Grillo rompe tutto, ma NON rompe l’euro… Siatene consapevoli!

Ormai ci siamo. Domenica si vota. E ognuno deve avere bene in mente quale sia la posta in gioco. A mio giudizio la vera discriminante è l’euro. Solo due partiti, tra quelli che hanno la chance di superare lo sbarramento del 4%, sostengono l’uscita dalla moneta unica: la Lega Nord e Fratelli d’Italia. Il Pd come si sa è l’alfiere dell’establishment europeista. Berlusconi a mio giudizio ha perso una grande occasione: ogni tanto dà un colpetto all’euro ma alla fine si è allineato all’ortodossia. E poi c’è Beppe Grillo, che è destinato a un grande risultato. E che ancora una […]

  

Gli euroscettici volano. Non è il caso di capire perché?

In Gran Bretagna, Nigel Farage vola nei sondaggi e alle prossime europee potrebbe risultare addirittura il primo partito. In Francia Marine Le Pen sta crescendo moltissimo. In Italia gli unici due partiti dichiaratemente anti euro, la Lega e Fratelli d’Italia, sono in ascesa mentre ancora non si capisce quale sia la posizione di Beppe Grillo. Persino in Germania  il nuovo partito Alternative für Deutschland, per non parlare della Grecia, dell’Olanda e di realtà di tanti altri Paesi europei. Sconosciute al pubblico. I media tacciono oppure se ne occupano per rimestare  la solita accusa di populismo o per ribadire i soliti luoghi comuni. Pochi […]

  

Euro e manipolazione mediatica: è semplice, si fa così

Innanzitutto devo scusarmi con i lettori di questo blog: sono sparito di scena per una decina di giorni ma non per cattiva volontà. Molti impegni prima e tanta famiglia dopo (staccando completamente dalle mail, da twitter, da internet). Rieccomi a voi rigenerato. Molti mi hanno chiesto un riscontro di quanto detto al convegno di Asimmetrie a Roma il 12 aprile scorso. Grazie a Simone Curini qui sotto potete seguire il mio intervento, dal quale ripropongo alcuni punti. Le tecniche usate per influenzare l’opinione pubblica sono sofisticate. Lo scopo principale è quello di creare un “frame” ovvero una cornice mentale attraverso […]

  

Italiani, abbiate paura! O ascoltate Borghi. Poi fatevi qualche domanda

Devo questo post a mio figlio Leonardo (@leonardo_foa), che studia economia e che ha trovato su You Tube un intervento sull’euro, a suo giudizio degno di nota. Di chi? Ma certo, di Claudio Borghi Aquilini. Mio figlio non ha alcuna intenzione di fare il giornalista (meno male…), però ha un certo fiuto, quasi giornalistico, per gli interventi interessanti. E quello di Borghi merita, eccome se merita, non solo per le sue indubbie doti oratore, ma per la capacità, davvero rara, di smascherare il “frame” che permette all’establishment di perpetrare i luoghi comuni sulla moneta unica. Un “frame” fondato sul senso […]

  

Addio Euro: tutte le ragioni di Bagnai (e di chi non si rassegna)

Premessa: sono allergico ai clan, alle cordate, alle mafie intellettuali. Mi piaciono invece i pensatori liberi, anche se non la pensano come me o hanno percorsi politici molto distanti dal mio, che è da sempre e resta solidamente liberale nel solco di Einaudi e del mio maestro Indro Montanelli. Apprezzo il coraggio intellettuale, cerco chi può offrirmi una prospettiva diversa, dischiudere nuove visioni della realtà. E’ così che, nel corso degli anni, ho scoperto Antonio Calafati, che ha scritto un libretto di puntuale e durissima critica al sistema informativo italiano; Gianni Dell’Orto, un cacciatore di teste italiano, a cui sono […]

  

Crisi, non c’è speranza a meno che..

