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	<title>Il Blog di Marcello Foa</title>
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	<description>Il Cuore del Mondo - Sito indipendente</description>
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		<title>I media docili cani&#8230; da compagnia?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un&#8217;intervista al presidente Obama. Complimenti, sinceri, a Mario Calabresi e a Maurizio Molinari, giornalisticamente è un bel colpo, ma solo di immagine. Leggendola (la trovate qui), il lettore non troverà nulla ma proprio nulla di sorprendente. Obama elogia Monti e ribadisce concetti già noti. In questi casi, il giornalista comunica le domande in anticipo, non può interloquire con l&#8217;intervistato e l&#8217;intervista viene passata ai raggi x dell&#8217;ufficio stampa della Casa Bianca prima di essere pubblicata. Insomma, è blindatissima, il che ovviamente è nell&#8217;interesse del servizio diplomatico, ma, mi chiedo, lo è anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un&#8217;intervista al presidente Obama. Complimenti, sinceri, a Mario Calabresi e a Maurizio Molinari, giornalisticamente è un bel colpo, ma solo di immagine. Leggendola (la trovate <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/441775/">qui</a>), il lettore non troverà nulla ma proprio nulla di sorprendente. Obama elogia Monti e ribadisce concetti già noti. In questi casi, il giornalista comunica le domande in anticipo, non può interloquire con l&#8217;intervistato e  l&#8217;intervista viene passata ai raggi x dell&#8217;ufficio stampa della Casa Bianca prima di essere pubblicata. Insomma, è blindatissima, il che ovviamente è nell&#8217;interesse del servizio diplomatico, ma, mi chiedo, lo è anche dei giornalisti e dell&#8217;opinione pubblica?</p>
<p>La risposta, a mio giudizio, è no. A furia di accettare condizionamenti il giornale, tutti i giornali, si trasformano di fatto in veicoli propagandistici e rinunciano al ruolo di &#8220;cane da guardia&#8221; del sistema, rischiando di essere percepiti come.. docili cani da compagnia.<br />
Sia chiaro: qualunque giornalista &#8211; e probabilmente anch&#8217;io &#8211; avrei accettato le condizioni pur di intervistare Obama.<br />
Ma ne vale davvero la pena? Alla fine la stampa si svaluta. Forse non è un caso se le vendite continuano a calare e la credibilità dei media pure&#8230;. </p>
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		<title>Giù le mani dalla Grecia!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
				<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia chiaro. Alla periferia di Atene ben 18 istituti scolastici hanno iniziato a distribuire pasti gratis ai bambini, le cui famiglie sono talmente povere da non potersi permettere nemmeno un panino con un po&#8217; di formaggio; ma nessuno ne parla, a parte pochi siti internet; mentre viene diffusa ansia planetaria sul possibile default della Grecia e si moltiplicano le pressioni sul Parlamento ellenico affinchè accetti la nuova stangata. Strana civiltà la nostra: un popolo alla fame non suscita compassione, mentre ci si agita per scongiurare il rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/files/2012/02/bandiera-greca.jpg"><img src="http://blog.ilgiornale.it/foa/files/2012/02/bandiera-greca-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1720" /></a>Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia chiaro. Alla periferia di Atene ben 18 istituti scolastici hanno iniziato a distribuire pasti gratis ai bambini, le cui famiglie sono talmente povere da non potersi permettere nemmeno un panino con un po&#8217; di formaggio; ma nessuno ne parla, a parte pochi siti internet; mentre viene diffusa ansia planetaria sul possibile default della Grecia e si moltiplicano le pressioni sul Parlamento ellenico affinchè accetti la nuova stangata. Strana civiltà la nostra: un popolo alla fame non suscita compassione, mentre ci si agita per scongiurare il rischio che le banche tedesche e francesi, i cui forzieri sono pieni di bond ellenici, subiscano la legge del mercato ovvero incassino le perdite di un investimento sbagliato.</p>
<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con un economista del calibro di Giovanni Barone-Adesi, che più volte è intervenuto su questo blog e che l&#8217;altro giorno ha scritto sul <a href="http://www.cdt.ch/">Corriere del Ticino</a> questo <a href="http://www.cdt.ch/commenti-cdt/commento/57554/il-pasticcio-greco-e-il-gauleiter.html">articolo</a> di cui raccomando la lettura.</p>
