03ago 10
Questa foto, pubblicata da Time in copertina questa settimana, ha suscitato un certo dibattito nel mondo giornalistico. Molti si sono chiesti se fosse opportuno pubblicarla in prima pagina, considerato che Time è una rivista che entra nelle famiglie, altri hanno invocato l’etica giornalista. Tutto giusto, per carità. Ma il punto, però, è un altro. Quasi nessuno si è chiesto perché questa foto sia uscita proprio adesso e cosa abbia spinto Time a pubblicarla così in evidenza. Conoscendo le tecniche di spin, a me sembra evidente che si tratti di un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del ...
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26lug 10
Lo scoop di Wikileaks che poche ore fa ha diffuso 92mila file segreti del Pentagono dimostra che per sei anni il governo americano ha mentito ai media. Sia chiaro: nessuno si aspetta che dalle autorità trapeli sempre la verità, ma qui siamo di fronte a una colossale manipolazione della realtà. Scopriamo stragi di civili fatte passare sotto silenzio, collusioni imbarazzanti dei servizi pakistani con Al Qaida, missili americani Stinger, che erano stati forniti a Bin Laden negli anni Ottana e poi usati contro le forze americane. Veniamo a sapere che la situazione sul terreno è molto peggiore di quanto avessero ammesso ovvero che ...
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13lug 10
Più volte su questo blog abbiamo criticato le tre agenzie di rating, evidenziandone la scarsa credibilità. Ce ne sono soltanto tre, operano in regime di oligopolio e sono finanziate dalle stesse società che sono chiamate a giudicare. Nel giorno in cui Moody’s abbassa la valutazione del debito portoghese, Pechino annuncia la nascita della propria agenzia di rating. Si chiama Dagong e va a rompere l’oligopolio perfetto. Ci vorrà del tempo valutarne l’affidabilità, ma Dagong ha iniziato col botto, dando i voti ai debiti dei Paesi sovrani. Voti che risultano alquanto diversi da quelli di Moody’s, S& P, Fitch. Gli Usa, ...
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10lug 10
Ricordate Hillary Clinton? Fino a poche settimane fa piangeva miseria, supplicando i suoi simpatizzanti di aiutarla a ripianare i debiti, al punto da “mettere all’asta suo marito“. Poveretti i Clinton, progressisti, teneri, altruisti e generosi. Tanto generosi, con loro stessi. Oggi, sulle agenzie è apparsa la notizia che la coppia ha comprato un castello da 11 milioni di dollari, a Bedford Hill, in un quartiere abitato da straricchi e strafamosi. Veniamo a sapere che “la proprietà, battezzata Clover Hill Farm, si trova in fondo ad una lunga strada bianca privata“; inoltre ha ”un look rustico con le travi a vista, ha solo 10 anni ...
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01lug 10
Negli ultimi giorni abbiamo parlato di Iran e di Afghanistan, ma per completare il quadro strategico in quest’area è più che mai opportuno parlare di Pakistan. Qualche giorno fa il regime di Islamabad ha firmato l’accordo per costruire un gasdotto con l’Iran, gasdotto che molto probabilmente finirà in Cina, come ha osservato Enrica Garzilli, attentissima osservatrice di vicende asiatiche. Gli Usa hanno tentato di far desistere il proprio alleato, il quale però non li ha ascoltati. Lo stesso Pakistan ha deciso di mettere sotto sorveglianza siti come Google, Yahoo e Youtube, che rischiano la chiusura per diffusione di contenuti antisilamici. ...
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27giu 10
I giornalisti hanno i riflessi lenti o forse sono talmente abituati a ricevere lo spin da aver perso la capacità di discernere in modo autonomo le notizie. I grandi titoli del G8 riguardavano oggi la spaccatura sulla tassa sulle banche, i timori per la ripresa, con una coda italiana sul caso Brancher. Eppure c’era una notizia. Vera. Riguarda Israele e l’Iran, ma è stata registrata come un elemento secondario dai grandi quotidiani nazionali o addirittura ignorata. Sabato, nel comunicato finale del summit gli otto Grandi hanno dichiarato: «Siamo profondamente preoccupati per la continua mancanza di trasparenza dell’Iran riguardo alle sue ...
