Italiani, abbiate paura! O ascoltate Borghi. Poi fatevi qualche domanda

Devo questo post a mio figlio Leonardo (@leonardo_foa), che studia economia e che ha trovato su You Tube un intervento sull’euro, a suo giudizio degno di nota. Di chi? Ma certo, di Claudio Borghi Aquilini. Mio figlio non ha alcuna intenzione di fare il giornalista (meno male…), però ha un certo fiuto, quasi giornalistico, per gli interventi interessanti. E quello di Borghi merita, eccome se merita, non solo per le sue indubbie doti oratore, ma per la capacità, davvero rara, di smascherare il “frame” che permette all’establishment di perpetrare i luoghi comuni sulla moneta unica. Un “frame” fondato sul senso […]

  

Perché la sinistra domina cultura, giornali, scuola

Visto da est, l’Occidente può apparire molto curioso; soprattutto se incontri personaggi del calibro di Serghei Kara Mourza. Immagino già la faccia del lettore: è chi sarà mai costui? E’ un sociologo che, pur vivendo a Mosca, riesce a capire in che modo e in quale misura le società occidentali sono soggette alla propaganda, soprattutto a quella non dichiarata, che, essendo invisibile, è la più insidiosa. Tema delicato che dovrebbe essere al centro della riflessione pubblica, ma che in realtà viene ignorato non solo dai media più autorevoli, ma anche dal mondo accademico, salvo rare eccezioni. Scavando in questa direzione, […]

  

La strage di Tucson manipolata dai media

Davvero i Tea Party sono responsabili per il tragico attentato di Tucson? La risposta è no: il gesto è opera di uno squilibrato. Eppure una certa stampa, anche autorevole, continua a rispondere di sì, negli Stati Uniti e in Europa. Qualunque cosa accada corrispondenti e editorialisti ripetono da giorno la stessa tesi (ad esempio ancora oggi Nadia Urbinati su Repubblica) che possiamo riassumere così: i Tea Party sono razzisti e settari, conducono campagne d’odio che finiscono per armare la mano di estremisti e fanatici, i quali finiscono per passare all’azione. Lo scopo non è quello di scoprire la verità, ma […]

  

Perché la manipolazione non è punita?

Finalmente anche la tv ha acceso un faro su un tema fondamentale per chi si sforza di capire come funzionino davvero le nostre società. Fondamentale, eppure ampiamente ignorato: quello della manipolazione. Sin dall’infanzia ci insegnano a considerare l’uomo come un essere razionale e consapevole delle proprie scelte. La realtà è ben diversa. Solo il 50% delle nostre decisioni sono prese usando la razionalità, per il restante 50% siamo guidato da impulsi, emozioni, sensazioni, insomma dalla nostra metà legata al cuore e all’anima più che al cervello. Chi ne è consapevole può, usando le tecniche adeguate, influenzare i comportamenti degli altri, […]

  

Padoa Schioppa, qualcuno poi dirà la verità?

Tommaso Padoa Schioppa é morto ed essendo stato un economista di spicco, che ha ricoperto diversi incarichi prestigiosi merita di essere salutato con cordoglio. Temo, però, che ancora una volta il Paese sprofonderà nella retorica, nell’iperbole, nell’esaltazione di “un grande italiano”. E tutti a piangerlo, a esaltarlo, a prostrarsi per una “perdita incolmabile”. A me piacerebbe, invece, che venisse raccontato per quello che era. Non un “patriota” italiano, ma un italiano di successo che si é dimostrato sempre più sensibile agli interessi dell’establishment finanziario internazionale che a quelli del proprio Paese. Padoa Schioppa era legato a quell’establishment e, in quanto […]

  

Mercati manipolati, ora se ne accorge anche…

Da tempo conduco una battaglia giornalistica, quasi solitaria e che talvolta pago con accuse pesanti, contro la scarsa e inquietante trasparenza dei mercati finanziari. La mia tesi é che sia possibile manipolarli, a dispetto delle loro dimensioni, e che il mondo dei derivati non sia retto da una vera concorrenza, ma operi in regime di monopolio. Ricordo, al riguardo, due post usciti in maggio (qui e qui). Ora apprendo con piacere che anche la stampa “mainstream” della sinistra moderata si accorge che qualcosa non va. Il New York Times ha appena pubblicato una grande inchiesta in cui svela l’esistenza di […]

  

E ora Assange ci dica: chi lo finanzia?

Dunque Assange é stato arrestato, come previsto. L’accusa di stupro é verosimilmente pretestuosa e anche questa non é una sorpresa. In estrema sintesi leggo il fenomeno Wikileaks in questo modo: – all’inizio il fenomeno era genuino ovvero qualche funzionario scandalizzato dall’immoralità del proprio Paese passava il materiale ad Assange, il quale era mosso da una forte carica ideale. – Poi Wikileaks é diventata popolare e si é trasformata in una cassetta delle lettere globale, nella quale tutti ptoevano imbucare documentri segreti, con la garanzia dell’anonimato. I servizi segreti hanno capito rapidamente che potevano trasformare una potenziale minaccia in un fenomenale […]

  

Wikileaks: é così facile manipolare i media…

Ma non doveva essere l’”11 settembre della diplomazia Usa”? A me sembra che lo scoop di Wikileaks stia producendo l’effetto opposto: un gran polverone mediatico che, però, a ben vedere non intacca affatto la credibilità della diplomazia Usa. A uscirne malissimo sono, invece, i nemici dichiarati degli Usa: l’Iran, innanzitutto. Ora sappiamo che, oltre a Israele, anche l’Arabia saudita e altri Paesia arabi premono per un intervento militare. Con due possibili conseguenze: Obama può giocarsi carta sul tavolo dei difficilissimi negoziati con Teheran per dimostrare di voler davvero un accordo pacifico oppure può usare lo scoop per preparare l’opinione pubblica […]

  

I Rom, Sarko, la Merkel: come manipolare i media

Ne ho parlato l’altro giorno sul Giornale, ma credo sia giusto riproporre il tema anche sul blog. Riguarda lo strabismo della stampa europea, che una volta stabilito un “frame” ovvero una valutazione su un personaggio o su una situazione tende a ripeterlo nel tempo trasformandolo in una verità difficilmente modificabile. Con effetti paradossali. La polemica sui rom ne è un esempio.  Sarkozy è finito nell’occhio del ciclone per aver espulso i gitani, la Germania lo ha attaccato ergendosi a paladina dei diritti umani. Ma è davvero così? Non proprio. La verità è che la Germania, sui Rom, si comporta esattamente […]

  

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