Ormai ci siamo, domani si vota sui referendum al termine della campagna più strana del Dopoguerra. Il mio orientamento è il seguente. Andrò a votare  solo il primo referendum sull’acqua indicando sulla scheda sì. Sono un liberale convinto, ma, come ho già avuto modo di spiegare, ritengo che alcune privatizzazioni nulla abbiano a che vedere con il liberalismo, in quanto non promuovono la libera concorrenza ma finiscono per rivelarsi un’incredibile regalìa monopolistica a società private. Un esempio su tutti: la “privatizzazione” delle autostrade. Con l’acqua ci risiamo, con la stessa aggravante: non è prevista un’autorità di controllo che verifichi l’effettiva […]