Seguo con crescente perplessità le peripezie verbali del premier Matteo Renzi. Non che ne disconosca le capacità: Renzi è bravissimo nel comunicare. Veloce di mente, prontissimo nelle battute, accattivante nell’eloquio, furbo e ammaliatore. Come presentatore televisivo sarebbe perfetto. Anche come politico, nella nostra epoca; a condizione che oltre alle doti comunicative ci sia sostanza politica ovvero, se non qualità da statista, perlomeno capacità di analisi e un minimo di visione progettuale. E invece il pur bravo Matteo continua a mostrare soprattutto doti da giocoliere o da acrobata. Una piroetta qui, un artifizio là, tantissima presenza scenica e mediatica condita da […]