Per 7 giorni conduco Prima pagina su Radio 3

Da lunedì primo agosto, per tutta la settimana (inclusi sabato e domenica) condurrò Prima pagina, la rassegna stampa di Radio 3. Inizierò alle 7.15 con la lettura dei giornali e dalle 8 fino alle 8.40 risponderò alle domande degli ascoltatori. E’ una trasmisione molto bella, intensa e stimolante, che ho già avuto il piacere di condurre negli anni passati e che tra l’altro ha offerto molti spunti anche per discussioni sul Cuore del Mondo. Chi desiderasse seguirmi può sintonizzarsi in Fm o seguirmi in diretta sul sito di Radio 3. Chissà che qualche lettore de Il cuore del Mondo non ...

La Lega pensa (sul serio) alla secessione?

Nel giorno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, a far titolo è stata ancora una volta la Lega. In pochi giorni abbiamo visto: – centinaia di consiglieri regionali abbandondare l’aula quando è stato suonato l’Inno nazionale, – consiglieri comunali a Milano spostare provocatoriamente in piazza le scrivanie per dimostrare che non lavoravano e non festeggiavano, – il presidente del Consiglio regionale, Boni, dichiarare che l’Alzabandiera è fascista, – Borghezio insultare l’Inno e pronosticare a breve un’Italia divisa in due “come il Belgio”. Poi Bossi ci ha messo una pezza: è andato in Parlamento a seguire le celebrazioni con i tre ministri ...

Ma ora non mettiamo in dubbio il nucleare…

So di andare controcorrente, ma a dispetto dei titoli ansiogeni di quasi tutti i media, la tragedia giapponese ha messo in evidenza alcuni aspetti riguardanti la sicurezza del nucleare, molti dei quali rassicuranti. Riepiloghiamo: – Il Giappone ha subito uno dei terremoti più devastanti della storia. – Tutte le centrali nucleari hanno retto benissimo, tranne quella di Fukushima I, che peraltro era stata progetta per reggere scosse inferiori. – I danni alla centrale sono stati provocati dallo tsunami, che ha fatto saltare l’energia elettrica inibendo i sistemi di raffreddamento. – Ciò nonostante i danni sono stati (finora) contenuti: tre operai ...

Mercati manipolati, ora se ne accorge anche…

Da tempo conduco una battaglia giornalistica, quasi solitaria e che talvolta pago con accuse pesanti, contro la scarsa e inquietante trasparenza dei mercati finanziari. La mia tesi é che sia possibile manipolarli, a dispetto delle loro dimensioni, e che il mondo dei derivati non sia retto da una vera concorrenza, ma operi in regime di monopolio. Ricordo, al riguardo, due post usciti in maggio (qui e qui). Ora apprendo con piacere che anche la stampa “mainstream” della sinistra moderata si accorge che qualcosa non va. Il New York Times ha appena pubblicato una grande inchiesta in cui svela l’esistenza di ...

Destra contro sinistra. In pubblico, ma poi…

  Qualche giorno fa ho pubblicato sul Giornale, una notizia con un retroscena insolito. Ricordate il Sexgate? E Newt Gingrich, l’implacabile accusatore repubblicano di Clinton? Ebbene ora apprendiamo che i due implacabili nemici di giorno, la sera, in gran segreto, erano complici. Si ritrovavano per… parlare di donne. Già, perché anche il moralista Gingrich aveva un’amante. E Clinton divenne il suo confidente, come potete leggere qui L’episodio è divertente e anche un po’ boccaccesco, ma emblematico di un modo di fare politica che non è limitato alle questioni di letto. Negli Stati Uniti più ci si avvicina al vertice e ...

Attentato a Belpietro. Torna l’Italia peggiore

Il direttore di Libero ed ex direttore de il Giornale, Maurizio Belpietro, è stato oggetto di un attentato ieri notte a Milano. Vicenda seria e molto preoccupante, come si deduce da questo articolo del mio collega Gabriele Villa. Non si tratta infatti del gesto di uno squilibrato né della provocazione audace di qualche testa calda, ma di un’azione terroristica. Stile Brigate Rosse, in un’epoca in cui si supponeva che le Br fossero sparite. E invece, purtroppo, non è così. E’ presto per giungere a conclusioni affrettate, ma il clima politico degli ultimi tempi ricorda pericolosamente quello degli anni Settanta, in ...

Chi perde (o guadagna) di più tra Berlusconi e Fini?

