Referendum, ora il centrodestra saprà cambiare?

Il risultato è netto ed è incontestabile. Forse nemmeno i promotori del referendum osavano sperare in un’affluenza superiore al 57% e ora possono festeggiare l’approvazione dei 4 referendum con maggioranze plebiscitarie.  I partiti di centrodestra non si sono impegnati nella campagna elettorale lasciando di fatto libertà di voto. Formalmente non possono essere associati alla sconfitta, ma nella realtà dei fatti sì. A mezzogiorno, con tre ore di anticipo sulla chiusura dei seggi,  il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che il quorum è stato superato. Il risultato è scontato: trionferà il sì con maggioranze schiaccianti. I partiti di centrodestra non […]

  

Ma dopo il Cav? Se questa è la sinistra…

Montanelli negli anni Settanta invitava gli italiani a “Votare Dc turandosi il naso“. Oggi se si andasse a votare cosa scriverebbe il mio ex e sempre rimpianto direttore? Andate alle urne e copritevi gli occhi? E già che ci siete tappatevi anche le orecchie? So cosa pensate: Foa si riferisce al Bunga Bunga e in parte è vero. Diciamocelo francamente: se si dovesse tornare alle urne in tempi brevi, una delle sfide cruciali per Berlusconi riguarderebbe gli elettori moderati e d’opinione, quella fascia di italiani che non è scandalizzata dalle vicende private dal Cav, ma nemmeno felicissima di quanto riportato […]

  

Berlusconi e gli amici che (forse) tradiscono

Quando parlo di tradimenti all’interno del Pdl non mi riferisco a quello di Fini, noto da tempo, ma a quelli che potrebbero maturare nelle prossime ore. Mi spiego. Riepiloghiamo quanto successo negli ultimi mesi. Fini ha perseguito una strategia del logoramento con lo scopo, non dichiarato ma palese, di erodere l’influenza di Berlusconi operando all’interno del Pdl. Quando, la scorsa primavera, i sondaggi hanno svelato un calo di popolarità del premier, costui ha optato per un chiarimento robusto con Fini, sfociato nella fuoriuscita di quest’ultimo e nella creazione di Futuro e Libertà. Berlusconi pensava – mal consigliato dai suoi – […]

  

Osservo Fini e ho nostalgia di Bertinotti

Confesso che provo sempre più nostalgia di Bertinotti. Non del leader di Rifondazione Comunista, ma del presidente della Camera Fausto Bertinotti ovvero di un uomo politico che quando fu eletto alla terza carica più alta dello Stato decise di astenersi dal dibattito politico. Ricordo più volte la sua sofferenza durante i talk-show televisivi quando pur morendo dalla voglia di dir la sua, schivava sempre le domande dei conduttori affermando che il suo ruolo istituzionale glielo impediva. Pagò un prezzo altissimo, perché quei due anni sullo scranno più alto della Camera lo allontanarono dal partito, dal contatto con la gente e […]

  

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