Mattis, in audizione al Congresso, dichiarava che non ci sono vere prove ma solamente indizi forniti da media e social media.  Ciò nonostante l’attacco […]

  

Macerata, la sinistra strumentalizza. Ma gli italiani sono davvero fascisti?

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  Questa mattina ho partecipato alla puntata di Omnibus su La 7, condotta da Frediano Finucci, e dedicata ai fatti di Macerata. Puntata vivacissima durante la quale ho contestato le tesi di alcuni ospiti, in particolare dell’esponente della lista Più Europa della Bonino, Piercamillo Falasca, e dello scrittore Fulvio Abbate. In particolare disapprovo il tentativo di criminalizzare chiunque abbia delle riserve sull’immigrazione incontrollata, perché è questo discorso che sta emergendo a sinistra e sostenuto dalla narrativa di molti media, a dispetto del fatto che l’immigrazione sia considerata una minaccia dal 60% degli italiani, come emerso dai sondaggi spiegati in studio  […]

  

“Report”, che delusione: si mette a fare propaganda…

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Chi scrive segue da sempre con simpatia la trasmissione “Report“, ammirando in Milena un coraggio che manca alla maggior parte dei giornalisti italiani. Non sempre sono stato d’accordo con lei e talvolta ho trovato non proprio corrette certe inchieste, ma ho sempre pensato che in un’epoca di conformismo imperante, le voci libere vanno difese e sostenute, anche quando sbagliano. A condizione che restino fedeli alla propria vocazione: quella di Report è, da sempre, il giornalismo d’inchiesta, è lo scavare tra le pieghe dell’attualità e in particolare dell’Italia, per raccontarci cosa non va (frequentemente) e cosa va (talvolta), con la profondità […]

  

” Io, docente di una classe multietnica, vi spiego perché lo Ius Soli è una follia”

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Il mio ultimo post sull’inspiegabile campagna del Pd a favore dello ius Soli ha provocato molte reazioni, alcuni di voi mi hanno scritto anche privatamente. Tra queste una mi ha colpito in modo particolare. E’ la lettera scritta di getto di una docente, peraltro un tempo simpatizzante di Renzi e del Pd, che ogni giorno insegna in classi ormai multietniche e che dunque vive con mano cosa significhi l’integrazione. Non ci conosciamo ma mi ha scritto con slancio, come se fossi un amico di vecchia data, pregandomi di mantenerla riservata. Non voleva che fosse pubblicata. L’ho contattata e alla fine […]

  

Perché il Pd vuole suicidarsi con lo Ius Soli? Forse una ragione c’è, inconfessabile

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Ci siamo: la Sicilia fra poche ore andrà alle urne per eleggere il governatore e il Consiglio regionale. Un dato, sin d’ora, è certo: il Pd non vincerà. Si tratta solo di sapere se perderà male, finendo terzo, o malissimo, addirittura quarto. Saranno gli esperti di politica siciliana a interpretare, ad urne chiuse, le dinamiche più profonde di questo insuccesso, che però ha anche, e forse soprattutto, una valenza nazionale. La maggior parte degli elettori non crede più nel Pd di Renzi e in una regione come la Sicilia il problema dei migranti ha contato, eccome se ha contato. Certo, […]

  

Quel filo che lega gli archivi JFK agli arresti per il Russiagate: Trump sgancerà la bomba?

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Certo che la storia degli archivi sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy è davvero paradossale. Già, perché se non ci fosse nulla da nascondere, se fosse tutto cristallino come ci è stato raccontato negli ultimi 50 anni, la pubblicazione integrale e senza restrizioni non dovrebbe costituire un problema. E invece… Ancora oggi la verità resta parziale e, come noto, legittimamente contestata. Donald Trump ha annunciato la desecretazione dei documenti ma non su qualche centinaio, i più sensibili, che resteranno segreti per altri sei mesi, il tempo necessario necessario per determinare se la loro divulgazione “possa recare danno alle operazioni militari, di difesa […]

  

Orrore! Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web

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I lettori di questo blog ricordano la battaglia condotta, all’inizio del mese, contro l’approvazione del disegno di legge del premier Gentiloni che introduceva due provvedimenti gravissimi, all’articolo 2 e 24: – i dati internet e telefonici potranno essere conservati per 6 anni, il che significa autorizzare la schedatura di massa – l’Agcom, ovvero l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avrà il potere di intervenire sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani a tutela del diritto di autore, impedendo, all’occorrenza, l’accesso ai siti “in infrazione”; il che significa spalancare di fatto le porte alla censura sul web con il pretesto di infrazioni marginali, come […]

  

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