<p>La realtà è chiara. La Grecia non è in grado di ripagare i propri debiti. Le ricette proposte da Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e dalla Merkel non porteranno alla rinascita dell&#8217;economia ellenica ma al suo definitivo dissanguamento. E se il popolo ellenico vuole abbandonare l&#8217;euro nessuno deve impedirglielo.</p>
<p>Insomma ripristiniamo le regole della democrazia e anche quelle del libero mercato, che prevede grandi guadagni, ma anche le giuste perdite per chi sbaglia. E&#8217; così scandaloso?</p>
<blockquote><p> <strong>Un lettore greco, Ioannis, ha inviato un commento al mio post. Lo riporto integralmente anche qui. Da leggere e meditare.</strong></p>
<p>signori, buonasera. Mando questo mail da Atene, dove l’inferno della poverta e della disperazione e comminciato 2 anni fa, quando il traditore premies Papandreou ha falsificato i conti aumentando il deficit di 2009 per farci entrare nel FMI. Dalle nostre parti ormai nen c’e democrazia, non c’e parlamento [ieri i rapperesentanti europei dei creditori hanno cancellato una legge che permetteva la rateizzazione dei debiti per tasse dovute], abbiamo un banchiere-ex impiegato di Goldman Sachs come premier, non possiamo andare alle urne per esprimere la nostra volonta, e non abbiamo il diritto di morire a nostra scelta [cioe dentro o fuori l'euro]. Credo che l’unica salvezza per il io paese sarebbe l’uscita dalla zona euro, per svalutare la nostra nuova moneta nazionale, aumentare le esportazioni, e ricostruendo la base produttiva della nostra economia, che e stata distrutta da una moneta [euro] non competitiva per i nostri prodotti. Amo l’Italia e vi dico tutto: state attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.<br />
<em>Ioannis</em><br />
P.S. NON SONO COMUNISTA, sono membro del partito della centrodestra, ma prima di tutto sono Greco e voglio resistere contro l’occupazione finanziaria del mio paese, che distrugge tutto, democrazia inclusa </p></blockquote>
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		<title>Posto fisso? Imitate Monti, lui se ne intende</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma perchè Monti è così noioso? Forse perché ha sempre avuto il posto fisso? Il nostro presidente del Consiglio, che dà sapienti lezioni ai giovani sulle virtù dell&#8217;instabilità occupazionale, non è propriamente un modello di coerenza. Già perchè se scorri il suo curriculum scopri che di rischi, lui, non ne ha mai corsi. Notevole carriera, la sua. Non proprio trasparente ma bellissima. E soprattutto percorsa sapendo che sotto la passerella su cui camminava c&#8217;era sempre una rete di salvataggio; talvolta addirittura due. Dal suo curriculum scopriamo che dal 1970 al 1985 ha insegnato economia all&#8217;Università di Torino. Esperienza traumatizzante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/files/2012/02/monti-2.jpg"><img src="http://blog.ilgiornale.it/foa/files/2012/02/monti-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1709" /></a>Ma perchè Monti è così noioso? Forse perché ha sempre avuto il posto fisso? Il nostro presidente del Consiglio, che dà sapienti lezioni ai giovani sulle virtù dell&#8217;instabilità occupazionale, non è propriamente un modello di coerenza. Già perchè se scorri il suo curriculum scopri che di rischi, lui, non ne ha mai corsi. Notevole carriera, la sua. Non proprio trasparente ma bellissima. E soprattutto percorsa sapendo che sotto la passerella su cui camminava c&#8217;era sempre una rete di salvataggio; talvolta addirittura due.</p>
<p>Dal suo curriculum scopriamo che dal 1970 al 1985 ha insegnato economia all&#8217;Università di Torino. Esperienza traumatizzante e piena di incognite. Nel 1985 è passato alla Bocconi, dove è rimasto per ben 26 anni ricoprendo le cariche di professore, rettore e poi presidente. Nel frattempo (immagino beneficiando dell&#8217;aspettativa) anche commissario europeo e consigliere di Coca Cola, Moody&#8217;s, Goldman Sachs. E ha intrapreso attività pericolosissime e trasparenti assumendo la presidenza della Trilaterale, diventando membro del comitato direttivo di Bilderberg, uno dei presidenti del &#8220;Business and Economics Advisors Group&#8221; dell&#8217;Atlantic Council e fondando il think tank Breugel.</p>
