L’australiano Ron Mueck alla Fondation Cartier di Parigi ritrae i drammi del nostro tempo.

E’ una umanità desolante quella che l’australiano Ron Mueck (Melbourne 1958) presenta con le sue sculture neoiperrealiste,  esposte a Parigi presso la Fondation Cartier per l’art contemporain, ritornandovi con questa nuova personale  dopo il successo riscontrato nel 2005. Nove sculture  di grande formato sbattute in faccia al visitatore, tanto da sorprenderlo, forsanche spaventandolo, ma cariche di una forza evocatrice potente e impressionante, dove la  forma umana è colta nei suoi momenti di riflessione, di abbandono, di scoramento. Uomini, anziani, neonati, bambini, donne, tutto appare come una umanità in cammino, dove il mestiere di vivere e il dolore, non solo quello […]

  

L’Islam censura e mette il burqa all’arte greca

Siamo nel Quatar, uno stato grande come la Corsica che si affaccia nel golfo Persico. In questa monarchia assoluta, per quanto l’emiro in carica Hamad bin Khalifa al Thain  voglia aprire all’ Occidente il suo regno, e intenda farne un polo regionale e internazionale per la cultura e l’istruzione, capitano cose inverosimili. Va subito detto che in questo stato  vige la religione islamica sunnita wahabita che vuol dire islam conservatore e integralista. Giorni fa a Doha capitale del regno, nel Museo dello sport e dell’olimpismo diretto da Christian Wacher, in collaborazione con il Ministero della Cultura greco  si è aperta […]

  

Luce sul segreto del geniale Raffaello Sanzio,dipingeva con la velatura a calce

Antonio Paolucci direttore dei MuseiVaticani così si è espresso  a proposito di Raffaello  e della Stanza di Eliodoro dopo la pulitura:“ Collocatevi al centro di quel piccolo spazio  e guardatevi intorno. Capirete in che cosa consiste il genio di Raffaello. Capirete perchè la sua pittura resta il vertice assoluto,l’ineguagliato zenith  di tutti i tempi”. Ora a pulitura ultimata di questa nobile Stanza di Eliodoro  anticamente destinata alle udienze private del pontefice e decorata da Raffaello subito dopo la Stanza della Segnatura,si è scoperto che  il segreto della riuscita dei suoi capolavori era “la velatura a calce”.E dire  che Raffaello venticinquenne […]

  

Il muro di vagine di Jaime McCartney

Tempi lontani ormai quelli del Muro di Berlino, perché lo scultore inglese Jamie McCarteney ha pensato di esporre nella galleria Hay Hill di Londra in occasione della sua personale “Skin Deep” il “Grande Muro”  un’opera il cui vero titolo è “The Great Wall of Vagina”, che altro non è che un muro di vagine. Sarà stata l’uscita del libro “ Vagina A new biography” della scrittrice  cinquantenne Naomi Wolf, libro che il New York Times ha definito come uno dei più importanti libri del Ventesimo secolo, e che celebra l’organo femminile, a scatenare la creatività dell’artista inglese? Assolutamente no. Perchè […]

  

Intervista a Carlo Cordua principe del paesaggio italiano

Dalla mostra personale dell’artista italiano Carlo Cordua che qualche tempo fa si è tenuta nella Camera dei Deputati  a Roma e da me personalmente curata e inaugurata, l’impronta artistica di questo maestro principe del paesaggio italiano è stata  mirabilmente notata per le qualità uniche, di poetica e di colore, che sottengono alla costruzione del paesaggio, che non è più relazionato a una realtà tout court ovvero a riferimenti naturalistici, ma trasfigurato da una immagine-apparizione  fatta di presenze, di sospensioni, di nucleo segreto che registra le reazioni romatiche,di un divenire della luce quale elemento di conversione e di rilancio di un’intensità […]

  

Le Storie rosse di Emilio Isgrò campione dell’arte Concettuale

Il Liceo Artistico di Brera a Milano  nel quadro delle grandi mostre che annualmente presenta da anni ai suoi studenti, ha trovato indicativo ora proporre un nome e un artista  come Emilio Isgrò, figura capitale dell’arte contemporanea. E lo fa con una mostra che non abbraccia l’intero percorso dell’artista meglio  conosciuto per le sue “cancellature”, ma con un capitolo che più s’avvicina anche allo studio della storia, ovvero agli interessi storico-sociali e ideologici che animano le nuove generazioni. Da qui la scelta delle “Storie rosse”. Ha scritto Gilles Deleuze: “Tutti i contenuti vanno bene, a condizione che ne forniscano un’interpretazione  del […]

  

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