La protesta cresce: rischiamo una crisi esplosiva e incontrollabile

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Fino a qualche anno fa parevano sbuffi isolati di rabbia : Haider in Austria, Bossi in Italia, Fortuyn in Olanda. Ed erano quasi tutti di destra. Ora non più. Ora un’onda di protesta sempre più alta e sempre più comprensibilmente rabbiosa investe quasi tutti i Paesi dell’Unione europea, con la significativa eccezione della Germania. E non è più solo di destra, e neanche solo di sinistra ; talvolta è semplicemente civica, sempre e comunque fuori dagli schemi. La Spagna, che si reca alle urne, stando ai sondaggi non sfuggirà a questa tendenza. I progressisti di Podemos appaiono in calo ma […]

  

Referendum, ora il centrodestra saprà cambiare?

Il risultato è netto ed è incontestabile. Forse nemmeno i promotori del referendum osavano sperare in un’affluenza superiore al 57% e ora possono festeggiare l’approvazione dei 4 referendum con maggioranze plebiscitarie.  I partiti di centrodestra non si sono impegnati nella campagna elettorale lasciando di fatto libertà di voto. Formalmente non possono essere associati alla sconfitta, ma nella realtà dei fatti sì. A mezzogiorno, con tre ore di anticipo sulla chiusura dei seggi,  il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che il quorum è stato superato. Il risultato è scontato: trionferà il sì con maggioranze schiaccianti. I partiti di centrodestra non […]

  

Perché il centrodestra perde. E ora sono guai?

Dunque il centrodestra ha perso le elezioni amministrative. E nettamente. Ma perché? Di getto, propongo queste riflessioni: 1) Prevale il voto di protesta. La sinistra, comprensibilmente, esulta, ma analizzando i voti di lista appare evidente che il Pd ha trionfato solo a Torino. A Napoli è stato addirittura estromesso dal ballottaggio, a Bologna, città rossa, arranca attorno al 50%, a Milano prevale un candidato che proviene dall’estrema sinistra. In molte città emergono invece i grillini, o il Sel di Vendola o l’Idv di Di Pietro, formazioni che raccolgono il malcontento popolare  ma incapaci di proporre un progetto credibile. Vince l’ammucchiata […]

  

La Lega pensa (sul serio) alla secessione?

Nel giorno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, a far titolo è stata ancora una volta la Lega. In pochi giorni abbiamo visto: – centinaia di consiglieri regionali abbandondare l’aula quando è stato suonato l’Inno nazionale, – consiglieri comunali a Milano spostare provocatoriamente in piazza le scrivanie per dimostrare che non lavoravano e non festeggiavano, – il presidente del Consiglio regionale, Boni, dichiarare che l’Alzabandiera è fascista, – Borghezio insultare l’Inno e pronosticare a breve un’Italia divisa in due “come il Belgio”. Poi Bossi ci ha messo una pezza: è andato in Parlamento a seguire le celebrazioni con i tre ministri […]

  

Berlusconi e gli amici che (forse) tradiscono

Quando parlo di tradimenti all’interno del Pdl non mi riferisco a quello di Fini, noto da tempo, ma a quelli che potrebbero maturare nelle prossime ore. Mi spiego. Riepiloghiamo quanto successo negli ultimi mesi. Fini ha perseguito una strategia del logoramento con lo scopo, non dichiarato ma palese, di erodere l’influenza di Berlusconi operando all’interno del Pdl. Quando, la scorsa primavera, i sondaggi hanno svelato un calo di popolarità del premier, costui ha optato per un chiarimento robusto con Fini, sfociato nella fuoriuscita di quest’ultimo e nella creazione di Futuro e Libertà. Berlusconi pensava – mal consigliato dai suoi – […]

  

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