Appendino e raggi

Sì, è una boccata d’aria fresca. Che non può essere etichettata come populista. Il successo del Movimento 5 Stelle certifica, semmai, un’evoluzione straordinaria e a mio giudizio molto positiva dell’elettorato italiano. Una prova di maturità democratica. A vincere, infatti, non è stato Beppe Grillo, che da alcuni mesi si è messo, parole sue, “a fianco del Movimento”, quanto la svolta impressa da Gian Roberto Casaleggio prima della sua scomparsa, che fa affidamento non più su un capo carismatico ma sul fermento creativo e autosufficiente, anzi autogenerante, della base, ovvero dei cittadini. Il metodo di selezione democratica delle candidature, attraverso primarie […]