Fino a pochi mesi fa chi riusciva decriptare gli interessi strategici degli Stati Uniti, poteva analizzare e comprendere i grandi fatti internazionali. Era una bussola non infallibile ma senz’altro solida e ragionevole. Il problema, alla luce di quel che è avvenuto in Siria, in Libia, ma soprattutto in Turchia e ora in Egitto, è che non si capisce più quale siano le priorità strategiche americane. In Turchia gli Usa hanno incoraggiato la protesta e dunque la destabilizzazione di un alleato considerato solido come Erdogan. La storia recente dell’Egitto è emblematica: gli Usa hanno di fatto incoraggiato l’estromissione di un altro […]