Assange, Zuckerberg e… un premio inutile

L’attribuzione del titolo di “Uomo dell’anno” da parte della rivista Time presenta molti spunti dei riflessione. In ballottaggio sono finiti Assange e Zuckerberg. Siamo certi che non ci fossero candidati migliori? E poi: ma la rivista Time é ancora così prestigiosa da poter giudicare il mondo? Ne dubito. E in questo articolo, che sottopongo alla vostra attenzione, spiego perché. Assange o Zuckerberg? Nessuno dei due. La palma è andata a Zuckerberg, perché Facebook ha raggiunto una diffusione planetaria e si è trasformato in un mezzo di comunicazione. La scelta è plausibile, ma non particolarmente originale. Il voto ad Assange conferma, […]

  

E ora Assange ci dica: chi lo finanzia?

Dunque Assange é stato arrestato, come previsto. L’accusa di stupro é verosimilmente pretestuosa e anche questa non é una sorpresa. In estrema sintesi leggo il fenomeno Wikileaks in questo modo: – all’inizio il fenomeno era genuino ovvero qualche funzionario scandalizzato dall’immoralità del proprio Paese passava il materiale ad Assange, il quale era mosso da una forte carica ideale. – Poi Wikileaks é diventata popolare e si é trasformata in una cassetta delle lettere globale, nella quale tutti ptoevano imbucare documentri segreti, con la garanzia dell’anonimato. I servizi segreti hanno capito rapidamente che potevano trasformare una potenziale minaccia in un fenomenale […]

  

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