<p>Un percorso esemplare, di un uomo che ha sempre saputo affrontare i rischi, soprattutto imprenditoriali, e che ora orgogliosamente può affermare: mi sono fatto da me. Ragazzi, accettate i suoi sermoncini e imitatelo. Se ne intende&#8230; </p>
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		<title>Caro Pd, perchè non rispondi alla tua gente?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; curioso che gli elettori di sinistra sentano il bisogno di frequentare un blog ospitato da un giornale di destra, per ottenere risposte dal Partito democratico, talvolta anche solo per ottenere ospitalità. Da sempre &#8220;il Cuore del Mondo&#8221; rappresenta un&#8217;anomalia nel panorama mediatico italiano: è un blog che non parla alla pancia della gente; non è un blogo di destra per gente di destra. E&#8217; un blog libero, autenticamente liberale, che ospita tante opinioni differenti e spinge al dialogo e alla riflessione. Ed è significativo che in questi tempi di democrazia addomesticata, sempre più lettori progressisti si rivolgano al &#8220;Cuore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; curioso che gli elettori di sinistra sentano il bisogno di frequentare un blog ospitato da un giornale di destra, per ottenere risposte dal Partito democratico, talvolta anche solo per ottenere ospitalità. Da sempre &#8220;il Cuore del Mondo&#8221; rappresenta un&#8217;anomalia nel panorama mediatico italiano: è un blog che non parla alla pancia della gente; non è un blogo di destra per gente di destra. E&#8217; un blog libero, autenticamente liberale, che ospita tante opinioni differenti e spinge al dialogo e alla riflessione. Ed è significativo che in questi tempi di democrazia addomesticata, sempre più lettori progressisti si rivolgano al &#8220;Cuore del Mondo&#8221; talvolta pubblicamente, talaltra scrivendomi privatamente; segno che la grande stampa progressista è incapace di soddisfare il loro bisogno di chiarezza e di coraggio civico.</p>
<p>Mi ha colpito tra i tanti messaggi, uno di Leopoldo Salmaso, ex consigliere del PPI, ora confluito nel PD, il quale si è rivolto a quelli che definisce &#8220;i miei referenti del Pd&#8221;, con una lunga lettera. L&#8217;ha spedita personalmente a molti di loro, tra cui Rosy Bindi e Romano Prodi. Poi l&#8217;ha inviata a 700 elettori progressisti. Ne ha mandato copia anche a me; gli ho chiesto se avesse ottenuto una risposta, almeno di circostanza &#8211; sapete quelle letterine preconfezionate che iniziano così: &#8220;caro lettore, ti ringrazio per le tue interessanti opinione che terremo in debita considerazione, eccetera ecccetera. E invece nulla. Silenzio assoluto.</p>
<p>Salmaso nella lettera poneva domande di questo tipo:</p>
<blockquote><p>1) quando avete fatto l&#8217;EURO come moneta NON SOVRANA, sapevate in che razza di tunnel cieco andavate a cacciare l&#8217;intera Eurozona ?<br />
Io faccio il medico, ma capisco di economia quanto basta per sapere che la Tanzania, se si trovasse in un CIRCOLO VIZIOSO come quello in cui siamo noi oggi, potrebbe almeno mandare al diavolo il Fondo Monetario Internazionale e tutti gli altri GLOBOCRATI, e fare come l&#8217;Argentina che, dopo le disastrose ricette diktatele da quei medesimi &#8220;pompieri piromani&#8221; del FMI (definizione di Joseph Stiglitz, ex numero due -pentito- del FMI, e premio Nobel per l&#8217;economia), li ha finalmente mandati al diavolo, ha ripreso la sua SOVRANITA&#8217; sul PESO, ha svalutato, ha investito massicciamente su infrastrutture e servizi socialmente utili, e oggi sta da Dio</p>
<p>2) Vi rendete conto che le &#8220;lenzuolate&#8221; di cui va fiero Bersani, e che non hanno avuto pari in tutta l&#8217;eurozona, hanno sortito il solo risultato di regalare ai Globocrati l&#8217;argenteria di famiglia? Forse che, dopo la privatizzazione, Trenitalia, Telecom, Alitalia, etc. offrono a noi cittadini servizi più cost-effective?</p>
<p>3) Come potete ancora pensare che le ricette dei due &#8220;SuperMario&#8221; (Monti &amp; Draghi, entrambi diplomatisi &#8220;Pompieri Piromani&#8221; alla Goldman Sachs) possano avere altro effetto se non quello di abbassare ulteriormente il valore dei nostri asset pubblici per la gioia dei compratori a saldo, tipo (guarda caso) Goldman Sachs?<br />
