Berlusconi e Grillo, arrendetevi!

Poche ore dopo aver scritto questo post è uscita questa notizia sulle manovre alla Procura di Firenze. Tutto legittimo e nella norma, per carità. Però certe coincidenze appaiono perlomeno singolari. Le logiche non cambiano. Il post, ahimè, sempre più attuale. Rileggiamo gli ultimi mesi: Berlusconi vince quasi le elezioni, poi la Consulta convalida la condanna. Berlusconi appare tramortito. Fonda Forza Italia ma lascia Alfano e i suoi compagni a puntello del governo Letta. Il Cav resta nell’ombra, i suoi interventi sono scarni e con la voce velata dalla stanchezza e dall’amarezza. Non sembra l’uomo di prima. Poi Renzi accelera sulle […]

  

Il Delfino nella manica di Berlusconi

Berlusconi aveva un Partito. Ora ce ne sono due. Al Milan aveva un amministratore delegato. Ora ne ha due. Fino a poco tempo fa aveva un avvocato. Poi ne ha avuti due. Eppure nei momenti migliori della sua carriera, sia come imprenditore, sia come uomo politico, brillava perché al momento giusto – come sanno fare tutti i veri leader – sapeva scegliere sempre e solo una strada, una soluzione. Quella che, guidato dal proprio istinto, riteneva la migliore. E sovente non sbagliava. Il Berlusconi di oggi non è evidentemente il Berlusconi di ieri. E non è certo una sorpresa. Umanamente […]

  

A destra non c’é futuro? Togliete Berlusconi e nulla resterà

Ma il Pd non era moribondo? Eppure ha stravinto le amministrative. Ma Grillo non rappresentava il futuro radioso e un nuovo modo di far politica? Il suo ciclo appare già finito? E il Pdl delle rimonte impossibili? Si è afflosciato miseramente. Aggiungete l’eclissi di Sel, l’agonia della Lega, per non parlare di Scelta Civica di Monti (a proposito, esiste ancora?), la misera fine di Fini, di Pietro, di Rifondazione comunista e vi accorgerete di quella che è la nuova realtà della politica italiana: il comportamento dell’elettorato non è più prevedibile. O meglio, non può più essere analizzato attraverso i vecchi […]

  

E dopo Monti… Monti!

Trovo abbastanza stucchevole il dibattito sulla possibile permanenza di Monti al governo e ridicole le affermazioni di molti leader partitici (di sinistra e di destra) sulla necessità di rispettare la sovranità popolare. Il Monti-bis è scritto nelle stelle. Analizziamo con calma la situazione: se si andasse a votare oggi non ci sarebbe una chiara maggioranza. Il Pd-Sel arriverebbe probabilmente primo ma con un margine risicato che non gli permetterebbe di ottenere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Il Pdl arriverebbe secondo ma a poca distanza, poi quel che resta del Movimento 5 stelle di Grillo (l’opera di demolizione […]

  

Crisi, le verità che non vi dicono…

Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia. 1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni […]

  

Ma perché il Cav aiuta i suoi nemici?

Osservo la situazione italiana e francamente non capisco  Berlusconi. Ogni uomo intelligente e di potere segue una regola basilare: copre i propri punti deboli per scongiurare il rischio che vengano usati dai propri avversari. Per intenderci: se sono consapevole delle mie debolezze private o di aspetti della mia vita professionale o pubblica che, se scoperti, potrebbero essere usati contro di me, farò di tutto per evitare di commettere passi falsi; mostandomi estremamente cauto proprio in questi ambiti. Invece Berlusconi ha ignorato questa regola basilare, nonostante avesse ricevuto evidenti avvertimenti. Il divorzio dalla moglie, la vicenda di Noemi e del nomignolo […]

  

Banche e Italia, l’onestà (purtroppo) non paga

C’è un filo sottile che lega la crisi dei mercati a quella italiana: chi sgarra non paga mai e il conto viene sempre presentato a chi rispetta le regole ed è in buone condizioni finanziarie. Prendiamo i mercati: sono state le grandi banche americane ma anche europee a provocare la crisi del 2008 adottando politiche di investimento (subprime) altamente speculative, rischiosissime, incompatibili con i criteri della buona gestione a cui una grande banca dovrebbe sempre attenersi. Risultato: il tracollo del 2008. Cos’è successo nel frattempo? Che le stesse grandi banche hanno impedito, con il loro potere di lobby, vere riforme […]

  

Bossi ha perso la bacchetta magica?

