Ribelli siriani stipendiati dalla Cia. Chi lo dice? Il Financial Times…

Ribelli-siriani

Guarda un po’, i dettagli della storia. Rivelatori, perché la fonte è ottima, il Financial Times. Il primo ad accorgersene è stato Julien Assange in un tweet qualche giorno fa e la notizia merita di essere ripresa. Cosa sapevamo della guerra in Siria? Che a sostenere gruppi anti-Assad erano i sauditi, il Qatar, i turchi e che gli Stati Uniti li assistevano da vicino, benedicendo queste operazioni, e dando una mano con l’aviazione americana nei raid anti-Isis. Ma che quei ribelli fossero a busta paga … Eppure è proprio così. Lo scorso 20 luglio l’autorevole giornale londinese ha pensato di […]

  

La manipolazione invisibile della società funziona così

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Un tema mi affascina da tempo, anche perché è fondamentale per capire le dinamiche della società di oggi, quello dell’ingegneria sociale, nozione oscura ai più, ma che, in estrema sintesi, racchiude le tecniche usate per influenzare non tanto o non solo i media e l’opinione pubblica, quanto le masse, il loro modo di vivere, i loro valori, i loro gusti, persino – e il tema è più che mai attuale – le loro tendenze sessuali. Il problema è che quando si affrontano temi come questi si oscilla fra due estremi: saggi suggestivi ma esasperatamente complottisti e quelli rigorosamente allineati all’establishment […]

  

L’onestà, per un giornalista, di ammettere i propri errori

Due pagine del documento della BKA risultato artefatto

Questa mattina il Corriere del Ticino pubblica in prima pagina un articolo in cui il direttore Fabio Pontiggia si scusa con i lettori per lo scoop pubblicato la settimana scorsa sul dossier della Polizia criminale tedesca, che conteneva le linee guide sull’informazione in caso di attentati; scoop che ho segnalato anche su questo blog. Quel dossier, che il Corriere del Ticino aveva ricevuto da fonti ritenute sicure, è risultato in seguito artefatto, un misto di notizie vere e false, e dunque complessivamente non veritiero. Io non posso che elogiare la scelta della direzione del giornale del gruppo di cui sono […]

  

Obiettivo finale: rovesciare Trump. Preparatevi…

images-37Trump e il suo vice PenceDennis Kucinich

Ma cosa sta succedendo negli Usa? Per capirlo bisogna ripercorrere in rapida sequenza i primi 5 mesi della presidenza. Trump inizia come un presidente di rottura, che nel suo discorso inaugurale traccia degli obiettivi e una visione del ruolo degli Stati Uniti nel mondo antitetici rispetto ai suoi predecessori. Come prevedibile, la reazione dell’establishment è durissima: manifestazioni di piazza, giudici che bloccano decisioni presidenziali, l’intelligence che soffia sul fuoco del Russiagate alimentando lo spettro che Mosca abbia interferito nelle elezioni mentre molti repubblicani si schierano con i democratici. Lo Stato Profondo (Deep State) è in rivolta e protagonista di ogni […]

  

Effetto attentato, cosa rischia davvero Marine Le Pen

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Siamo sicuri che l’attentato di Parigi avrà un impatto decisivo sul primo turno delle elezioni presidenziali francesi ? E che ad avvantaggiarsene sarà Marine Le Pen, come strillato da molti angosciati giornalisti ? Sarei cauto. Le elezioni si vincono conquistando l’elettorato centrista e in genere l’esperienza suggerisce – anche in Francia dopo gli attentati di Charlie Hebdo e del Bataclan – che in queste circostanze aumenta la coesione con le istituzioni. Di fronte a una minaccia grave l’elettorato moderato tende a premiare non risposte radicali bensì chi rassicura e rafforza l’unità del Paese. Sia chiaro: questa campagna elettorale è anomala […]

  

Attenti: hanno “normalizzato” Trump

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Verrebbe da dire: c’era una volta Trump. C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo  e di un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi esattamente l’opposto: più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto del mondo e pareva ansiosa di fare la pace […]

  

