Putin, sfida finale a Obama: ora sì c’è da preoccuparsi

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Attenzione, lo scontro tra la Russia e gli Stati Uniti ha raggiunto il livello di guardia. Quella in corso è di fatto già una guerra, indiretta, combattuta per interposta persona, dunque tramite Assad da una parte e i fondamentalisti islamici dall’altra. L’Isis, come sappiamo, è solo un pretesto: se volessero distruggerelo davvero ci sarebbero già riusciti. Ma c’è dell’altro: Washington è determinata a piegare la resistenza di Putin in Siria e a più ampio raggio anche a Mosca. Il vero obiettivo della Casa Bianca è proprio il capo del Cremlino, che è considerato come il maggiore ostacolo al disegno di […]

  

Chiamatelo pure il pizzo dei Clinton. E ora Hillary è davvero nei guai

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Questo è lo scandalo che rischia di mettere in fortissmo imbarazzo Hillary Clinton, anche perché proviene da una fonte insospettabile, l’agenzia di stampa Associated Press, che ha incrociato gli appuntamenti dell’ex first lady con la contabilità della Fondazione Clinton ai tempi in cui era Segretario di Stato. Il risultato è notevole e sorprendente: più della metà dei privati che hanno incontrato Hillary quando era ministro degli Esteri hanno donato fondi alla onominima associazione familiare; per la precisione 85 persone su 154. E non cifre simboliche: quegli 85 benefattori hanno versato alla Clinton Foundation la bellezza di 156 milioni di dollari. […]

  

Stragi in America, solo un tragico Karma?

Cosa c’è da aspettarsi da un Paese che vive nell’ossessione della sicurezza e della vendetta? Dall’11 settembre ad oggi l’America ha cambiato pelle, ribaltando i valori più cari ai propri cittadini. Era il Paese della libertà individuale, senza confini; ora è diventato un Paese rinchiuso in se stesso, rancoroso, diffidente, sempre più vendicativo, capace di distruggere più che di costruire. E che vede nelle armi la risposta prioritaria ai problemi, sia all’interno dei propri confini che nel mondo, I drammatici fatti di Dallas sono figli di quella che può essere considerata una mutazione genetica di unPaese, Come osservato dagli osservatori […]

  

La strage di Orlando favorirà il Brexit?

Il killer di Orlando

Dopo un fatto orribile come la strage di Orlando nel locale gay, tutti si interrogano sui riflessi sulla campagna elettorale americana. Come sappiamo il killer è un cittadino americano ma figlio di afghani. Simpatizzante dell’Isis, anche se l’ipotesi di un attacco preordinato dallo Stato Islamico appare per ora poco probabile. Verosimilmente si è trattato di un gesto isolato motivato principalmente da un’assurda, insensata omofobia. L’autore era un pazzo, uno squilibrato e come tale andrebbe considerato. Ma di origine afghane e islamico. E questo cambia tutto. La conseguenza più immediata è evidente: si rafforzano le posizioni di Trump contro l’Islam, contro […]

  

L’America ora è il più grande paradiso fiscale al mondo. Lo sapevi?

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Breve riepilogo. Da alcuni anni le grandi organizzazioni internazionali come l’OCSE, dietro impulso soprattutto degli Stati Uniti, hanno condotto una campagna per eliminare i paradisi fiscali nel mondo. E ci sono riusciti: anche la Svizzera, come noto, ha ceduto e dal 1 gennaio 2017 non sarà più possibile tenere conti segreti nella Confederazione elvetica. Ha vinto l’Ocse, ha vinto l’America. Con un piccolo significativo dettaglio: le regole sulla trasparenza fiscale valgono per tutti ma… non per gli Stati Uniti. Come spiega oggi il Corriere del Ticino “solo quattro Paesi hanno rifiutato le norme. I primi tre sono il Bahrein, l’isoletta […]

  

Putin killer e ora corrotto: è iniziato l’attacco finale?

