Giusto attaccare la Siria? Sarà ma qualcosa non torna…

Seguo con crescenti perplessità, l’escalation che sta portando l’Occidente – o perlomeno Stati Uniti e Gran Bretagna – verso l’intervento militare in Siria. Il casus belli (le armi chimiche) è molto mediatico ma non del tutto convincente. Per quale ragione Assad avrebbe dovuto usare le armi chimiche, sapendo da tempo che Obama non le avrebbe tollerate? E’ come se un conducente lanciasse l’auto a 200 km h allora in una zona in cui il limite è 80, pur essendo stato informato della presenza di un autovelox e, dietro l’angolo, di un posto di blocco. Non ha senso. La priorità assoluta […]

  

Ma Obama spia anche noi?

Accolgo con una punta di ironia lo “stupore” con cui l’opinione pubblica americana e internazionale commenta le rivelazioni sullo spionaggio di massa operato dall’Amministrazione Obama su telefoni e comunicazioni online. Microsoft, Google, Facebook, Skype e Apple: tutti spiati, gli americani. Ma molto probabilmente anche noi, considerato che usiamo gli stessi strumenti e non si capisce perché l’America debba tutelare più gli stranieri che non i cittadini. Il mio è solo un dubbio, ma molto, molto plausibile. Fanno sorridere le grida di dolore che si levano su Obama che – orrore! – non è il riformista illuminato in cui mezzo mondo, […]

  

Quante castronerie su Obama…

Ehi, ma c’è qualcuno in Italia che sa dire qualcosa di originale sull’America e su Obama? Nelle ultime 24 ore si è parlato solo di presidenziali su tutti i media italiani, ma per dire cosa? Tante banalità. Fior di esperti, o presunti tali, si sono limitati a rilanciare luoghi comuni sul sistema americano, sul ruolo degli elettori Usa e, naturalmente, su Obama e su Romney. Tantissima retorica come sempre inutile. Perché i veri problemi e le questioni cruciali sono quelle che quasi nessuno ha citato, per conformismo o addirittura mancanza di consapevolezza della materia. Qualche esempio: – Le code ai […]

  

America declassata? Fine di una finzione

Dunque, il debito pubblico americano perde la tripla A e passa a AA+ secondo l’agenzia Standard & Poor’s. La decisione, annunciata a mercati chiusi, è destinata ad avere ampie ripercussioni sui mercati, non tanto o forse non solo a breve, quanto nel lungo periodo. Insomma, nuove turbolenze in vista. Tuttavia per una volta sono d’accordo con un’agenzia di rating: questa è la fine di una finzione. Non si sarebbe potuto considerare solidissimo per tanto tempo un Paese che granitico non lo è affatto. Anzi, se il dollaro non continuasse ad essere la moneta di riferimento internazionale – il che scongiura […]

  

Strauss-Kahn santo? Non me la bevo…

Il finale della vicenda Strauss-Kahn mi lascia molto perplesso. In queste ore la stampa parla di tutto fuorchè del merito della questione; così come i giudici americani che, improvvisamente, hanno ribaltato il loro approccio. prima hanno esagerato con metodi da inquisizione: l’arresto sull’aereo, le manette in pubblico… Ora danno prova di uno strabiliante garantismo. E’ normale che un uomo, un rappresentante di un’istituzione come il Fmi, salti addosso, nudo, a una cameriera in un hotel? Il rapporto c’è stato. E non è la prima volta che Strauss-Kahn aggredisce delle donne con violenza, se non fisica, morale, e dimostrando una mancanza […]

  

La svolta di Obama (e le sue ipocrisie…)

Barack Obama sa pronunciare bene i discorsi, soprattutto quando può toccare le corde della speranza e del cambiamento. Il punto più forte di quello pronunciato ieri riguarda la questione israelo-palestinese. Il presidente americano ha proposto di tornare ai confini del ’67 e subito sia Netanyahu che Hamas hanno alzato le barricate. Tuttavia, il gesto resta importante, non tanto per le sue possibilità di applicazione, quanto per il segnale di rottura rispetto all’immobilismo, nel quale si era arroccata Washington nell’ultimo decennio. L’impressione è che l’America voglia tornare ad occuparsi di un tema delicato eppur cruciale.  Vedremo quali saranno gli sviluppi,  la […]

  

Tunisia, Egitto: a cosa mira davvero Obama?

