Tra le tante manchevolezze del non più santissimo premier Mario Monti, una risulta colossale, eppure quasi mai evocata: il taglio della spesa pubblica. Fatto salvo Oscar Giannino, che conduce una battaglia quotidiana su Radio 24, e poche altre firme, la grande stampa nazionale scansa accuratamente l’argomento che dovrebbe essere al centro della riflessione pubblica e che invece passa sottotraccia. Perchè è scomodo e potrebbe provocare più di un imbarazzo al non più santissimo e talvolta un po’ smarrito Mario Monti. Allora meglio parlare d’altro. Sia chiaro: non parlo di tagli indiscriminati, ma di riforme precise volte a ridurre e possibilmente […]