Dovremo NECESSARIAMENTE dichiarare default: possiamo solo scegliere se farlo PRIMA o DOPO aver permesso a Monti di svendere i pochi gioielli rimasti, compresa l&#8217;ACQUA PUBBLICA che ha fatto ribellare i cittadini contro TUTTA la classe politica (e giustamente: perché in economia voi TUTTI, da Storace a Vendola, vi siete bevuti le false diagnosi e le false ricette dei Globocrati).</p>
<p>4) Vi rendete conto del VUOTO POLITICO che state aggravando nell&#8217;elettorato progressista, costringendolo a rimpiangere perfino Craxi e la sua liretta svalutabile? </p>
<p>5) C&#8217;è nell&#8217;orizzonte politico qualcuno che abbia le palle necessarie per farci fare una inversione di rotta tipo Argentina? O che, almeno, incominci col dire &#8220;qualcosa di sinistra&#8221; o, più terra terra, &#8220;qualcosa di meno autolesionista&#8221;, &#8220;qualcosa di sensato&#8221;?</p></blockquote>
<p>Io non sono certo un elettore del Pd, però rilancio: caro Pd perché non rispondi ai tuoi elettori? Sono così scandalose e infondate le domande di Leopoldo Salmaso?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Io, piccolo imprenditore, sono un imbecille&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 17:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ero inviato de il Giornale ho seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Ora non ho più l&#8217;opportunità di occuparmi di questi argomenti, però sono rimasto in contatto con molti dei miei ex interlocutori. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, mi ha inviato una lettera aperta. E&#8217; un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l&#8217;ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell&#8217;industria italiana. Di solito su questo blog non riprendo comunicati ufficiali, ma questa volta faccio un&#8217;eccezione e pubblico integralmente la lettera di Belloli. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ero inviato de il Giornale ho seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Ora non ho più l&#8217;opportunità di occuparmi di questi argomenti, però sono rimasto in contatto con molti dei miei ex interlocutori. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, mi ha inviato una lettera aperta. E&#8217; un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l&#8217;ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell&#8217;industria italiana. Di solito su questo blog non riprendo comunicati ufficiali, ma questa volta faccio un&#8217;eccezione e pubblico integralmente la lettera di Belloli. La denuncia è dura, ma non può essere ignorata.</p>
<blockquote><p>Durante la consegna del premio Leonardo , il nostro Presidente Napolitano ha risposto a una ragazza , che affermava di essere una “privilegiata”, perché aveva un lavoro , dicendole  che il lavoro non deve essere un privilegio , ma un diritto , e concludeva roboante,  quasi con un monito all’industria che deve “investire e innovare “ , come se la colpa della mancanza di lavoro fosse degli  Industriali che non l’hanno fatto.</p>
<p>Tralasciando l’originalità dell’affermazione  ( forse un errore di gioventù) , credo che moltissimi piccoli imprenditori , che da decenni “ investono e innovano” QUOTIDIANAMENTE,  si siano sentiti   degli imbecilli perché …non hanno il lavoro ( anche se pare sia un loro diritto ) .Mario Draghi , novello presidente della BCE , affermava che è necessario individuare  le cause della crisi……..dopo aver erogato a mani basse miliardi di euro ai poveri istituti di credito , così sottocapitalizzati , credo  moltissimi piccoli imprenditori che da anni cercano di ottenere dalle banche maggiori linee di credito, ma che si sentono rispondere che i loro rating sono troppo bassi  , si siano sentiti degli imbecilli , perché tutti questi miliardi sono stati dati a banche con dei rating drammatici. </p>
<p>SMI (Sistema Moda Italia),  con la connivenza di vari consulenti strapagati, ha  spacciato  dati farlocchi  di crescita a due cifre , su produzioni estinte  , avvalendosi della voce esperta di “Dottori”  che probabilmente non conoscono la differenza  tra filatura e tessitura ,  credo che moltissimi piccoli imprenditori , si siano sentiti degli imbecilli  perché le loro produzioni da anni calano a due cifre , perché le produzioni sono state de localizzate. </p>
