E dopo Monti… Monti!

Trovo abbastanza stucchevole il dibattito sulla possibile permanenza di Monti al governo e ridicole le affermazioni di molti leader partitici (di sinistra e di destra) sulla necessità di rispettare la sovranità popolare. Il Monti-bis è scritto nelle stelle. Analizziamo con calma la situazione: se si andasse a votare oggi non ci sarebbe una chiara maggioranza. Il Pd-Sel arriverebbe probabilmente primo ma con un margine risicato che non gli permetterebbe di ottenere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Il Pdl arriverebbe secondo ma a poca distanza, poi quel che resta del Movimento 5 stelle di Grillo (l’opera di demolizione […]

  

E ora povertà eterna per la Grecia

Se, come sembra, i partiti pro euro hanno vinto in Grecia, la conseguenza immediata sarà un rialzo, verosimilmente effimero, dell’euro. Effimero perché i problemi dell’Irlanda, del Portogallo e, soprattutto, della Spagna restano tali e perché anche l’Italia sta finendo nel vortice del debito. Per i greci significa approvazione del memorandum ovvero di un programma durissimo e insensato, voluto dal Fondo monetario internazionale e da una donnetta senza alcun spessore politico quale si sta dimostrando sempre  di più la Merkel, che avrebbe potuto risparmiarsi il commento infelice di questa sera (“I greci ora dicano grazie”). Grazie di che? I greci hanno […]

  

Attenti: la destra non sa più comunicare…

Fino a qualche tempo fa il quadro era chiaro: intellighenzia a sinistra, comunicazione a destra. Ovvero: il mondo della cultura, dei libri, i talk-show (Santoro, Lerner) e l’intrattenimento chic (Fazio, Dandini) erano solidamente in mano a intellettuali e giornalisti progressisti, ma in campagna elettorale Berlusconi e, al nord, Bossi sapevano toccare le corde giuste per entrare in sintonia con l’elettorato; insomma sapevano comunicare meglio. E per questo vincevano. Il primo assunto resta valido, come dimostra, tra l’altro, il flop di Sgarbi, che conferma un paradosso storico: l’Italia in questi anni è andata a destra, ma Berlusconi non ha mai saputo […]

  

Ballottaggi, ecco perché il centrodestra ha perso

Il centrodestra ha perso e non è certo una sorpresa. Ora si tratta di analizzare le ragioni della sconfitta. A caldo ne individuo tre. 1)      Comunicazione disastrosa. Questa campagna elettorale verrà ricordata come la peggiore della Seconda Repubblica, soprattutto a Milano. La Moratti è riuscita a sbagliare tutte le mosse.. Per vincere bisogna avere un candidato forte e un’idea vincente. Obama e Yes We Can, Sarkozy e Insieme tutto è possibile. La Moratti, in partenza, era debole in quanto giudicata antipatica dallla maggior parte dei milanesi. Avrebbe dovuto compensare la sua evidente impopolarità con uno slogan vincente o vantando il […]

  

Perché il centrodestra perde. E ora sono guai?

Dunque il centrodestra ha perso le elezioni amministrative. E nettamente. Ma perché? Di getto, propongo queste riflessioni: 1) Prevale il voto di protesta. La sinistra, comprensibilmente, esulta, ma analizzando i voti di lista appare evidente che il Pd ha trionfato solo a Torino. A Napoli è stato addirittura estromesso dal ballottaggio, a Bologna, città rossa, arranca attorno al 50%, a Milano prevale un candidato che proviene dall’estrema sinistra. In molte città emergono invece i grillini, o il Sel di Vendola o l’Idv di Di Pietro, formazioni che raccolgono il malcontento popolare  ma incapaci di proporre un progetto credibile. Vince l’ammucchiata […]

  

La sinistra che si lava e la Moratti che sbaglia…

Berlusconi si scatena sempre in campagna elettorale e nelle ultime ore ha fatto rumore per la battuta sulla sinistra che non si lava. Il tono era scherzoso, forse non proprio raffinato, ma certo non particolarmente sorprendente, viste le consuetudini della politica italiana. Potete giudicare voi stessi qui La gag peraltro non è nemmeno nuova. Se la memoria non mi inganna,il premier aveva già pronunicato questa battuta in almeno un’altra occasione. La risposta più ovvia per la sinistra sarebbe stata una bella alzata di spalle o una battuta se non brillante perlomeno divertente. Il risultato, in termini politici, sarebbe stato di […]

  

Ma dopo il Cav? Se questa è la sinistra…

Montanelli negli anni Settanta invitava gli italiani a “Votare Dc turandosi il naso“. Oggi se si andasse a votare cosa scriverebbe il mio ex e sempre rimpianto direttore? Andate alle urne e copritevi gli occhi? E già che ci siete tappatevi anche le orecchie? So cosa pensate: Foa si riferisce al Bunga Bunga e in parte è vero. Diciamocelo francamente: se si dovesse tornare alle urne in tempi brevi, una delle sfide cruciali per Berlusconi riguarderebbe gli elettori moderati e d’opinione, quella fascia di italiani che non è scandalizzata dalle vicende private dal Cav, ma nemmeno felicissima di quanto riportato […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2019