Parto dai dati citati da uno dei nuovi blogger del Giornale, l’imprenditore Davide Erba, che in questo post, evidenzia come il risparmio privato degli italiani superi gli 8mila miliardi di euro, una cifra che è pari a 4 volte il debito pubblico italiano. Riprendo un altro post interessante di Maurizio Mazziero, che dimostra come “l’aggiustamento dei conti pubblici in un quadro di finanze sane” vantato dal governo sia illusorio. I dati di bilancio rivelano che nei primi 3 mesi del 2013 l’Italia il debito pubblico è aumentato di altri 46 miliardi, e se si considera che in tutto il 2012 […]

  

Ma la Bce NON sta salvando l’Italia

Non mi stupisce che le Borse salgano dopo la decisione della Bce di procedere ad acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi Ue in difficoltà. E’ quel che chiedeva il mondo finanziario, ma l’accordo annunciato come provvidenziale, benefico, salvifico da certa stampa in realtà è molto preoccupante. Per due ragioni. La prima: procedere ad acquisti illimitati di titoli di debito pubblico da parte di una Banca centrale è un’aberrazione economica. Roba da Unione Sovietica. Allora tanto valeva tenerci la lira e le sue svalutazioni economiche, perchè la Banca centrale da qualche parte deve trovare i fondi per procedere ad […]

  

E ora povertà eterna per la Grecia

Se, come sembra, i partiti pro euro hanno vinto in Grecia, la conseguenza immediata sarà un rialzo, verosimilmente effimero, dell’euro. Effimero perché i problemi dell’Irlanda, del Portogallo e, soprattutto, della Spagna restano tali e perché anche l’Italia sta finendo nel vortice del debito. Per i greci significa approvazione del memorandum ovvero di un programma durissimo e insensato, voluto dal Fondo monetario internazionale e da una donnetta senza alcun spessore politico quale si sta dimostrando sempre  di più la Merkel, che avrebbe potuto risparmiarsi il commento infelice di questa sera (“I greci ora dicano grazie”). Grazie di che? I greci hanno […]

  

Grecia: tragedia di un popolo in una foto

Io non so chi l’abbia scattata, nè quando, ma questa foto riassume meglio di dieci articoli lo stato d’animo di un popolo, l’orgoglio della sua identità e la disperata impotenza per la situazione di schiavitù in cui si è venuto a trovare rincorrendo l’utopia di un’Europa migliore. E’ un Evzonas, il soldato greco in vestito tradizionale di fronte al Parlamento di Atene.

  

Altro che crisi, l’Italia è nel mirino perché…

Premessa: che la zona dell’euro fosse destinata a soffrire non è certo una sorpresa. Alcuni mesi fa, per l’esattezza nel marzo scorso, scrissi un post intitolato “Tutto va male, ma l’euro tiene. Attenti…”. La sorpresa non era che l’euro andasse male, ma che andasse bene e invitavo a diffidare. Oggi siamo in piena tormenta e non bisogna perdere la testa. A mio giudizio è giustificata per Paesi come Irlanda, Grecia e Portogallo, la prima paga il prezzo di un iperliberismo illusorio e fonte di debiti più che di benessere, Atene e Lisbona in realtà non hanno mai avuto i requisiti […]

  

L’euro che cala: il problema è a monte…

Dunque, si balla di nuovo sui mercati. E non è affatto una sorpresa per chi segue la situazione con spirito disincantato. Esattamente due mesi fa scrissi un post intitolato “Va tutto male, ma l’euro tiene, attenti… (leggi qui) in cui sostenevo che i rialzi della moneta unica erano fuorvianti alla luce delle pessime notizie provenienti dai Paesi deboli dell’Eurozona. Ora poco è cambiato rispetto ad allora, ma mentre due mesi fa l’umore degli operatori era positivo e prevaleva l’impressione – irrazionale ! – che tutto alla fine, comunque si sarebbe aggiustato, ora prevale il pessimismo. La mia tesi è che […]

  

Va tutto male ma l’euro tiene. Attenti…

Dunque riepiloghiamo: in Portogallo il governo cade, salta il piano anticrisi, aumenta il rischio default e i tassi di interesse sui Buoni del tesoro esplodono al 7%. Un paio di settimane fa Moodys aveva declassato la Grecia e pochi giorni fa anche l’Irlanda ha ricominciato a ballare con tassi al 10%. Fosse successo sei mesi fa, i mercati finanziari sarebbero impazziti e nei giornalisti saremmo qui a scrivere titoloni. Ma il comportamento dei mercati è davvero strano: l’euro, anzichè deprezzarsi, continua a restare sopra 1,40 contro il dollaro. Non me la bevo, anzi sono molto sospettoso. Non scordiamocelo: i veri […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2019