Tranquillo! Obama continuerà a spiarti

Ieri è andata in scena l’ennesima operazione di manipolazione mediatica. E ancora una volta i media hanno abboccato. Obama, come noto a tutti, ha spiegato agli americani e al mondo la posizione del governo Usa. Un bel discorso, costruito con sapienza. Gli ingredienti: un pizzico di rammarico (“io non ho mai creduto a questi metodi”), la promessa di una riforma (“limiteremo le intercettazioni”), l’assoluzione dei piccoli errori commessi finora (“grazie allo spionaggio digitale bloccati molti terroristi”), la rassicurazione che il presidente non mente, è un vero americano (“sono uno di voi”), la democrazia è salda. Risultato: valanga di titoli rassicuranti […]

  

Tutti spiati, le scuse di Obama non bastano

Nessuno stupore, solo conferme. Chi ha gli occhi aperti e la mente sgombera dai pregiudizi sa da tempo che l’Amministrazione Obama non solo non è stata coerente, ma ha fatto l’opposto di quel che aveva promesso. Barack Obama assicurava lotta senza quartiere alle lobby finanziarie mentre la loro influenza è rimasta intatta se non è addirittura cresciuta. Idem per le lobby del Pentagono, ma è soprattutto in politica estera e nella lotta al terrorismo che il presidente un tempo piû acclamato del mondo ha mostrato il suo vero volto. I ritiri da Afghanistan e Iraq sono risultati fittizi, l’appoggio a […]

  

Obama fallisce perché…

A quanto pare l’intervento militare in Siria non ci sarà, almeno per ora. Ed è un bene: prevale la ragione. Ma la vicenda resta inquietante. Chi segue questo blog sa cosa pensi di Obama: sin dall’inizio, addirittura già durante campagna elettorale del 2008 – espressi, in quasi assoluta solitudine, il mio scetticismo sulla statura politica di un presidente che veniva salutato come il Messia di un Mondo Migliore e più Giusto. Oggi non posso che ribadire il mio giudizio: non è uno statista, non è il Salvatore. Quel che è emerso in queste settimane, però, rivela un disagio e, verosimilmente, […]

  

Obama, vendetta o giustizia? La multa per i subprime non convince…

Ma è davvero un attacco alla finanza quello lanciato nelle ultime ore da Obama, che ha fatto causa a Standard & Poor’s per i mutui subprime? C’è da dubitarne. Vediamo perché. A sbagliare le valutazioni sui mutui subprime, che ricevettero la AAA mentre erano titoli speculativi, non fu solo Standard & Poor’s ma anche anche le altre due agenzie di rating, Fitch e Moody’s. Tuttavia solo la prima è stata incriminata. Perché questa discriminazione? La Casa Bianca non ha saputo fornire risposte plausibili, tuttavia chi ha buona memoria ricorderà che Standard & Poor’s nel 2011 abbassò per la prima volta […]

  

America declassata? Fine di una finzione

Dunque, il debito pubblico americano perde la tripla A e passa a AA+ secondo l’agenzia Standard & Poor’s. La decisione, annunciata a mercati chiusi, è destinata ad avere ampie ripercussioni sui mercati, non tanto o forse non solo a breve, quanto nel lungo periodo. Insomma, nuove turbolenze in vista. Tuttavia per una volta sono d’accordo con un’agenzia di rating: questa è la fine di una finzione. Non si sarebbe potuto considerare solidissimo per tanto tempo un Paese che granitico non lo è affatto. Anzi, se il dollaro non continuasse ad essere la moneta di riferimento internazionale – il che scongiura […]

  

La svolta di Obama (e le sue ipocrisie…)

Barack Obama sa pronunciare bene i discorsi, soprattutto quando può toccare le corde della speranza e del cambiamento. Il punto più forte di quello pronunciato ieri riguarda la questione israelo-palestinese. Il presidente americano ha proposto di tornare ai confini del ’67 e subito sia Netanyahu che Hamas hanno alzato le barricate. Tuttavia, il gesto resta importante, non tanto per le sue possibilità di applicazione, quanto per il segnale di rottura rispetto all’immobilismo, nel quale si era arroccata Washington nell’ultimo decennio. L’impressione è che l’America voglia tornare ad occuparsi di un tema delicato eppur cruciale.  Vedremo quali saranno gli sviluppi,  la […]

  

Osama, ma se era disarmato perché ucciderlo?