Dunque, l’effetto domino si sta avverando. La rivolta è esplosa in Tunisia, ha contagiato l’Albania e ora si manifesta in Egitto, dove almeno 15mila manifestanti hanno osato manifestare contro Mubarak. La stampa internazionale ha salutato la ribellione con commenti entusiastici, evidenziando il risveglio della coscienza civile araba. Può darsi che abbiano ragione. Però, come ho già scritto su questo blog, sono scettico sulla spontaneità di queste manifestazioni, che invece mi sembrano incoraggiate da qualcuno e ben organizzate. Ricordate la Rivoluzione rosa in Georgia? E quella arancione in Ucraina? E la contro rivoluzione russofona sempre in Ucraina? Oggi c’è la prova: […]

  

L’Elite Ombra agisce anche in Italia. Così…

Qualche tempo fa ho recensito sul Giornale un libro Shadow Elite, L’Elite Ombra, nel quale l’autrice, Janine Wedel, dimostrava come il vero potere venga esercitato negli Usa dalle reti flessibili ovvero da centri di potere a cavallo tra pubblico e privato, che a parole si dicono liberali, in realtà sono monopolisti e prosperano alle spalle dello Stato. Uno dei punti cruciali di quel sistema, di cui parlammo anche sul blog, è rappresentato dal business dei mandati. Un ente statale può dare in appalto a società esterne servizi di propria competenza, senza pubblico concorso. Sono mandati discrezionali, spesso di lungo periodo, […]

  

Vivere felici in barba agli economisti…

Nei giorni scorsi ho scritto un articolo sul miracolo del North Dakota, l’unico Stato americano che ha rifiutato di aderire al Federal Reserve System. L’ho scritto seguendo il suggerimento di uno dei partecipanti più assidui di questo blog, Silvio, che sono lieto di ringraziare. Potete leggere l’articolo qui. . La morale é molto semplice: felicità è vivere senza la Fed. Ovvero: il North Dakota dipende da una Banca centrale indipendente, la quale, anziché rincorrere e propagare le chimere dei mercati finanziari, opera dal 1920 al servizio della comunità con risultati strepitosi: crescita sostenuta, nessun deficit, disoccupazione bassissima. Al punto che […]

  

Elezioni Usa, vinceranno ancora le lobby?

Martedì l’America vota per le elezioni di Mid Term e il risultato è scontato: vinceranno i repubblicani. L’unica incognita è rappresentata dall’ampiezza del loro successo: controlleranno uno o entrambi i rami del Congresso? A questo evento la redazione online del Giornale ha dedicato uno speciale che trovate qui. Vittoria dei repubblicani significa sconfitta di Obama, la quale assume un significato più profondo, che va al di là della contingenza , poiché testimonia la frustrazione della parte più sana dell’America. Che cosa aveva promesso Obama due anni fa? Lotta alle lobby, agli “interessi particolari” alla corruzione e all’inefficienza del Congresso e […]

  

Aziz a morte? Quanta ipocrisia sull’Iraq…

Dunque, ora vogliono impiccare Tareq Aziz per crimini contro l’umanità. Lo dico subito: è uno schiaffo al buon senso. E bene hanno fatto il governo italiano e il Vaticano a protestare. Tareq Aziz non era Saddam Hussein, ma un suo sottoposto e, per quanto gli era possibile, una delle voci più moderate del regime baathista. Certo, non ha le mani pulitssime, ma il carcere è una pena più che proprozionata per i crimini che gli vengono attribuiti. La pena di morte, per di più per impiccagione è una atto di barbarie pretestuoso, alimentato dalla sete di vendetta degli sciiti. Una barbarie che non è […]

  

Negli Usa si possono comprare i giudici…

L’ho scritto e lo ribadisco: un blog, se gestito correttamente,  arricchisce un giornalista, gli  apre orizzonti, fonti, contatti. Il Cuore del mondo esiste ormai da tre anni e ho il privilegio di poter contare su dei blogger di notevole livello. La mia non è una ruffianata nei vostri confronti: basta scorrere i commenti per accorgersi che il livello è alto e il confronto, per quanto vivace, molto civile. Più di una volta mi avete fornito spunti per nuovi post, nuove letture o per articoli sul Giornale. Come per il mio ultimo pezzo, uscito questa mattina, che “devo” a uno dei […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2020