Ma se tu fossi greco cosa faresti?

Non posso sapere, stando in Italia, da chi è composta la folla che ha preso d’assalto il centro di Atene. Avendo seguito tanti avvenimenti internazionali, ho imparato a non fidarmi delle versioni ufficiali, perlomeno non senza aver verificato e indagato. Sono davvero black bloc i giovani che sfidano la polizia, come titolano la maggior parte dei siti italiani? Non lo so, però la folla è troppo grande per essere composta solo da teppisti. Quella di queste ore non è la rivolta di un gruppo di estremisti, ma la ribellione condivisa, con il cuore e con la mente, dalla maggior parte […]

  

Sicuri che Gheddafi stia perdendo? Occhio al dopo

Versione aggiornata Pochi giorni fa ho scritto un articolo in cui invitavo i lettori a diffidare sia dei proclami dei rivoltosi che di quelli del regime. Potete leggerlo qui ed è ancora attuale. Come in altre crisi internazionali, non sappiamo con precisione quale sia la situazione sul terreno. Quanti sono i morti? Quali le città cadute? Un lettore, Andrea Paglialunga, che opera nel Nord Africa, mi ha inviato un’email, dalla quale risulterebbe che a Misurata, contrariamente a quanto hanno riferito le agenzie di stampa, tra giovedì e venerdì sarebbe successo ben poco. Testimonianza significativa, che rafforza la mia cautela. Siamo […]

  

Tocca alla Libia: ecco perché e a chi conviene…

Oggi ho scritto due commenti sulle vicende nel Maghreb: in questo articolo, scritto per l’Osservatorio europeo di giornalismo e pubblicato dal Corriere del Ticino, spiego le tecniche di comunicazione usate per fomentare le rivolte e critico le miopie della stampa occidentale, incapace di delineare il quadro d’insieme. Su ilgiornale.it ho appena pubblicato questa analisi, che ripropongo interamente anche qui: Per capire che cosa sta accadendo a Tripoli bisogna considerare innanzitutto il quadro strategico. Non siamo di fronte a rivolte spontanee, ma indotte che mirano a replicare nel nord Africa quanto avvenuto alla fine degli anni Ottanta nell’ex Unione Sovietica. Anche […]

  

Egitto, il segreto che Obama non può confessare

In questo articolo propongo un’analisi contro corrente sull’Egitto. La mia tesi è che, a dispetto delle apparenze e delle polemiche, dietro le rivolte in Egito e in Tunisia ci sia la regia di Obama. Un segreto naturalmente inconfessabile; ma gli indizi sono molto chiari. Il ruolo chiave è dell’esercito, dunque dei generali che sono legati a filo doppio con Washington. Se l’esercito fosse fedele a Mubarak la rivolta sarebbe già finita e invece, come successo a Tunisi, la piazza vince perché i generali si schiarano con i manifestanti. Quando poi si scopre che già nell’autunno del 2008 il Dipartimento di […]

  

Tunisia, rivolta o golpe mascherato?

In questo articolo analizzo le cause della rivolta in Tunisia, che ha portato alla fuga di Ben Ali. Vedo due motivi di fondo: 1) Siamo proprio sicuri che abbia vinto la piazza? Nei giorni scorsi a sparare era no soprattutto i poliziotti dei corpi speciali, mentre l’eserci to è rimasto ai margini; non si è mai davvero impegnato nella repressione; altrimenti i morti si conterebbero a migliaia e non a decine. Forse ha ragione chi pensa che la rivolta sia stata usata dallo Stato maggiore, il quale ora si appresterebbe a controllare il Paese, magari dietro un leader fantoccio. 2) […]

  

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