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18giu 10
I grandi media non ne parlano, l’opinione pubblica è distratta dalla finale di nba e dai mondiali di calcio, le news sono dominate dalla vicenda Bp-macchia di petrolio. Intanto però il Senato Usa sta esaminando una legge rivoluzionaria, presentata dal democratico Joe Lieberman, che darebbe a Obama il diritto di spegnere internet. La misura è contemplata nel pacchetto per combattere il cyberterrorismo, ma i pochi che ne hanno parlato la ritengono senza precedenti e potenzialmente liberticida, come scrivo sul Giornale oggi. In caso emergenza, il presidente degli Usa avrebbe la facoltà di obbligare i maggiori provider e i siti di ...
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10giu 10
Il Bilderberg è il club più esclusivo del mondo, a cui partecipano grandi leader politici e dell’economia americani ed europei. Quel che caratterizza questo club è l’assoluta segretezza. Esistono altri consessi di potenti, come il Forum di Davos; ma nessuno di questi agisce nel riserbo totale e a nessuno dei partecipanti è imposto di non svelare nulla degli argomenti discussi durante i lavori. Al Bilderberg invece vige la regola del silenzio assoluto: non solo non si può riferire niente, ma non si può nemmeno ammettere di farne parte. Da qualche anno,però, le liste dei partecipanti escono grazie a qualche talpa. ...
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04giu 10
Il 2008 e il 2009 sono stati anni di grande crisi, come ben sappiamo, e ora gli Stati sono costretti a tirar la cinghia. Tagliano tutto: investimenti, pensioni, sanità, aumentano le tasse. E’ l’ora dei sacrifici. Ma non per tutti. Certi settori non solo non conoscono recessione, ma registrano livelli di crescita strepitosi. Uno in particolare: il settore delle spese militari, che nel 2009 sono cresciute nel mondo addirittura dell’8%, sebbene non ci siano state nuove guerre né tensioni geopolitiche impreviste. L’era Obama avrebbe dovuto segnare l’avvento di un periodo di pace e invece il 2009 si è rivelata un’annata formidabile, come dimostra L’istitituto internazionale ...
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02giu 10
Le responsabilità della Turchia nella vicenda della flottiglia di pacifisti sono evidenti. A organizzare il convoglio è stata un’organizzazione pacifista, l’Ihh, che non è certo neutrale e che da tempo appoggia Hamas e, a quanto pare, i terroristi. E’ saltata fuori anche la complicità di un’altra organizzazione italiana l’Associazione benefica per la solidarietà al popolo palestinese, sospettata di aiutare i kamikaze. Le sei nave erano composte 5 da veri pacifisti, una da militanti arabi e palestinesi. E infatti solo su quest’ultima sono sorti problemi, con l’esito che ben conosciamo. In altri tempi, quando la Turchia era laica, filo occidentale e amica di Israele, ...
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24mag 10
Devo questo articolo a un amico, Giovanni Barone-Adesi, prestigioso economista dell’Università della Svizzera Italiana, a Lugano. Una mattina, bevendo un caffé nella mensa dell’Università (a cui collaboro anch’io), mi disse che non riconosceva più le élite americane. Erano a suo giudizio troppo nepotiste. Ne ho tratto un articolo, uscito ieri su il Giornale, che prende spunto dalla candidatura di Andrew Cuomo al posto di governatore di New York, a lungo occupato da suo padre Mario. E il suo non è un caso isolato. Quelli dei Bush e dei Clinton sono noti, meno quelli del vicepresidente Joe Biden, che è un tipo curioso. ...
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20mag 10
Più conosco l’America e più apprezzo Ron Paul, il candidato libertario che più volte ha tentato la scalata alla Casa Bianca, l’unico a battersi davvero contro l’establishment e a denunciare quell’immensa scatola nera rappresentata dalla Federal Reserve, di cui infatti chiede l’abolizione in linea con la Costituzione Usa. Ron è in pista da tanto tempo e ora tocca a suo figlio Rand, che nelle primarie repubblicane del Kentucky, in vista delle elezioni di novembre, ha sgominato il candidato sostenuto dalla nomenklatura del partito. In molti altri Stati, sia a destra che a sinistra, alle primarie hanno vinto gli outsider. Lo ...
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