Da un bluff all’altro, ecco lo stile Monti…

ma davvero qualcuno crede che cambiando le tariffe degli avvocati, gli orari delle farmacie e le licenze dei taxisti l’Italia possa crescere “del dieci per cento? Qualche tempo fa scrissi un post intitolato “caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro”, oggi avrei dovuto riproporre lo stesso titolo; dovrei proporlo quasi ogni giorno. Mario Monti ci sta prendendo chiaramente in giro, visto che non è ipotizzabile che un economista del suo livello sia convinto delle cose che dice in conferenza stampa e ai microfoni dei tanti giornalisti compiacenti. Sta facendo propaganda, sapendo di poterla fare. Tanto è e resterà, […]

  

Ma perché Monti se la prende con i piccoli?

Io sono un liberale e credo all’economia di mercato, ma quel che vedo crescere davanti ai miei occhi è un mondo in cui c’è sempre meno libertà e la parvenza di un libero mercato. Un mondo in cui al monopolio statale si sostiuisce il monopolio privato o un cartello tra privati a fini, ancora una volta, monopolistici. Prendete le liberalizzazioni: se attuate correttamente dovrebbero garantire maggiore concorrenza che, secondo la teoria liberale, dovrebbero a usa portare ad un abbassamento delle tariffe e a una scelta migliore. Tuttavia, come ha dimostrato uno studio della Cgia di Mestre, in Italia – come […]

  

E ora non chiamatela più democrazia…

Nei giorni scorsi ho scritto per “Style”, il mensile del Giornale diretto da Marco Lombarco, un articolo sulle  conseguenze della crisi. Alla luce di quel che sta avvenendo – commissariamento dell’Italia e di molti altri Paesi europei – lo ripropongo anche sul blog. Non chiamatela più democrazia, non in Europa perlomeno. Non conta più nulla. Ormai siamo governati da istituzioni che non hanno legittimità popolare diretta. Prendete l’Unione europea: il Parlamento continua ad essere la foglia di fico di un meccanismo decisionale talmente complesso e oscuro da non poter essere descritto in un articolo. E la Banca Centrale Europa: è […]

  

E ora, caro Cavaliere, osi l’impossibile…

Berlusconi ha incassato la fiducia, ancora una volta. però non si faccia illusioni: i deputati lo hanno sostenuto più per interesse che per convinzione. Mi spiego: con le nuove regole, un deputato matura la pensione solo se conclude una legislatura; dunque se il governo fosse caduto e fossero state indette elezioni anticipate molti peones avrebbero visto svanire un ricco vitalizio, da qui il “serrate le righe”. Non certo un bello spettacolo, a cui il Cavaliere dovrebbe rispondere portando a termine quelle riforme liberali che promise nel ’93 e che non ha mai davvero intrapreso, per tante ragioni, alcune valide (11 […]

  

Cav, fiducia e il coraggio di cacciare Tremonti…

Seguo la politica italiana dall’estero e la situazione mi sembra sempre più paradossale. C’é un primo ministro, Berlusconi, che da tempo non sopporta più il suo ministro delle Finanze. C’è un ministro delle Finanze, Tremonti, che da tempo non opera più in armonia con il governo e che, da quando ha perso la bacchetta magica, dà l’impressione, fondatissima peraltro, di sabotarlo dall’interno. In un Paese normale il ministro ribelle avrebbe l’accortezza di rimettere il mandato per evidente incompatibilità e qualora non dimostrasse tale sensibilità il premier non dovrebbe esitare a licenziarlo. In Italia, invece, i due continuano a stare assieme, […]

  

Fare impresa in Italia? Cosa da pazzi…

Piccole, ma emblematiche scende di vita quotidiana. Venerdì vado dal falegname, un cinquantenne dinamico e sorridente. Lo trovo perplesso, mi dice di non riconoscere più Milano, che trova arrabbiata, incarognita. Come tutte le partite Iva è stufo di farsi tosare e avrebbe una gran voglia di smettere. Non sono solo tasse, balzelli, contributi sociali e la burocrazia a gravarlo. E’ l’insieme che non funziona. Quando va al bar vede da mesi un paio di funzionari di un ente pubblico, che da molti mesi sono a casa per malattia, lamentando improbabili postumi di malanni antichi e che al bar trascorrono le […]

  

Ballottaggi, ecco perché il centrodestra ha perso

Il centrodestra ha perso e non è certo una sorpresa. Ora si tratta di analizzare le ragioni della sconfitta. A caldo ne individuo tre. 1)      Comunicazione disastrosa. Questa campagna elettorale verrà ricordata come la peggiore della Seconda Repubblica, soprattutto a Milano. La Moratti è riuscita a sbagliare tutte le mosse.. Per vincere bisogna avere un candidato forte e un’idea vincente. Obama e Yes We Can, Sarkozy e Insieme tutto è possibile. La Moratti, in partenza, era debole in quanto giudicata antipatica dallla maggior parte dei milanesi. Avrebbe dovuto compensare la sua evidente impopolarità con uno slogan vincente o vantando il […]

  

Ma anche il Cav, talvolta, sbaglia i tempi…

Come chi segue la politica, sono rimasto sorpreso dall’apertura di Berlusconi, che in una lettera sul Corriere, ha proposto a Bersani un accordo bipartisan per varare di comune accordo riforme economiche indispensabili per il Paese. La mossa ha senso: il Cavaliere cerca di riportare al centro del discorso politico i problemi del Paese e di avviare con l’ala moderata dell’opposizione un confronto meno velenoso e più costruttivo. Stupisce però la scelta dei tempi. Berlusconi può piacere o meno, però tutti gli riconoscono grandi doti di comunicatore e un fiuto notevole per intuire ed assecondare le opinioni degli italiani, con scelte […]

  

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