America declassata? Fine di una finzione

Dunque, il debito pubblico americano perde la tripla A e passa a AA+ secondo l’agenzia Standard & Poor’s. La decisione, annunciata a mercati chiusi, è destinata ad avere ampie ripercussioni sui mercati, non tanto o forse non solo a breve, quanto nel lungo periodo. Insomma, nuove turbolenze in vista. Tuttavia per una volta sono d’accordo con un’agenzia di rating: questa è la fine di una finzione. Non si sarebbe potuto considerare solidissimo per tanto tempo un Paese che granitico non lo è affatto. Anzi, se il dollaro non continuasse ad essere la moneta di riferimento internazionale – il che scongiura ...

Strauss-Kahn santo? Non me la bevo…

Il finale della vicenda Strauss-Kahn mi lascia molto perplesso. In queste ore la stampa parla di tutto fuorchè del merito della questione; così come i giudici americani che, improvvisamente, hanno ribaltato il loro approccio. prima hanno esagerato con metodi da inquisizione: l’arresto sull’aereo, le manette in pubblico… Ora danno prova di uno strabiliante garantismo. E’ normale che un uomo, un rappresentante di un’istituzione come il Fmi, salti addosso, nudo, a una cameriera in un hotel? Il rapporto c’è stato. E non è la prima volta che Strauss-Kahn aggredisce delle donne con violenza, se non fisica, morale, e dimostrando una mancanza ...

La svolta di Obama (e le sue ipocrisie…)

Barack Obama sa pronunciare bene i discorsi, soprattutto quando può toccare le corde della speranza e del cambiamento. Il punto più forte di quello pronunciato ieri riguarda la questione israelo-palestinese. Il presidente americano ha proposto di tornare ai confini del ’67 e subito sia Netanyahu che Hamas hanno alzato le barricate. Tuttavia, il gesto resta importante, non tanto per le sue possibilità di applicazione, quanto per il segnale di rottura rispetto all’immobilismo, nel quale si era arroccata Washington nell’ultimo decennio. L’impressione è che l’America voglia tornare ad occuparsi di un tema delicato eppur cruciale.  Vedremo quali saranno gli sviluppi,  la ...

Tunisia, Egitto: a cosa mira davvero Obama?

Dunque, l’effetto domino si sta avverando. La rivolta è esplosa in Tunisia, ha contagiato l’Albania e ora si manifesta in Egitto, dove almeno 15mila manifestanti hanno osato manifestare contro Mubarak. La stampa internazionale ha salutato la ribellione con commenti entusiastici, evidenziando il risveglio della coscienza civile araba. Può darsi che abbiano ragione. Però, come ho già scritto su questo blog, sono scettico sulla spontaneità di queste manifestazioni, che invece mi sembrano incoraggiate da qualcuno e ben organizzate. Ricordate la Rivoluzione rosa in Georgia? E quella arancione in Ucraina? E la contro rivoluzione russofona sempre in Ucraina? Oggi c’è la prova: ...

L’Elite Ombra agisce anche in Italia. Così…

Qualche tempo fa ho recensito sul Giornale un libro Shadow Elite, L’Elite Ombra, nel quale l’autrice, Janine Wedel, dimostrava come il vero potere venga esercitato negli Usa dalle reti flessibili ovvero da centri di potere a cavallo tra pubblico e privato, che a parole si dicono liberali, in realtà sono monopolisti e prosperano alle spalle dello Stato. Uno dei punti cruciali di quel sistema, di cui parlammo anche sul blog, è rappresentato dal business dei mandati. Un ente statale può dare in appalto a società esterne servizi di propria competenza, senza pubblico concorso. Sono mandati discrezionali, spesso di lungo periodo, ...

Vivere felici in barba agli economisti…

Nei giorni scorsi ho scritto un articolo sul miracolo del North Dakota, l’unico Stato americano che ha rifiutato di aderire al Federal Reserve System. L’ho scritto seguendo il suggerimento di uno dei partecipanti più assidui di questo blog, Silvio, che sono lieto di ringraziare. Potete leggere l’articolo qui. . La morale é molto semplice: felicità è vivere senza la Fed. Ovvero: il North Dakota dipende da una Banca centrale indipendente, la quale, anziché rincorrere e propagare le chimere dei mercati finanziari, opera dal 1920 al servizio della comunità con risultati strepitosi: crescita sostenuta, nessun deficit, disoccupazione bassissima. Al punto che ...

