Referendum, ora il centrodestra saprà cambiare?

Il risultato è netto ed è incontestabile. Forse nemmeno i promotori del referendum osavano sperare in un’affluenza superiore al 57% e ora possono festeggiare l’approvazione dei 4 referendum con maggioranze plebiscitarie.  I partiti di centrodestra non si sono impegnati nella campagna elettorale lasciando di fatto libertà di voto. Formalmente non possono essere associati alla sconfitta, ma nella realtà dei fatti sì. A mezzogiorno, con tre ore di anticipo sulla chiusura dei seggi,  il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che il quorum è stato superato. Il risultato è scontato: trionferà il sì con maggioranze schiaccianti. I partiti di centrodestra non […]

  

Referendum, un sì sull’acqua e tre astensioni…

Ormai ci siamo, domani si vota sui referendum al termine della campagna più strana del Dopoguerra. Il mio orientamento è il seguente. Andrò a votare  solo il primo referendum sull’acqua indicando sulla scheda sì. Sono un liberale convinto, ma, come ho già avuto modo di spiegare, ritengo che alcune privatizzazioni nulla abbiano a che vedere con il liberalismo, in quanto non promuovono la libera concorrenza ma finiscono per rivelarsi un’incredibile regalìa monopolistica a società private. Un esempio su tutti: la “privatizzazione” delle autostrade. Con l’acqua ci risiamo, con la stessa aggravante: non è prevista un’autorità di controllo che verifichi l’effettiva […]

  

Bilderberg riunito, il Guardian vigila (e noi pure)

Chi segue questo blog sa come la penso sul Gruppo Bilderberg. Ritengo eccessive e alimentate da un ego ipertrofico alcune tesi di Estulin, ma al contempo non accetto il silenzio dei grandi media su un’associazione nel più assoluto riserbo i potenti del mondo. La mia linea è analoga a quella del Guardian, che, in nome della democrazia e della trasparenza, chiede di saperne di più per permettere a ognuno di noi di farsi un’idea del Bilderberg e dunque di valutare in quale misura sia un club puramente consultivo tra personalità che una volta all’anno vogliono ritrovarsi e discutere liberamente senza […]

  

Attenti: la destra non sa più comunicare…

Fino a qualche tempo fa il quadro era chiaro: intellighenzia a sinistra, comunicazione a destra. Ovvero: il mondo della cultura, dei libri, i talk-show (Santoro, Lerner) e l’intrattenimento chic (Fazio, Dandini) erano solidamente in mano a intellettuali e giornalisti progressisti, ma in campagna elettorale Berlusconi e, al nord, Bossi sapevano toccare le corde giuste per entrare in sintonia con l’elettorato; insomma sapevano comunicare meglio. E per questo vincevano. Il primo assunto resta valido, come dimostra, tra l’altro, il flop di Sgarbi, che conferma un paradosso storico: l’Italia in questi anni è andata a destra, ma Berlusconi non ha mai saputo […]

  

Nonostante tutto voto ancora per il nucleare

Nonostante Fukushima, continuo ad essere favorevole all’energia nucleare. La mia posizione è pragmatica: considerati i limiti produttivi delle energie rinnovabili, il progressivo esaurimento del petrolio, gli elevati standard di sicurezza delle nuove centrali e la necessità di sottrarsi o comunque di limitare la dipendenza dall’estero, ritengo che un Paese moderno debba coprire con l’energia nucleare una parte del proprio fabbisogno. Per sempre? No, fino a quando non verranno sviluppati metodi alternativi che consentano di produrre grandi quantità di energia con minori inquinamenti e rischi rispetto al nucleare e a petrolio-gas. Qualche tempo fa ad esempio ho visto un filmato sull’energia […]

  

Ma ora non mettiamo in dubbio il nucleare…

So di andare controcorrente, ma a dispetto dei titoli ansiogeni di quasi tutti i media, la tragedia giapponese ha messo in evidenza alcuni aspetti riguardanti la sicurezza del nucleare, molti dei quali rassicuranti. Riepiloghiamo: – Il Giappone ha subito uno dei terremoti più devastanti della storia. – Tutte le centrali nucleari hanno retto benissimo, tranne quella di Fukushima I, che peraltro era stata progetta per reggere scosse inferiori. – I danni alla centrale sono stati provocati dallo tsunami, che ha fatto saltare l’energia elettrica inibendo i sistemi di raffreddamento. – Ciò nonostante i danni sono stati (finora) contenuti: tre operai […]

  

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