Eppure la Grecia insegna: la manipolazione dei media non funziona più come prima

Nella frenesia di questi giorni sono stato sollecitato più volte per commentare i fatti greci, Claudio Messora, che da poco tempo ha riattivato il suo sito byoblu, mi ha chiesto una riflessione sul ruolo del gli spin doctor nella vicenda greca. Ho risposto nell’intervista che potete seguire qui sotto. La mia tesi è che le tecniche dello spin e della manipolazione mediatica in Grecia non hanno funzionato e, anzi, hanno prodotto l’effetto inverso in occasione del referendum. Ovvero la coscienza del popolo greco è stata più forte della propaganda terrorizzante – e di solito vincente – messa in atto dagli […]

  

Grecia-Ue: l’accordo che spazza ogni illusione

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Che cosa resterà della crisi greca, considerato che l’epilogo sembra ormai segnato, salvo sorprese dell’ultimo minuto ? Di positivo la capacità di reazione di un popolo. Il no degli elettori, lo scorso week-end, è stato un no a un’idea di Europa basata sull’austerity, sui vincoli assurdi della moneta unica, su un concetto non democratico e verticistico dell’Unione. Il fatto che oltre il 60% di un popolo si sia espresso con tanta convinzione rappresenta un segnale di malcontento profondo e non eludibile ; significa che la coscienza critica dei popoli europei non è sopita e che il Dna democratico è ancora vigoroso e […]

  

Grecia, ora Tsipras è davvero un eroe. Contro la dittatura finanziaria

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Non sono mai stato un fan di Tsipras, però devo dire che questa volta è stato bravissimo. Un leader che ha il coraggio di pronunciare le parole che pubblico qui sotto merita rispetto: “Chiedo a voi di decidere – in nome della sovranità e della dignità che la storia greca richiede – se noi greci dobbiamo accettare un ultimatum dai fini estorsivi che impone una severa e umiliante austerità senza fine e senza la prospettiva di poter reggerci di nuovo sulle nostre gambe economicamente e socialmente. Il popolo deve decidere liberamente se accettare o no il ricatto”. Tsipras ha avuto […]

  

E ora povertà eterna per la Grecia

Se, come sembra, i partiti pro euro hanno vinto in Grecia, la conseguenza immediata sarà un rialzo, verosimilmente effimero, dell’euro. Effimero perché i problemi dell’Irlanda, del Portogallo e, soprattutto, della Spagna restano tali e perché anche l’Italia sta finendo nel vortice del debito. Per i greci significa approvazione del memorandum ovvero di un programma durissimo e insensato, voluto dal Fondo monetario internazionale e da una donnetta senza alcun spessore politico quale si sta dimostrando sempre  di più la Merkel, che avrebbe potuto risparmiarsi il commento infelice di questa sera (“I greci ora dicano grazie”). Grazie di che? I greci hanno […]

  

Grecia: tragedia di un popolo in una foto

Io non so chi l’abbia scattata, nè quando, ma questa foto riassume meglio di dieci articoli lo stato d’animo di un popolo, l’orgoglio della sua identità e la disperata impotenza per la situazione di schiavitù in cui si è venuto a trovare rincorrendo l’utopia di un’Europa migliore. E’ un Evzonas, il soldato greco in vestito tradizionale di fronte al Parlamento di Atene.

  

Ma se tu fossi greco cosa faresti?

Non posso sapere, stando in Italia, da chi è composta la folla che ha preso d’assalto il centro di Atene. Avendo seguito tanti avvenimenti internazionali, ho imparato a non fidarmi delle versioni ufficiali, perlomeno non senza aver verificato e indagato. Sono davvero black bloc i giovani che sfidano la polizia, come titolano la maggior parte dei siti italiani? Non lo so, però la folla è troppo grande per essere composta solo da teppisti. Quella di queste ore non è la rivolta di un gruppo di estremisti, ma la ribellione condivisa, con il cuore e con la mente, dalla maggior parte […]

  

L’euro che cala: il problema è a monte…

Dunque, si balla di nuovo sui mercati. E non è affatto una sorpresa per chi segue la situazione con spirito disincantato. Esattamente due mesi fa scrissi un post intitolato “Va tutto male, ma l’euro tiene, attenti… (leggi qui) in cui sostenevo che i rialzi della moneta unica erano fuorvianti alla luce delle pessime notizie provenienti dai Paesi deboli dell’Eurozona. Ora poco è cambiato rispetto ad allora, ma mentre due mesi fa l’umore degli operatori era positivo e prevaleva l’impressione – irrazionale ! – che tutto alla fine, comunque si sarebbe aggiustato, ora prevale il pessimismo. La mia tesi è che […]

  

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