Questa volta gli spin doctor della Casa Bianca non hanno fatto un buon lavoro. La ricostruzione della morte di Bin Laden presenta infatti diverse incongruenze. La più evidente riguarda la ricostruzione del blitz e i termini del mandato. Lunedì pomeriggio il Pentagono ha ammesso che lo scopo della missione non era di catturare vivo Bin Laden ma di ucciderlo. Dopo qualche ora la Casa Bianca ha corretto il tiro, sostenendo che le forze speciali Seal sono state costrette ad ucciderlo in quanto ha opposto una strenua resistenza ed era ben protetto dalle sue guardie del corpo. Ieri sono stati diffusi […]

  

Bin Laden, una svolta con tanti dubbi

Ho scritto poco fa per il sito de il Giornale un commento sulla morte di Bin Laden, in cui esamino le conseguenze ed esprimo alcuni dubbi. Lo ripropongo integralmente anche qui, aggiungendo una considerazione. La foto del copro tumefatto di Bin Laden è falsa e la stessa tv pakistana che l’aveva diffusa poco fa l’ha ritirata. E’ la prima volta che un’operazione di spin viene smascherata in tempo reale. Ecco il mio commento a caldo: Giustizia è fatta. Ed è significativo che ad annunciare l’uccisione di Osama Bin Laden sia stato Barack Obama. Ascoltate le sue parole: “La sua fine […]

  

Nascita di Obama, la politica si riduce a questo?

A quanto pare la polemica sul certificato di nascita di Obama è finita. Il presidente lo ha mostrato pubblicamente. Meglio così. La questione non era marginale:  se davvero non fosse nato negli Usa non avrebbe potuto essere presidente. Andava però sollevata per tempo ovvero al momento della sua candidatura e avanzando subito sospetti fondati. Come invece accade troppo spesso nelle democrazie occidentali, questioni marginali, ma molto medicatiche, diventano centrali e quasi ossessive. Sappiamo tutto del divozio di Sarkozy e del matrimonio con la Bruni, delle amanti di Berlusconi, mentre l’America da tempo si interroga sul certificato di nascita di Obama […]

  

Proprio sicuri che l’America non possa fallire?

Ieri i mercati sono crollati dopo che un”agenzia di rating ha abbassato l’outlook sul debito americano. In realtà non è una sorpresa per chi osserva la realtà in modo disincantato. Da tempo, con il contributo di molti bligger, su Il Cuore del Mondo, sostengo che il debito americano è insostenibile e che pertanto la tripla A di cui beneficiano i Treasury bonds Usa è molto generosa, quasi un atto dovuto nei confronti di un Paese che, nonostante tutto, resta il pilastro del sistema finanziario internazionale. Pilastro sì, ma con vistose crepe. Il rapporto debito-Pil viaggia ormai verso quota 100% ed […]

  

Che delusione lo spot, Obama a corto di idee?

Ho sempre pensato che Obama non avesse le qualità per essere un buon capo. Quando tutti si esaltavano, descrivendolo come il leader di una nuova Frontiera, di un’America migliore, cercavo di capire la psicologia e il carattere dell’uomo, perchè alla fine questo conta più di qualunque altra variabile: insomma cercavo di scansare l’abbondante schiuma della propaganda per capire chi fosse davvero Obama . Già nel 2008 scrissi, in perfetta solitudine, che Obama non era coraggioso come sembrava, che non era affatto intenzionato a rompere con le lobby, che era un uomo prudente e insicuro che rifletteva tantissimo prima di prendere […]

  

Obama-Sarkò d’accordo per “spartirsi” la Libia?

Sarkozy sperava nella guerra per risalire nei sondaggi, ma alle amministrative di ieri ha perso clamorosamente. Voleva guidare l’Europa, ma si è trovato sul banco degli imputati. Pretendeva il comando militare, ma ha dovuto cederlo alla Nato. Insomma, Sarkozy è costretto a subire molte sconfitte, però non molla. Un po’ è questione di carattere. Come spiego in questo articolo, Sarkozy ha una personanlità davvero complessa. Il problema psicologico è evidente, eppure potrebbe esserci dell’altro. Una domanda, però, sorge spontanea: possibile che il mondo lo lasci fare e, soprattutto, che l’America si lasci relegare in secondo piano con tanta facilità? Come […]

  

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