Tremonti anti-finanza? Non è credibile…

  Sta iniziando a far discutere l’ultimo libro di Tremonti “Uscita di sicurezza”, in cui l’ex ministro esprime critiche durissime al sistema dominato dalla finanza. Leggete ad esempio questo passaggio: «Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari. Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l’argomento della tenuta sistemica dell’euro, con il connesso capo d’accusa spiccabile contro un Paese di fare fallire per sua specifica colpa l’intero eurosistema, come se questo da solo e per suo conto fosse invece davvero stabile (!); lo si fa condizionando e commissariando governi e […]

  

E ora, caro Cavaliere, osi l’impossibile…

Berlusconi ha incassato la fiducia, ancora una volta. però non si faccia illusioni: i deputati lo hanno sostenuto più per interesse che per convinzione. Mi spiego: con le nuove regole, un deputato matura la pensione solo se conclude una legislatura; dunque se il governo fosse caduto e fossero state indette elezioni anticipate molti peones avrebbero visto svanire un ricco vitalizio, da qui il “serrate le righe”. Non certo un bello spettacolo, a cui il Cavaliere dovrebbe rispondere portando a termine quelle riforme liberali che promise nel ’93 e che non ha mai davvero intrapreso, per tante ragioni, alcune valide (11 […]

  

Cav, fiducia e il coraggio di cacciare Tremonti…

Seguo la politica italiana dall’estero e la situazione mi sembra sempre più paradossale. C’é un primo ministro, Berlusconi, che da tempo non sopporta più il suo ministro delle Finanze. C’è un ministro delle Finanze, Tremonti, che da tempo non opera più in armonia con il governo e che, da quando ha perso la bacchetta magica, dà l’impressione, fondatissima peraltro, di sabotarlo dall’interno. In un Paese normale il ministro ribelle avrebbe l’accortezza di rimettere il mandato per evidente incompatibilità e qualora non dimostrasse tale sensibilità il premier non dovrebbe esitare a licenziarlo. In Italia, invece, i due continuano a stare assieme, […]

  

Banche e Italia, l’onestà (purtroppo) non paga

C’è un filo sottile che lega la crisi dei mercati a quella italiana: chi sgarra non paga mai e il conto viene sempre presentato a chi rispetta le regole ed è in buone condizioni finanziarie. Prendiamo i mercati: sono state le grandi banche americane ma anche europee a provocare la crisi del 2008 adottando politiche di investimento (subprime) altamente speculative, rischiosissime, incompatibili con i criteri della buona gestione a cui una grande banca dovrebbe sempre attenersi. Risultato: il tracollo del 2008. Cos’è successo nel frattempo? Che le stesse grandi banche hanno impedito, con il loro potere di lobby, vere riforme […]

  

Bossi ha perso la bacchetta magica?

Fino a qualche tempo fa si poteva (e talvolta si doveva) dissentire da Bossi, ma nessuno poteva mettere in dubbio il suo straordinario fiuto. Vero animale politico, Umberto sapeva anticipare le svolte della politica e cogliere prima di qualunque altro gli umori di una parte importante dell’elettorato del nord e, negli ultimi tempi, anche di regioni insospettabili come Toscana ed Emilia Romagna. Da qualche mese, però, Bossi sembra aver smarrito la bacchetta magica. Il leader ultraflessibile è diventato improvvisamente rigidissimo, quasi ottuso; colui che prevedeva il futuro ora vive nel passato; il capo capace di giudicare gli uomini con un’occhiata, […]

  

Altro che crisi, l’Italia è nel mirino perché…

Premessa: che la zona dell’euro fosse destinata a soffrire non è certo una sorpresa. Alcuni mesi fa, per l’esattezza nel marzo scorso, scrissi un post intitolato “Tutto va male, ma l’euro tiene. Attenti…”. La sorpresa non era che l’euro andasse male, ma che andasse bene e invitavo a diffidare. Oggi siamo in piena tormenta e non bisogna perdere la testa. A mio giudizio è giustificata per Paesi come Irlanda, Grecia e Portogallo, la prima paga il prezzo di un iperliberismo illusorio e fonte di debiti più che di benessere, Atene e Lisbona in realtà non hanno mai avuto i requisiti […]