<p>Al di là della facile ironia , volevo fare a Voi una domanda , alla quale vi pregerei di rispondere : non siete stanchi , sfiniti e sfiduciati , di essere obbligati a riportare continuamente simili fandonie,  prive di fondamento e contatto con la realtà , e di tirare un sospiro di sollievo solo quando una scossa di terremoto o un marinaio scapestrato vi consentono finalmente di distogliere l’attenzione dalla bolgia Dantesca della politica fanfarona  o dalle notizie prezzolate dei grandi inserzionisti ?<br />
La mia domanda è semplice : quando potremo finalmente leggere in prima pagina sui quotidiani Nazionali a caratteri cubitali che la causa della crisi è la delocalizzazione delle produzioni e che la gran parte della merce che arriva in Europa dalla Cina  non rispetta le basilari regole sulla salute , il lavoro minorile , l’inquinamento , e gli accordi commerciali su dumping e svariate forme di finanziamento statale ?<br />
Quando potremo finalmente leggere che i grandi marchi  ( ormai società multinazionali , o fondi di investimento ) non hanno nessun interesse nel rendere trasparente la tracciabilità e l’etichettatura obbligatoria dei prodotti importati ?</p>
<p>Mi rendo conto che è una domanda retorica , ma ancora mi illudo di pensare che un giorno , finalmente ,  prevarrà il buon senso , e che qualcuno dei nostri Soloni che fino ad oggi hanno blaterato di Tobin Tax , IMU , liberalizzazioni , accise, aliquote , rivalutazioni catastali , finalmente si soffermi sull’unico e reale problema : se non facciamo lavorare la gente , non potremo mai più avere un’economia !!<br />
Mi appello a voi “ penne sagaci “, maestri della dialettica , perché almeno una volta possiate essere Pifferai Magici e non sempre topi .</p>
<p>Roberto Belloli<br />
Piccolo imprenditore<br />
Contadino del tessile<br />
Reparto Produzione<br />
…imbecille</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tremonti anti-finanza? Non è credibile&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Sta iniziando a far discutere l&#8217;ultimo libro di Tremonti &#8220;Uscita di sicurezza&#8221;, in cui l&#8217;ex ministro esprime critiche durissime al sistema dominato dalla finanza. Leggete ad esempio questo passaggio: «Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari. Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l&#8217;argomento della tenuta sistemica dell&#8217;euro, con il connesso capo d&#8217;accusa spiccabile contro un Paese di fare fallire per sua specifica colpa l&#8217;intero eurosistema, come se questo da solo e per suo conto fosse invece davvero stabile (!); lo si fa condizionando e commissariando governi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sta iniziando a far discutere l&#8217;ultimo libro di Tremonti &#8220;Uscita di sicurezza&#8221;, in cui l&#8217;ex ministro esprime critiche durissime al sistema dominato dalla finanza. Leggete ad esempio questo passaggio:</p>
<p>«<em>Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari. Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l&#8217;argomento della tenuta sistemica dell&#8217;euro, con il connesso capo d&#8217;accusa spiccabile contro un Paese di fare fallire per sua specifica colpa l&#8217;intero eurosistema, come se questo da solo e per suo conto fosse invece davvero stabile (!); lo si fa condizionando e commissariando governi e parlamenti; sperimentando la cosiddetta nuova governance europea &#8220;rafforzata&#8221;. Ed è la finanza a farlo, il pronunciamiento , imponendo il proprio governo, fatto quasi sempre da gente con la sua stessa uniforme, da tecnocrati apostoli cultori delle loro utopie, convinti ancora del dogma monetarista; ingegneri applicati all&#8217;economia, come era nel Politburo prima del crollo; replicanti totalitaristi alla Saint-Simon</em>».<br />
Critica il Financial Stability Board (l&#8217;organismo incaricato di riformare la finanza globale, guidato sino a pochi mesi fa da Mario Draghi), che <em>«ha funzionato da cavallo di Troia, fabbricato dalla finanza per entrare nella politica e batterla sul suo stesso campo</em>». E via di questo passo.</p>
<p>Le tesi sono fondate e per molti versi condivisibili, il problema è la credibilità di chi le scrive. Tremonti investe da tempo i panni del Cavaliere anti-sistema, amico dei piccoli contro i grandi, però se andiamo a esaminare il suo operato ci accorgiamo che durante i tanti anni in cui è stato al potere ha fatto il contrario di quel che aveva promesso.</p>
<p>Ha varato misure in difesa della piccola e media impresa?</p>
<p>Ha cercato di arginare lo strapotere delle banche italiane?</p>