Gran pubblico e gran serata sul populismo, in Cattolica a Milano

Ieri sera sono intervenuto, a Milano, alla conferenza sul populismo, svoltasi al collegio Augustinianum dell’Università Cattolica. Ed è stata una serata notevole: sala pienissima, alla presenza di un pubblico attento e competente. Nel mio intervento, presto disponibile anche su You Tube, ho spiegato le ragioni del successo dei partiti e dei leader cosiddetti populisti, evidenziando le responsabilità, gli errori e la miopia delle cosiddette forze moderate. Partiti “populisti” che non considero sovversivi ma profondamente democratici e salutari per un mondo occidentale in evidente crisi e incapace di stabilire un nuovo contratto sociale. Con me sul palco, nella conferenza è organizzata […]

  

Distruggete i populisti e salvate la globalizzazione! Usando i media e le masse…

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Alcuni articoli sono rivelatori. Uno di questi lo ha pubblicato La Stampa, lo scorso 15 febbraio, a firma di Charles A. Kupchan. E voi direte: chi è? Semplice: è uno dei principali pensatori dell’establishment americano. Docente di affari internazionali alla Georgetown University e membro del Council on Foreign Relations, dal 2014 al 2017 è stato assistente speciale per la Sicurezza nazionale del presidente Barack Obama. Tanto per intenderci. Uno dei pochi ad aver colto l’importanza di questo articolo è stato il sito di analisi Piccole Note, secondo cui ci troviamo di fronte a un Manifesto della Controrivoluzione globale. Kupchan, da […]

  

No ai bagni transgender. Io dico: Trump ha ragione

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So di andare controcorrente ma a mio giudizio vero scandalo non è che Trump elimini i bagni transgender nelle scuole ma che l’Amministrazione Obama li avesse introdotti. Ribadisco la mia posizione: difendo i diritti dei gay ma mi oppongo alle strumentalizzazioni LGBT il cui scopo non è di proteggere una minoranza perseguitata ma di strumentalizzare questo tema – in sè delicatissimo e intimo – per promuovere un’operazione di ingegneria sociale. In che senso? Come ho già avuto modo di scrivere su questo blog l’ideologia gender fu ideata dallo psichiatra americano John Money, e sostiene che le differenze sessuali tra maschio […]

  

Combatto contro la censura. E non sono solo, persino a Bologna

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Quando accettai l’invito a tenere una conferenza a Bologna, formulatomi da parte dell’associazione Belzebù, pensai: “Chissà quante persone verranno un sabato pomeriggio alle 16 in una città, Bologna, che conosco poco…” Mi aspettavo un pubblico ristretto e invece… Un successo. L’incontro di è svolto ieri, tutti i posti a sedere erano esauriti e chi è arrivato in ritardo è rimasto in piedi in fondo alla magnifica sala Biagi. Con me sul palco una saggista brava e coraggiosa come Enrica Perrucchietti. Tre ore dopo eravamo ancora lì a discutere di libertà e di qualità dell’informazione con un pubblico appassionato e preoccupato […]

  

Attenti, arriva la censura: Google punisce il blog di Messora

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Quanto sta avvenendo in queste ore a Claudio Messora, autore del blog ByoBlu, è grave. Google AdSense gli ha comunicato l’interruzione immediata e irrevocabile del proprio servizio. Cos’è Google AdSense? Semplifico al massimo per i non addetti ai lavori: è la pubblicazione automatica di inserzioni pubblicitarie  che garantisce un introito a chiunque sia disposto ad ospitarle. Più traffico, più pubblicità: gli importi sono minimi ma servono a garantire un po’ di redditività sia ai singoli utenti sia ai gruppi editoriali, che a loro volta ne fanno uso. Claudio Messora, qualche ora fa, ha annunciato di aver ricevuto un’email da Google […]

  

Fermare Trump a ogni costo. Anche con finti dossier sessuali

trump e putinIl testo che accusa Trump dell'orgia perversa nell'htel di Mosca

Attenzione: lo scontro fra Trump e l’establishment americano ha raggiunto livelli inimmaginabili. Mentre la maggior parte dei media europei in queste ore titolano su Trump che avrebbe riconosciuto che la Russia è dietro gli hacker”, anfatizzando un’ammissione che in realtà è generica e chiaramente recalcitrante ( Trump ha ammesso che anche la Russia ha svolto attività di hacking negli Usa, sai che novità!, cosa ben diversa dall’ammettere che dietro tutte intercettazioni ci fossero i russi allo scopo fosse di farlo vincere), la vera notizia di ieri è la scoperta che le prove dei legami “indecenti” fra il neopresidente e il […]

  

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