Lo strano caso degli hacker siriani

Brevissimo flash sulla crisi siriana. Dunque i siti di alcuni giornali americani, tra cui il New York Times, sarebbero stati oscurati dagli hacker dell’”Esercito elettronico siriano”. Che i siti siano andati ko è indubbio, ma è sospetto che la paternità sia stata subito attribuita a fantomatici hacker al servizio di Damasco. Da un lato è inverosimile che un piccolo Stato dilaniato da una sanguinosa guerra civile disponga di hacker così bravi dall’abbattere siti ultraprotetti. Dov’erano finora? Perchè non hanno compiuto altre azioni in questi due anni? D’altro canto sono poco credibili per tempismo e modalità. Qual è il vantaggio, per […]

  

La soluzione? Gheddafi come Bin Laden…

La scorsa notte la Nato ha bombardato il bunker di Gheddafi, una decina di giorni fa hanno fatto fuori il figlio e i nipotini del Raìs. Ufficialmente l’Occidente continua a ripetere che intende far rispettare la risoluzione Onu e l’altro giorno a Roma Hillary Clinton è stata prudente sul dopo. Si tratta di dichiarazioni obbligate, a cui però è difficile credere. Appare evidente che il bombardamento del bunker rappresenta una netta violazione del mandato Onu, ma questa strana guerra sembra che non interessi a nessuno, non ai pacifisti – spariti di scena – e nemmeno alle altre grandi potenze come […]

  

Obama-Sarkò d’accordo per “spartirsi” la Libia?

Sarkozy sperava nella guerra per risalire nei sondaggi, ma alle amministrative di ieri ha perso clamorosamente. Voleva guidare l’Europa, ma si è trovato sul banco degli imputati. Pretendeva il comando militare, ma ha dovuto cederlo alla Nato. Insomma, Sarkozy è costretto a subire molte sconfitte, però non molla. Un po’ è questione di carattere. Come spiego in questo articolo, Sarkozy ha una personanlità davvero complessa. Il problema psicologico è evidente, eppure potrebbe esserci dell’altro. Una domanda, però, sorge spontanea: possibile che il mondo lo lasci fare e, soprattutto, che l’America si lasci relegare in secondo piano con tanta facilità? Come […]

  

Libia, ecco a cosa mira (davvero) Sarkozy

Sul Giornale di oggi ho pubblicato un articolo in cui analizzo le vere ragioni (oltre a quelle dichiarate) dell’improvviso interventismo di Sarkozy in Libia. Ragioni che riprendo ampiamente anche sul blog. Sono tre: Politiche – L’anno prossimo la Francia sarà chiamata alle urne per eleggere il presidente e Sarkozy si trova in una situazione disastrosa. Se si votasse oggi verrebbe superato sia dal socialista Strauss-Kahn che da Marine Le Pen. Il problema è che la sua impopolarità non è effimera, bensì radicata nella coscienza degli elettori. In questi frangenti, come sanno gli spin doctor, per recuperare consensi occorre creare un […]

  

Aziz a morte? Quanta ipocrisia sull’Iraq…

Dunque, ora vogliono impiccare Tareq Aziz per crimini contro l’umanità. Lo dico subito: è uno schiaffo al buon senso. E bene hanno fatto il governo italiano e il Vaticano a protestare. Tareq Aziz non era Saddam Hussein, ma un suo sottoposto e, per quanto gli era possibile, una delle voci più moderate del regime baathista. Certo, non ha le mani pulitssime, ma il carcere è una pena più che proprozionata per i crimini che gli vengono attribuiti. La pena di morte, per di più per impiccagione è una atto di barbarie pretestuoso, alimentato dalla sete di vendetta degli sciiti. Una barbarie che non è […]

  

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