Hanno rotto. Ed era inevitabile. Ma ora si apre la partita per il futuro. Berlusconi nelle ultime settimane sembrava messo all’angolo, tempestato dagli scandali, dalle insinuazioni, dalle polemiche che non riusciva nè a intercettare, nè a prevenire. Ma proprio quando sembrava prossimo al KO,  il Cavaliere è riescito a sorprendere tutti, sgusciando via e riconquistando il centro del rin, come peraltro ha già fatto più volte in passato. Non c’è dubbio che l’accelerazione improvvisa delle ultime 48 ore abbia colto in contropiede Fini, il quale sperava di continuare a logorare Berlusconi dall’interno del Pdl, fino a eroderne in modo significativo ...

Paghereste 9 euro al mese per un giornale online indipendente?

Tante volte abbiamo parlato su questo sito di giornalismo, interrogandoci sul futuro di questa professione online e su carta. Ebbene da Parigi giunge una notizia positiva. Per la prima volta ha successo un sito che si propone di fare buon giornalismo investigativo, la cui consultazione, però è  a pagamento, come spiego in questa nota sul sito dell’Osservatorio europeo di giornalismo. Fondato nel marzo 2008 dall’ex direttore di Le Monde, Edwy Plenel, Mediapart ora conta circa 30mila abbonati, che però crescono rapidamente, da quando Mediapart ha messo a segno gli scoop sulla vicenda Bettencourt.  Considerato il conformismo  della stampa francese, molto ...

“Il Legno Storto” ucciso dalle querele? Io non ci sto…

Tante volte su questo blog abbiamo parlato di libertà di opinione, soprattutto su internet, evidenziando il rischio che leggi troppo severe o provvedimenti sproporzionati possano intimidire o mettere a tacere voci libere e anticonformiste. In questi giorni, proprio in Italia, i timori si sono materializzati. Il Legno Storto è una testata online di orientamento liberale che ospita post e articoli tratti sia dalla Rete che dai giornali. E’ un sito sbarazzino, ironico, talvolta polemico. Recentemente, però, sono usciti due pezzi in cui venivano criticati due magistrati famosi, dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, i quali si sono risentiti. E sono cominicati guai. Guai ...

Ma la Padania esiste davvero? In un certo senso sì…

Sgombriamo il campo da un equivoco. Fini, quando afferma che la Padania non è mai esistita, ha tecnicamente ragione. Le stesse pubblicazioni leghiste non riescono a dimostrare l’esistenza di un’istituzione padana consolidata nel corso dei secoli. Giancarlo Pagliarini e Gilberto Oneto, nel loro saggio del 1998, Le 50 ragioni della Padania, popolarissimo tra i simpatizzanti di Bossi, scrivono «che la Padania ha avuto lunghi periodi di unità, con i Longobardi, all’interno dell’Impero Romano-Germanico, con la Repubblica Cisalpina, e poi con il napoleonico Regno d’Italia che comprendeva solo la parte settentrionale della penisola». Citazioni che risultano, peraltro, approssimative. La Repubblica Cisalpina, ...

Attenti: Obama avrà il potere di spegnere internet…

I grandi media non ne parlano, l’opinione pubblica è distratta dalla finale di nba e dai  mondiali di calcio, le news sono dominate dalla vicenda Bp-macchia di petrolio. Intanto però il Senato Usa sta esaminando una legge rivoluzionaria, presentata dal democratico Joe Lieberman, che darebbe  a Obama il diritto di spegnere internet. La misura è contemplata nel pacchetto per combattere il cyberterrorismo, ma i pochi che ne hanno parlato la ritengono senza precedenti e potenzialmente liberticida, come scrivo sul Giornale oggi. In caso emergenza, il presidente degli Usa avrebbe la facoltà di obbligare i maggiori provider e i siti di ...

Lotta all’evasione: perché non iniziare al sud?

Ho appena finito di leggere “Il sacco del nord”, di Luca Ricolfi (Guerini editore). Saggio, ben documentato, ma coraggioso nell’analisi. Ricolfi smonta uno dei luoghi comuni più diffusi ovvero che a evadere le tasse siano soprattutto  i cumenda e i piccoli imprenditori del nord; in realtà Lombradia, Emilia, Veneto sono le regioni dove l’evasione è più bassa; mentre quelle del sud evadono massicciamente, con punte stratosferiche in Calabria, Campania, Sicilia, dove pochi pagano le tasse. L’evasione è una dei motivi principali dell’arretratezza del meridione, unitamente alla presenza di ‘ndrangheta, camorra, mafia e alla straordinaria inefficienza dei servizi pubblici. Dunque per dare una chance ...
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