<p>Nei consessi internazionali che ora critica, ma che ha frequentato senza disagio, si è battuto contro l&#8217;invadenza e l&#8217;impunità del mostro finanziario?</p>
<p>La risposta, purtroppo, è sempre no. E se andiamo a riascoltare bene certe dichiarazioni di Tremonti &#8211; membro del Bilderberg, non dimentichiamolo (e questa è un&#8217;altra contraddizione) &#8211; scopriamo che la soluzione ultima non è il ripristino della sovranità nazionale, ma il trasferimento dei residui poteri in mano agli Stati agli enti internazionali e la creazione di una sorta di governo mondiale (vedi video qui sotto), che è il fine ultimo proprio degli ambienti finanziari che Tremonti ora definisce fascisti.</p>
<p>L&#8217;uomo è intelligente, affascinante, e anche molto furbo. Ma, ahinoi, non è credibile.</p>
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/01/28/tremonti-anti-finanza-non-e-credibile/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a>
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		<title>Da un bluff all&#8217;altro, ecco lo stile Monti&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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		<description><![CDATA[ma davvero qualcuno crede che cambiando le tariffe degli avvocati, gli orari delle farmacie e le licenze dei taxisti l&#8217;Italia possa crescere &#8220;del dieci per cento? Qualche tempo fa scrissi un post intitolato &#8220;caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro&#8221;, oggi avrei dovuto riproporre lo stesso titolo; dovrei proporlo quasi ogni giorno. Mario Monti ci sta prendendo chiaramente in giro, visto che non è ipotizzabile che un economista del suo livello sia convinto delle cose che dice in conferenza stampa e ai microfoni dei tanti giornalisti compiacenti. Sta facendo propaganda, sapendo di poterla fare. Tanto è e resterà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma davvero qualcuno crede che cambiando le tariffe degli avvocati, gli orari delle farmacie e le licenze dei taxisti l&#8217;Italia possa crescere &#8220;del dieci per cento? Qualche tempo fa scrissi un post intitolato &#8220;caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro&#8221;, oggi avrei dovuto riproporre lo stesso titolo; dovrei proporlo quasi ogni giorno. Mario Monti ci sta prendendo chiaramente in giro, visto che non è ipotizzabile che un economista del suo livello sia convinto delle cose che dice in conferenza stampa e ai microfoni dei tanti giornalisti compiacenti. Sta facendo propaganda, sapendo di poterla fare. Tanto è e resterà,  mediaticamente, impunito.</p>
<p>Il decreto in realtà propone una novità importante, ma non è affatto positiva, nonostante le apparenze. Mi riferisco alla norma che consente ai giovani imprenditori di creare società senza nemmeno bisogno di un notaio. Zero burocrazia, zero costi. Evviva! Sì, evviva se non fossimo un Paese senza camorra, senza ndrangheta e senza mafia. Di una misura di questo tipo non c&#8217;era in realtà bisogno, perché chiunque voglia avviare un&#8217;attività può farlo avvalendosi già dei regimi agevolati varati da Tremonti, che però erano meno spericolati legalmente, mentre con la misura proposta da Monti, alla criminalità organizzata basterà intestare una società a un giovane picciotto incensurato per aggirare con straordinaria facilità ogni controllo. Ma il nostro presidente del Consiglio se ne rende conto? </p>
<p>L&#8217;altra misura che il governo si appresta a varare è quella anticipata oggi dall&#8217;ottimo Massimo Mucchetti in questo <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_23/una-societa-per-ridurre-il-debito-massimo-mucchetti_f196edd6-458a-11e1-9389-b1111b488a17.shtml">articolo</a>. In estrema sintesi: lo Stato intende trasferire azioni e partecipazioni di aziende pubbliche (di quelle sane naturalmente) alla Cassa depositi e prestiti; in questo modo farebbe cassa e abbatterebbe il debito pubblico. Operazione brillante, che però se sa tanto di contabilità creativa. La Cassa depositi e prestiti è posseduta al 70% dallo Stato e al 30% da fondazioni bancarie; dunque lo Stato vende a se stesso e fa&#8230; un altro regale alle banche. Idea dell&#8217;ex banchiere Passera, naturalmente.</p>
<p>Da un bluff all&#8217;altro. Chiamatelo pure stile Monti.</p>
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		<title>Costa Concordia? Tutti inflessibili, dopo&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[costa concordia]]></category>
