Pubblicata una “fake news” colossale . E ora che si fa, cari censori, chiudiamo i giornali?

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Ogni volta che sento qualcuno proporre “agenzie indipendenti” per far rimuovere “false notizie” sul web, rabbrividisco. Tanto più in un’epoca in cui l’establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica “bufale” e “post-verità”. Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell’antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile “1984” di Orwell. Ma la tendenza non è solo italiana; è sempre più forte in molti Paesi occidentali, come la Francia, […]

  

Quei video di Al Qaeda? Li produceva il Pentagono

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I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, […]

  

Eppure la Grecia insegna: la manipolazione dei media non funziona più come prima

Nella frenesia di questi giorni sono stato sollecitato più volte per commentare i fatti greci, Claudio Messora, che da poco tempo ha riattivato il suo sito byoblu, mi ha chiesto una riflessione sul ruolo del gli spin doctor nella vicenda greca. Ho risposto nell’intervista che potete seguire qui sotto. La mia tesi è che le tecniche dello spin e della manipolazione mediatica in Grecia non hanno funzionato e, anzi, hanno prodotto l’effetto inverso in occasione del referendum. Ovvero la coscienza del popolo greco è stata più forte della propaganda terrorizzante – e di solito vincente – messa in atto dagli […]

  

Giornalista, perché le bevi (quasi) tutte?

La notizia è di qualche giorno fa: la Troika ha piegato la Grecia anche grazie alle sottili pressioni di Sarkozy, il quale, avendo avuto accesso alla lista dei clienti Hsbc trafugata a Ginevra da Falciani, sapeva che la madre dell’allora premier per di più socialista Papandreu, possedeva un conto non dichiarato da 500 milioni di euro. Diciamola tutta: fu un complotto, di cui naturalmente nessuno  era a conoscenza. L’ex ministro del Tesoro americano Geithner ha ammesso che nel 2011 Berlusconi fu disarcionato in seguito a un complotto. In Ucraina un anno fa la verità sulla cosiddetta rivolta di Piazza Maidan […]

  

Tranquillo! Obama continuerà a spiarti

Ieri è andata in scena l’ennesima operazione di manipolazione mediatica. E ancora una volta i media hanno abboccato. Obama, come noto a tutti, ha spiegato agli americani e al mondo la posizione del governo Usa. Un bel discorso, costruito con sapienza. Gli ingredienti: un pizzico di rammarico (“io non ho mai creduto a questi metodi”), la promessa di una riforma (“limiteremo le intercettazioni”), l’assoluzione dei piccoli errori commessi finora (“grazie allo spionaggio digitale bloccati molti terroristi”), la rassicurazione che il presidente non mente, è un vero americano (“sono uno di voi”), la democrazia è salda. Risultato: valanga di titoli rassicuranti […]

  

Lo strano caso degli hacker siriani

Brevissimo flash sulla crisi siriana. Dunque i siti di alcuni giornali americani, tra cui il New York Times, sarebbero stati oscurati dagli hacker dell’”Esercito elettronico siriano”. Che i siti siano andati ko è indubbio, ma è sospetto che la paternità sia stata subito attribuita a fantomatici hacker al servizio di Damasco. Da un lato è inverosimile che un piccolo Stato dilaniato da una sanguinosa guerra civile disponga di hacker così bravi dall’abbattere siti ultraprotetti. Dov’erano finora? Perchè non hanno compiuto altre azioni in questi due anni? D’altro canto sono poco credibili per tempismo e modalità. Qual è il vantaggio, per […]

  

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