Ormai non ci si meraviglia più di nulla, se non, forse, della stoltezza dei parlamentari italiani. Due volte stolti, anzi tre. La prima è la più banale: non capiscono che la difesa dei loro privilegi è ormai inaccettabile e che, di questi tempi, non possono sottrarsi a qualche sacrificio. La seconda è la più raffinata: non capiscono che ribellandosi ai tagli alle indennità diventano il bersaglio dello sdegno unanime del Paese, distogliendo l’attenzione da altre misure della manovra, che non sono eque, nè giuste, nè liberali; insomma attizzando l’odio anti-casta fanno un immenso favore al governo di Monti. La terza […]