		<category><![CDATA[crociera. soccorsi]]></category>
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		<category><![CDATA[tragedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto ben ritrovati a tutti e mi scuso per il ritardo con cui riprendo a scrivere, ma ho dedicato il poco tempo libero per finire un libro che verrà pubblicato in primavera da Piemme e di cui ovviamente vi parlerò nell&#8217;imminenza dell&#8217;uscita. Sulla Costa Concordia è stato scritto molto e non è possibile non associarsi all&#8217;elogio per De Falco e al biasimo per Schettino, che, peraltro, guardando le foto dei due non sorprende. Lo sguardo dice tutto di una persona e in questo caso lo sguardo dell&#8217;uno e quello dell&#8217;altro è senza misteri&#8230; Però non riesco ad associarmi all&#8217;ondata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/files/2012/01/de-falco-schettino.jpg"><img src="http://blog.ilgiornale.it/foa/files/2012/01/de-falco-schettino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1681" /></a>Innanzitutto ben ritrovati a tutti e mi scuso per il ritardo con cui riprendo a scrivere, ma ho dedicato il poco tempo libero per finire un libro che verrà pubblicato in primavera da Piemme e di cui ovviamente vi parlerò nell&#8217;imminenza dell&#8217;uscita.</p>
<p>Sulla Costa Concordia è stato scritto molto e non è possibile non associarsi all&#8217;elogio per De Falco e al biasimo per Schettino, che, peraltro, guardando le foto dei due non sorprende. Lo sguardo dice tutto di una persona e in questo caso lo sguardo dell&#8217;uno e quello dell&#8217;altro è senza misteri&#8230; </p>
<p>Però non riesco ad associarmi all&#8217;ondata di sdegno imperante. L&#8217;Italia è diventata improvvisamente un popolo di&#8230; De Falco, tutti bravi, navigatori ed eroi. E invece anche in questa vicenda emerge la solita Italia, popolata si da tante persone perbene, per fortuna, ma animata,altresì, da codici sociali molto particolari.</p>
<p>Bisognerebbe infatti chiedersi: la Costa Concordia aveva fatto tante volte l&#8217;inchino, perchè non è mai stata sanzionata, nè a quanto pare ammonita?<br />
Perchè la capitaneria di bordo non ha avvertito la Costa Concordia che stava andando fuori rotta? Cosa stavano facendo in quel momento?<br />
Su Schittino sappiamo tutto, ma chi stava monitorando i radar della nave?<br />
E ancora: chi verifica quali siano le condizioni di lavoro a bordo di quelle navi? Alcuni anni fa partecipai a una crociera e  i dipendenti accennarono a turni massacranti per più mesi; naturalmente nel disinteresse dei sindacati e della autorità. </p>
<p>L&#8217;inchiesta stabilirà cause e responsabilità precise dalla tragedia, ma il contesto in cui si è prodotta è squisitamente italiano ovvero tipico di un Paese dove le regole sono ferree in teoria, ma con un margine di applicazione e di tolleranza molto ampio&#8230; fino a quando non succede l&#8217;irreparabile. Dopo &#8211; dopo una tragedia come questa ma anche dopo un incendio, un grande scandalo, una truffa &#8211; tutti diventano implacabili censori ed eroici paladini della pubblica moralità. Per qualche giorno, poi, passata l&#8217;emozione, le regole tornano ad essere molto elastiche.</p>
<p>E l&#8217;Italia non cambia mai. O sbaglio?</p>
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		<title>Tanti auguri all&#8217;Italia (nonostante Monti)</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 08:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilderberg]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi segue questo blog sa che non ho fiducia in Mario Monti, che reputo troppo sensibile agli interessi dei suoi ex datori di consulenza Goldman Sachs, Moody&#8217;s e delle organizzazioni sovranazionali di cui è stato fino a pochi giorni fa membro e dove senz&#8217;altro rientrerà una volta terminato il suo mandato (Bilberberg, Trilaterale, Breugel) e troppo poco agli interessi dell&#8217;Italia. Di solito in questi giorni ci si scambia gli auguri e li formulo a tutti voi; ma soprattutto all&#8217;Italia nella speranza che lo stellone che ha accompagnato questo Paese per lunghi decenni nel Dopoguerra ricompaia sopra il suo Cielo. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi segue questo blog sa che non ho fiducia in Mario Monti, che reputo troppo sensibile agli interessi dei suoi ex datori di consulenza Goldman Sachs, Moody&#8217;s e delle organizzazioni sovranazionali di cui è stato fino a pochi giorni fa membro e dove senz&#8217;altro rientrerà una volta terminato il suo mandato (Bilberberg, Trilaterale, Breugel) e troppo poco agli interessi dell&#8217;Italia. Di solito in questi giorni ci si scambia gli auguri e li formulo a tutti voi; ma soprattutto all&#8217;Italia nella speranza che lo stellone che ha accompagnato questo Paese per lunghi decenni nel Dopoguerra ricompaia sopra il suo Cielo.</p>