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Mettiamo in fila le ultime notizie su Putin. La scorsa settimana è stato accusato dalla Gran Bretagna di essere il mandante dell’omicidio Litvinenko, senza alcuna prova e nell’ambito di un’inchiesta non giudiziaria ma politica. Ora dagli Stati Uniti arriva un altro siluro ed è significativo che sia stato lanciato tramite un media britannico, la Bbc. Durante uno speciale televisivo il ministro del Tesoro Usa ha accusato il presidente russo di “essere corrotto” avvertendo che il suo governo lo sa da anni. E naturalmente la Bbc, citando un “insider russo”, ha aggiunto che Putin avrebbe ricevuto in dono da Abramovich uno […]

  

Cosa sei diventata, America? Attraversano a piedi col rosso, la polizia li picchia e li arresta. Video choc

Non riconosco più l’America. Quando ero un ragazzo era il Paese della libertà, quando avevo 19 anni lo attraversi in bus, sui Greyhound, coast to coast, andata e ritorno. Dormivamo nei motel passeggiavamo liberamente nelle grandi città come in quelle piccole; non avevamo paura e non sentivamo alcuna diffidenza attorno a noi. Era un vero piacere. Poi dopo l’11 settembre ho assistito a una metamorfosi progressiva: gli Usa sono diventati il Paese che viveva nella paura, nella diffidenza, che travalicava i suoi splendidi valori costituzionali nel nome della sicurezza L’ultima volta che ci sono stato, nel 2012, l’America mi parve […]

  

Ecco la prova che l’America NON sta distruggendo l’Isis

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Navigando su internet ho trovato un documento molto interessante, anche perché la fonte è insospettabile: il Council on Foreign Relations, ovvero il think tank di altissimo livello che forma le élites sia del partito democratico che di quello repubblicano destinate a governare il Paese. Molti lo considerano, non a torto, il vero pensatoio della politica estera statunitense. Uno dei suoi ricercatori Mikah Zenko ha paragonato i bombardamenti degli americani nelle grandi missioni militari degli ultimi vent’anni  con quelli in Siria. Vediamoli. Da quando un anno fa è stata lanciata la campagna militare contro l’Isis il Pentagono ha sganciato 43 bombe al giorno, […]

  

Putin e Obama: ecco chi rischia di provocare una guerra mondiale

Non è la prima volta che il blog di Beppe Grillo mi intervista. Accetto sempre con piacere per la simpatia con cui sono accolto e soprattutto per l’estrema correttezza della redazione: domande chiare, possibilità di esprimermi liberamente senza alcuna forma di censura. Tema di questa intervista: la crisi tra Stati Uniti e Russia. In un video di 7 minuti spiego i retroscena e le responsabilità di una crisi che i nostri media non raccontano correttamente. Sette minuti in un cui non nascono la mia forte preoccupazione per quello che potrebbe essere l’esito finale di un confronto a mio giudizio inutile […]

  

Perché Putin, in fondo, ha ragione

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Nelle relazioni internazionali bisogna saper cogliere innanzitutto il quadro generale; solo avendo ben presente la visione strategica dei Paesi coinvolti è possibile analizzare il dettaglio ovvero i singoli episodi. Riguardo alla Russia le mie idee sono da tempo piuttosto chiare. Premessa: mi sono recato a Mosca regolarmente per 18 anni, dal 1990 al 2008, in qualità di inviato speciale. Ho seguito in prima persona le fasi cruciali di questo Paese, dal crollo dell’Unione sovietica alla crisi finanziaria della fine degli anni Novanta, dall’ascesa di Putin al periodo di Medvedev, inclusi i drammi di Beslan e del teatro Dubrovka. In questi […]

  

Chi governa davvero l’America

Mi capita spesso di pensare cosa direbbe Eisenhower se fosse ancora vivo oggi. L’Eisenhower che, con straordinario coraggio, nel 1961 denunciò il predominio « palese e occulto » del complesso militare-industria negli Stati Uniti. Temo che la situazione di oggi non gli piacerebbe affatto. Quel complesso esiste ancora e si è arricchito di un terzo protagonista : la finanza. Eisenhower mi è venuto alla mente leggendo il saggio di Gianfranco Peroncini, La nascita dell’impero americano. 1934-1936: la Commissione Nye e l’intreccio industriale, militare e politico che ha governato il mondo, edito da Mursia, che, come molti bei libri non ha […]

  

Giusto attaccare la Siria? Sarà ma qualcosa non torna…

Seguo con crescenti perplessità, l’escalation che sta portando l’Occidente – o perlomeno Stati Uniti e Gran Bretagna – verso l’intervento militare in Siria. Il casus belli (le armi chimiche) è molto mediatico ma non del tutto convincente. Per quale ragione Assad avrebbe dovuto usare le armi chimiche, sapendo da tempo che Obama non le avrebbe tollerate? E’ come se un conducente lanciasse l’auto a 200 km h allora in una zona in cui il limite è 80, pur essendo stato informato della presenza di un autovelox e, dietro l’angolo, di un posto di blocco. Non ha senso. La priorità assoluta […]

  

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