Attese” è un catalogo di 200 pagine, squaderna il ciclo di appuntamenti curato da Francesca Alfano Miglietti chiamata da Moreno Zani per il progetto TenderToTalent promosso da Tendercapital, uno tra i più dinamici player internazionali nel campo dell’assetto management, molto attento alla promozione culturale. Nel corso del 2013 a Milano si sono svolti quattro eventi con gli artisti Marco Paganini, Cesare Fullone, Sebastiano Mauri, Francesco Jodice, scoprendo luoghi occasionali, lontani dal concetto di galleria, per presentare alcune delle espressioni più innovative del panorama contemporaneo. E’ un po’ quello che io stesso da critico vado portando avanti con mostre in spazi polifunzionali a Roma, Milano, Firenze, Berlino, Praga e New York.

Dallo Spazio Natalia Lavrentyeva di corso Magenta agli spazi ex ShedAlfa di Via Faraday, Attese ha invitato il pubblico a seguire il suo percorso nomade e flessibile per attivare un nuovo modo di incontrarsie di farecultura. TendertoTalent è nato da un’idea di Moreno Zani, fondatore e presidente di Tendercapital, proprio da quella che lui stesso definisce come un’affinità elettiva tra l’azienda e lo spirito e il valore dell’arte emergente e di avanguardia.

Investire nell’amore per l’arte, per la creatività, per la progettazione di possibili nuovi futuri, per la cultura come bene comune e aperto a tutti: da qui nasce Tender to Talent dichiara Moreno Zani.Uno scambio di idee tra mondi apparentemente diversi ma in realtà molto simili, un’opportunità concreta di esprimere le proprie potenzialità attraverso un sostegno costante”. Il progetto ha voluto offrire uno scambio di opportunità tra Tendercapital e alcuni protagonisti dei linguaggi artistici, uno  scambio in cui il conduttore è l’energia e la voglia di poter costruire insieme nuovi giorni e orizzonti.

Attese si è ‘spostato’ nella città spiega la curatrice Francesca Alfano Miglietti- in un nuovo assetto nomade, evidenziando il fatto che i concetti possono essere affermati, a prescindere dal luogo in cui essi si realizzano nel concreto. Attese ha individuato così progetti artistici determinati da un punto di vista tematico e dalla relazione che questi hanno istituito con gli spazi che li ospitavano. Attese non ha voluto costituirsi come una nuova galleria d’arte, si è posta come sostitutiva o alternativa a spazi esistenti. Attese è stata un “modo” per elaborare una possibile lettura del lavoro degli artisti, degli spazi che li ospitano e delle relazioni che si intessono, aldidi ottiche puramente promozionali.”

Abbiamo rivolto alcune domande alla collega Francesca Alfano Miglietti . Eccole .

 COME NASCE IL PROGETTO TENDER TO TALENT E IL RAPPORTO CON TENDERCAPITAL?

TENDER TO TALENT nasce da un’idea di Moreno Zani, fondatore e presidente di Tendercapital, proprio da quella che lui stesso definisce come un’affinità elettiva tra l’azienda e lo spirito dell’arte . Tra gli elementi in comune tra Tendercapital e gli artisti la certezza del connubio etica /estetica, un connubio che risulta essere esplosivo e su cui fare leva per progettare e realizzare nuovi e imprevedibili momenti di incontro e di scambio.

QUAL è LA FILOSOFIA ALLA BASE DEL PROGETTO ATTESE REALIZZATO NEL 2013?
Attese non ha voluto costituirsi come una nuova galleria d’arte, né si è posta come sostitutiva o alternativa a spazi esistenti. Attese è stata un “modo” per elaborare una possibile lettura del lavoro degli artisti, degli spazi che li ospitano e delle relazioni che si intessono, al di là di ottiche puramente promozionali. Quella che si è scelta è una trama dell’arte interessata agli aspetti concettuali, contestuali e relazionali, proprio a partire dallo stretto rapporto con gli artisti.

PER IL FUTURO AVETE ALTRE COLLABORAZIONI IN PROGRAMMA?

Il sodalizio Francesca Alfano Miglietti/Moreno Zani continua nel 2014 con un nuovo progetto: IO E’ TE, dove naturalmente l’attenzione è posta sulla è che non è congiunzione ma verbo essere. Volutamente un errore di grammatica che diviene manifesto poetico. IO E’ TE è una mostra collettiva, realizzata con la riproduzione delle opere degli artisti invitati, immagini che saranno stampate come dei manifesti che saranno affissi per la strada. Opere di alcuni straordinari artisti internazionali, che si infiltrano e si confondono tra cartelloni pubblicitari e comunicazioni commerciali. Un ambizioso progetto di portare le ricerche più interessanti della contemporaneità dell’arte
direttamente a contatto con un pubblico più vasto, coinvolgendo la città in un continuo dialogo tra arte e spazi pubblici. Un’arte, dunque, che vuole stare tra le persone, nei luoghi della vita, la dove tutto nasce e cresce e cambia. Milano e Londra certamente tra le sedi che ospiteranno l’iniziativa, ma saranno comunicati volta per volta le città e le strade coinvolte nel progetto.

 Carlo Franza


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