<p>Non posso però negare un certo pessimismo: per rinascere l&#8217;Italia dovrebbe essere davvero sovrana ovvero poter disporre di se stessa e dei propri mezzi, mentre oggi non lo è più. E&#8217; un Paese in ostaggio dei mercati finanziari, dell&#8217;Unione europea, delle grandi banche &#8220;troppo grandi per fallire&#8221;, delle élite sovranazionali a cui appartiene Monti e che stanno portando il mondo verso un neofeudalesimo.</p>
<p>Incrociamo le dita e in alto i calici: un brindisi agli uomini autenticamente liberi, come i blogger che animano &#8220;il cuore del mondo&#8221;, qualunque sia il loro orientamento politico. </p>
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		<title>Ma perché Monti se la prende con i piccoli?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 10:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Foa</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[banchieri]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono un liberale e credo all&#8217;economia di mercato, ma quel che vedo crescere davanti ai miei occhi è un mondo in cui c&#8217;è sempre meno libertà e la parvenza di un libero mercato. Un mondo in cui al monopolio statale si sostiuisce il monopolio privato o un cartello tra privati a fini, ancora una volta, monopolistici. Prendete le liberalizzazioni: se attuate correttamente dovrebbero garantire maggiore concorrenza che, secondo la teoria liberale, dovrebbero a usa portare ad un abbassamento delle tariffe e a una scelta migliore. Tuttavia, come ha dimostrato uno studio della Cgia di Mestre, in Italia &#8211; come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono un liberale e credo all&#8217;economia di mercato, ma quel che vedo crescere davanti ai miei occhi è un mondo in cui c&#8217;è sempre meno libertà e la parvenza di un libero mercato. Un mondo in cui al monopolio statale si sostiuisce il monopolio privato o un cartello tra privati a fini, ancora una volta, monopolistici.</p>
<p>Prendete le liberalizzazioni: se attuate correttamente dovrebbero garantire maggiore concorrenza che, secondo la teoria liberale, dovrebbero a usa portare ad un abbassamento delle tariffe e a una scelta migliore. Tuttavia, come ha dimostrato uno <a href="http://www.cgiamestre.com/2011/12/liberalizzazioni-no-grazie-visti-i-risultati-del-passato/">studio</a> della Cgia di Mestre, in Italia &#8211; come peraltro è avvenuto negli altri Paesi europei &#8211; l&#8217;effetto ultimo è stata una concentrazione di potere in mano a pochi grandi giocatori che hanno fatto finta di farsi la concorrenza. E le tariffe, naturalmente, sono aumentate molto più dell&#8217;inflazione. Chi ci ha rimesso? I consumatori e i piccoli operatori di mercato, costretti a chiudere o a farsi assorbire.</p>
<p>Un capo di governo saggio dovrebbe rifiutarsi di proseguire per questa strada ma cosa fa Monti? Ripete il copione del passato. Che senso ha prendersela con gli edicolanti, le farmacie o  gli amminstratori di condominio? Nessuno. L&#8217;impatto economico è irrisorio per un Paese come l&#8217;Italia, ma il danno sociale per tante migliaia di famiglie enorme e il beneficio per i soliti grandi gruppi evidente.</p>
<p>Se Monti fosse davvero un liberale dovrebbe andare a smantellare i grandi oligopoli privati che impediscono il corretto funzionamento del mercato, ma questo non lo farà mai. Perchè Monti è espressione di quegli oligopoli e preferisce prendersela con gli operatori più piccoli e massacrare di tasse inique i cittadini che già pagano, senza attaccare i comuni che sprecano, gli interessi della criminalità organizzata, i grandissimi evasori, le rendite occulte e i privilegi acquisiti di certi gruppi.</p>
<p>Monti non è il salvatore della Patria, ma un lobbista di straordinario cinismo. Aprite gli occhi!</p>
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