Non riconosco più l’America. Quando ero un ragazzo era il Paese della libertà, quando avevo 19 anni lo attraversi in bus, sui Greyhound, coast to coast, andata e ritorno. Dormivamo nei motel passeggiavamo liberamente nelle grandi città come in quelle piccole; non avevamo paura e non sentivamo alcuna diffidenza attorno a noi. Era un vero piacere. Poi dopo l’11 settembre ho assistito a una metamorfosi progressiva: gli Usa sono diventati il Paese che viveva nella paura, nella diffidenza, che travalicava i suoi splendidi valori costituzionali nel nome della sicurezza L’ultima volta che ci sono stato, nel 2012, l’America mi parve […]