Elezioni Usa, vinceranno ancora le lobby?

Martedì l’America vota per le elezioni di Mid Term e il risultato è scontato: vinceranno i repubblicani. L’unica incognita è rappresentata dall’ampiezza del loro successo: controlleranno uno o entrambi i rami del Congresso? A questo evento la redazione online del Giornale ha dedicato uno speciale che trovate qui. Vittoria dei repubblicani significa sconfitta di Obama, la quale assume un significato più profondo, che va al di là della contingenza , poiché testimonia la frustrazione della parte più sana dell’America. Che cosa aveva promesso Obama due anni fa? Lotta alle lobby, agli “interessi particolari” alla corruzione e all’inefficienza del Congresso e ...

Aziz a morte? Quanta ipocrisia sull’Iraq…

Dunque, ora vogliono impiccare Tareq Aziz per crimini contro l’umanità. Lo dico subito: è uno schiaffo al buon senso. E bene hanno fatto il governo italiano e il Vaticano a protestare. Tareq Aziz non era Saddam Hussein, ma un suo sottoposto e, per quanto gli era possibile, una delle voci più moderate del regime baathista. Certo, non ha le mani pulitssime, ma il carcere è una pena più che proprozionata per i crimini che gli vengono attribuiti. La pena di morte, per di più per impiccagione è una atto di barbarie pretestuoso, alimentato dalla sete di vendetta degli sciiti. Una barbarie che non è ...

Negli Usa si possono comprare i giudici…

L’ho scritto e lo ribadisco: un blog, se gestito correttamente,  arricchisce un giornalista, gli  apre orizzonti, fonti, contatti. Il Cuore del mondo esiste ormai da tre anni e ho il privilegio di poter contare su dei blogger di notevole livello. La mia non è una ruffianata nei vostri confronti: basta scorrere i commenti per accorgersi che il livello è alto e il confronto, per quanto vivace, molto civile. Più di una volta mi avete fornito spunti per nuovi post, nuove letture o per articoli sul Giornale. Come per il mio ultimo pezzo, uscito questa mattina, che “devo” a uno dei ...

Obama scheda gli immigrati con l’iride. Ma, guarda caso, nessuno protesta…

In questo articolo svelo una notizia passata sotto silenzio sulla grande stampa americana e non. Barack Obama ha deciso, in via sperimentale di schedare gli immigrati usando la tecina dell’iride, che, come noto, è infallibile e immodificabile. Anzi, svelo due notizie. La stessa Amministrazione Obama applica da tempo un programma, Operation Streamline che consente di arrestare, processare ed espelle in giornata clandestini intercettati nei pressi del confine messicano. Ogni giorno 700 immigrati ricevono questo trattamento, ma Obama vorrebbe che fossero almeno mille. La misura, assimilabile a espulsioni di massa, costituisce un processo sommario che chiaramente viola la Costituzione Usa. Ma ...

Usa, Iraq, privatizzazioni. Tutto falso?

Quanti uomini l’America impiega  davvero in Iraq? Esattamente il doppio di quanto ammesso. A condizione di conteggiare anche i “contractors” ovvero le guardie, i funzionari, gli addetti, che pur essendo privati lavorano per il governo americano. Il rapporto è di uno a uno. Ovvero: in marzo c’erano 95mila militari e 95mila contractors. Il ritiro annunciato da Obama è, come avrete capito, finto. Restano 50mila soldati e 50mila contractors. Totale: centomila. Come spiego in questo articolo, da ormai quindici anni, è in corso negli Usa quella che viene presentata come una privatizzazione e uno snellimento delle strutture statali, ma che in ...

Internet, da foro della libertà a Grande Fratello?

Ricordate quando scrissi che Obama avrebbe avuto il potere di spegnere internet? Ora arruva un’altra notizia, molto inquietante. Mentre noi italiani ci interroghiamo sul decreto intercettazioni, Obama pare intenzionato a dare all’Fbi il potere di intercettare Email e siti visitati di qualunque utente senza dover chiedere il permesso del giudice. Ufficialmente la norma riguarda sospetti terroristi, ma, giustamente, molte associazioni civili temono che questo potere venga usato indiscriminatamente, al punto che persino il New York Times ha criticato Obama, accusandolo di comportarsi come Bush. E non è tutto. L’altro giorno il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta molto interessante e ...
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