Debito: la verità che non vi dicono… (E cosa rispondo a chi mi critica)

Il mio ultimo post ha suscitato un dibattito vivacissimo – e in molti casi ben argomentato – e una notevole viralità in Rete. Accetto, come sempre, molto volentieri le critiche, che anzi mi spingono ad integrare il mio pensiero con queste riflessioni. Primo, le riforme che esige la Troika dovrebbero basarsi sul presupposto che sia possibile ridurre significativamente il debito pubblico italiano e, addirittura, in teoria, azzerarlo. Sarò forse troppo pratico, però l’evidenza dei numeri dimostra come il debito pubblico sia ormai fuori controllo e non più riducibile tramite manovre fiscali ordinarie. Il debito pubblico italiano ha superato i 2mila […]

  

Il debito pubblico? Basta seppellirlo..

Perché non proclamiamo un Giubileo del debito? Sì, proprio come accadeva nell’Antichità, quando molti Sovrani ogni cinquant’anni proclamavano l’annullamento dei debiti. E rimettevano a zero le lancette dell’economia, basandosi sul buon senso. Il creditore in 50 anni non solo era rientrato dall’investimento ma aveva incassato ampi rendimenti; il debitore, invece, e dopo 50 anni non aveva cancellato il proprio pegno, aveva bisogno di nuovo ossigeno per andare avanti. Perché oggi l’Unione europea non fa altrettanto? Osserviamo la realtà: oggi il debito pubblico ha assunto dimensioni tale da essere di fatto impagabile e per quante manovre si facciano, anziché diminuire, aumenta. […]

  

Draghi, non parli a nome nostro

“I governi devono dunque fare la loro parte, tenendo presente che l’obiettivo finale è l’unione politica, un’Europa stabile e integrata con un destino comune. Ci vorrà molto tempo, lungo un percorso incerto. Ma nel frattempo sarebbe un errore non agire». Parola di Mario Draghi, che ha parlato ieri alla Bocconi. Ma lo stesso concetto viene ripetuto da Mario Monti e dal presidente Giorgio Napolitano e da altri ancora, appartenenti tutti allo stesso giro. Dunque, secondo Draghi e compagni “l’obiettivo finale deve essere l’unione politica”. Non ci dà la possibilità di scegliere: deve essere così. Con rispetto, mi permetto di chiedere […]

  

Ma la Bce NON sta salvando l’Italia

Non mi stupisce che le Borse salgano dopo la decisione della Bce di procedere ad acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi Ue in difficoltà. E’ quel che chiedeva il mondo finanziario, ma l’accordo annunciato come provvidenziale, benefico, salvifico da certa stampa in realtà è molto preoccupante. Per due ragioni. La prima: procedere ad acquisti illimitati di titoli di debito pubblico da parte di una Banca centrale è un’aberrazione economica. Roba da Unione Sovietica. Allora tanto valeva tenerci la lira e le sue svalutazioni economiche, perchè la Banca centrale da qualche parte deve trovare i fondi per procedere ad […]

  

Grecia: tragedia di un popolo in una foto

Io non so chi l’abbia scattata, nè quando, ma questa foto riassume meglio di dieci articoli lo stato d’animo di un popolo, l’orgoglio della sua identità e la disperata impotenza per la situazione di schiavitù in cui si è venuto a trovare rincorrendo l’utopia di un’Europa migliore. E’ un Evzonas, il soldato greco in vestito tradizionale di fronte al Parlamento di Atene.

  

Ma se tu fossi greco cosa faresti?

Non posso sapere, stando in Italia, da chi è composta la folla che ha preso d’assalto il centro di Atene. Avendo seguito tanti avvenimenti internazionali, ho imparato a non fidarmi delle versioni ufficiali, perlomeno non senza aver verificato e indagato. Sono davvero black bloc i giovani che sfidano la polizia, come titolano la maggior parte dei siti italiani? Non lo so, però la folla è troppo grande per essere composta solo da teppisti. Quella di queste ore non è la rivolta di un gruppo di estremisti, ma la ribellione condivisa, con il cuore e con la mente, dalla maggior parte […]

  

Crisi, le verità che non vi dicono…

Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia. 1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni […]

  

Bce, Draghi candidato “solo” italiano?

Come già sapete, Mario Draghi è in pole position per diventare governatore della Banca Centrale europea. E l’Italia, naturalmente si compiace, persino Tremonti, suo irriducibile nemico, ora lo appoggia. Bene per il nostro Paese. Però ho l’impressione che la notizia faccia più piacere alle grandi banche d’affari americane e a quelle londinesi che a noi italiani. Da qualche giorno è partito il fuoco di sbarramento per allontanare eventuali pretendenti, via stampa. Ha iniziato Il Financial Times, che non perde occasione per esaltare le virtù di Super Mario, oggi tocca all’Economist secondo cui «se si cerca qualcuno che abbia una grande […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2019