  

Tremonti? Non chiamatelo liberale…

Dopo aver letto la bozza della manovra sorge una battuta: per finire così potevamo tenerci Visco. Esagero, ovviamente, ma non troppo. Tremonti è il ministro che ha salvato l’Italia durante la tempesta finanziaria. Vero. Ma non chiamiamolo liberale e non fidiamoci della sua parola. L’uomo a doppie e forse triple agende. Dice di voler difendere le piccole e medie imprese, ma poi favorisce quelle grandi e iperglobalizzate. Dice di voler il libero mercato, ma continua a varare misure stataliste. Dice di voler aiutare le comunità locali e la vera, piccola Italia produttiva e non fa che penalizzarle e impoverirle Chiede […]

  

Il “Giù le tasse” di Tremonti. Svolta o illusione?

Negli ultimi giorni Pdl e Lega hanno rimesso al centro dell’agenda politica il taglio delle tasse. Era ora, anche se la mossa è tardiva. Tremonti dapprima ha puntato i piedi, poi ieri se n’è uscito con la proposta delle tre aliquote fiscali, che ha suscitato alcuni entusiasmi, a mio giudizio prematuri. Tremonti, infatti, si è cautelato ricordando che non si possono fare riforme fiscali in deficit, che sarebbe da folli “scassare il bilancio pubblico” e dimenticandosi di indicare date certe per questa epocale riforma; la quale a mio giudizio è più ipotetica di quanto appaia. Nessuno, infatti, in questi giorni […]

  

Fare impresa in Italia? Cosa da pazzi…

Piccole, ma emblematiche scende di vita quotidiana. Venerdì vado dal falegname, un cinquantenne dinamico e sorridente. Lo trovo perplesso, mi dice di non riconoscere più Milano, che trova arrabbiata, incarognita. Come tutte le partite Iva è stufo di farsi tosare e avrebbe una gran voglia di smettere. Non sono solo tasse, balzelli, contributi sociali e la burocrazia a gravarlo. E’ l’insieme che non funziona. Quando va al bar vede da mesi un paio di funzionari di un ente pubblico, che da molti mesi sono a casa per malattia, lamentando improbabili postumi di malanni antichi e che al bar trascorrono le […]

  

Arriva la superstangata Ue. Italia come la Grecia?

Come capita di sovente, le notizie più importanti sono quelle che sfuggono al radar dei grandi media. E infatti questa notizia non la trovate sulla home page dei principali quotidiani nazionali (tranne quella del Giornale.it), ma solo su quelli economici come il Sole 24 Ore, ma con tono anodino, tranquillizzante. E invece è una bomba, che annuncia una superstangata europea per l’Italia, che rischia di dover adottare misure simili a quelle imposte alla Grecia. Infatti la Commissione europea ha adottato la proposta legislativa che riscrive il Patto di Stabilità. I dettagli tecnici e la versione soft li trovate in questo […]

  

Svolta dirigista nella Ue. Ma tutti tacciono…

Lo scorso aprile segnalammo, in perfetta solitudine, i piani elaborati da Mario Monti, per conto dell’Unione europea, per  spingere l’Europa sulla rotta dirgista. Poi scoppiò la crisi della Grecia e, sull’onda, i Ventisette annunciarono l’intenzione di inasprire i criteri di Maastricht. Poi, come al solito scese il silenzio, ma mentre i cittadini andavano in vacanza, l’Europa dell’establisment ha continuato a lavorare, nell’ombra. E ha deciso tutto, senza dibattito pubblico. E’ quel che si evince dall’intervista rilasciata sabato da Tremonti a Repubblica. Come capita sovente, quell’intervista ha fatto rumore per i suoi riflessi di politica interna, ma non per i suoi […]

  

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