Napolitano, il presidente che tradì l’Italia

Rieccomi a voi, dopo qualche giorno di vacanza in cui ho davvero staccato la spina. Innanzitutto, ovviamente, buon anno. E sarà un anno importante per l’Italia: Napolitano non sarà più il presidente della Repubblica. Come al solito, non mi unisco al coro dei giornalisti e dei partiti che già salutano, con la consueta retorica, il servitore delle Istituzioni. Il mio giudizio su Napolitano è tutt’altro che retorico e, come sempre fattuale. Fuor di metafora: Napolitano non è stato un buon presidente per la semplice ragione che non ha rispettato l’essenza, l’anima, la missione di un Capo dello Stato: che è […]

  

I mandanti e il “sicario”: perché le grandi lobby scaricano Napolitano

Mettiamola così: certi scoop si pesano. Dipende chi li fa e quando escono. Napolitano in queste ore mi ricorda Di Pietro. Ricordate? Il leader dell’Italia dei Valori è caduto, ha perso improvvisamente ogni credibilità, sparendo dalla scena politica, quando Report di Milena Gabanelli andò a frugare tra le casse e gli statuti del Partito. E cosa scoprirono i cronisti di Report? Nulla che non fosse già noto. Tutto già uscito, anzi urlato da molti giornali. Solo che detto dalla Gabanelli, ovvero dalla più famosa e più temuta giornalista d’inchiesta, aveva un altro peso. Non era una denuncia, ma una sentenza […]

  

Quirinale, ci vorrebbe un Francesco

Nelle prossime sapremo chi sarà il presidente della Repubblica. E la cosa migliore che potrebbe capitare all’Italia e che dal Conclave parlamentare un Presidente diverso, sorprendente, capace di scuotere il Paese dal torpore, dalla paura, dall’insoddisfazione, dal quel clima di negatività che sembra permeare tutto. La Chiesa sembrava sull’orlo del baratro ma è riuscita a eleggere un Papa, Francesco, di cui sarebbe sin d’ora sbagliato prevedere la grandezza, ma che ha avuto un merito enorme: ha ridato fiducia e lustro all’istituzione, grazie alla sua spontaneità e a una credibilità personale indiscutibile. Io non sono mai stato un fan di Obama (anzi), però nel 2008, […]

  

La Lega pensa (sul serio) alla secessione?

Nel giorno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, a far titolo è stata ancora una volta la Lega. In pochi giorni abbiamo visto: – centinaia di consiglieri regionali abbandondare l’aula quando è stato suonato l’Inno nazionale, – consiglieri comunali a Milano spostare provocatoriamente in piazza le scrivanie per dimostrare che non lavoravano e non festeggiavano, – il presidente del Consiglio regionale, Boni, dichiarare che l’Alzabandiera è fascista, – Borghezio insultare l’Inno e pronosticare a breve un’Italia divisa in due “come il Belgio”. Poi Bossi ci ha messo una pezza: è andato in Parlamento a seguire le celebrazioni con i tre ministri […]

  

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