Fino a qualche tempo fa si poteva (e talvolta si doveva) dissentire da Bossi, ma nessuno poteva mettere in dubbio il suo straordinario fiuto. Vero animale politico, Umberto sapeva anticipare le svolte della politica e cogliere prima di qualunque altro gli umori di una parte importante dell’elettorato del nord e, negli ultimi tempi, anche di regioni insospettabili come Toscana ed Emilia Romagna. Da qualche mese, però, Bossi sembra aver smarrito la bacchetta magica. Il leader ultraflessibile è diventato improvvisamente rigidissimo, quasi ottuso; colui che prevedeva il futuro ora vive nel passato; il capo capace di giudicare gli uomini con un’occhiata, […]

  

Referendum, ora il centrodestra saprà cambiare?

Il risultato è netto ed è incontestabile. Forse nemmeno i promotori del referendum osavano sperare in un’affluenza superiore al 57% e ora possono festeggiare l’approvazione dei 4 referendum con maggioranze plebiscitarie.  I partiti di centrodestra non si sono impegnati nella campagna elettorale lasciando di fatto libertà di voto. Formalmente non possono essere associati alla sconfitta, ma nella realtà dei fatti sì. A mezzogiorno, con tre ore di anticipo sulla chiusura dei seggi,  il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che il quorum è stato superato. Il risultato è scontato: trionferà il sì con maggioranze schiaccianti. I partiti di centrodestra non […]

  

Bilderberg riunito, il Guardian vigila (e noi pure)

Chi segue questo blog sa come la penso sul Gruppo Bilderberg. Ritengo eccessive e alimentate da un ego ipertrofico alcune tesi di Estulin, ma al contempo non accetto il silenzio dei grandi media su un’associazione nel più assoluto riserbo i potenti del mondo. La mia linea è analoga a quella del Guardian, che, in nome della democrazia e della trasparenza, chiede di saperne di più per permettere a ognuno di noi di farsi un’idea del Bilderberg e dunque di valutare in quale misura sia un club puramente consultivo tra personalità che una volta all’anno vogliono ritrovarsi e discutere liberamente senza […]

  

Ballottaggi, ecco perché il centrodestra ha perso

Il centrodestra ha perso e non è certo una sorpresa. Ora si tratta di analizzare le ragioni della sconfitta. A caldo ne individuo tre. 1)      Comunicazione disastrosa. Questa campagna elettorale verrà ricordata come la peggiore della Seconda Repubblica, soprattutto a Milano. La Moratti è riuscita a sbagliare tutte le mosse.. Per vincere bisogna avere un candidato forte e un’idea vincente. Obama e Yes We Can, Sarkozy e Insieme tutto è possibile. La Moratti, in partenza, era debole in quanto giudicata antipatica dallla maggior parte dei milanesi. Avrebbe dovuto compensare la sua evidente impopolarità con uno slogan vincente o vantando il […]

  

Strauss-Kahn, tutti sapevano nessuno scriveva

Dunque Dominique Strauss-Khan è stato arrestato per aver tentato di stuprare una donna. Una notizia drammatica per l’uomo, per l’immagine della Francia ma anche, soprattutto, per la sinistra francese. Perché Dominique, da sempre socialista, era il candidato giusto alle elezioni presidenziali del 2012: i sondaggi fino a ieri lo davano vincente con ampio margine. E Sarkozy in questo momento sta senz’altro stappando una bottiglia: era un morto che camminava, ora può tentare la risurrezione. La Francia è sotto choc. In fondo Strauss-Kahn era uno dei suoi uomini migliori. Quattro anni fa era stato lo stesso Sarkozy a candidarlo alla guida […]

  

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