25307-42_ID_157_Leonardo_5AE6F5La mostra sul genio di Leonardo, è stata 28227-25_-Leonardo-da-Vinci-Testa-femminile-con-sguardo-verso-il-basso-e1420413953577inaugurata proprio nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo (nato a Vinci il 15 aprile 1452) – e ora visitabile come evento principe dell’EXPO Milano 2015, a Palazzo Reale. Ma occorreva l’Expo per mettere in piedi la più grande e importante esposizione dedicata a Leonardo mai realizzata in Italia?31673-3_ID_340_Leonardo_d_5AE6B0

Costruita interamente a Milano, la mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente dela Repubblica Italiana, è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che ha concesso in via eccezionale la garanzia di Stato, e dal Comune di Milano – Assessorato alla Cultura ed è ideata e prodotta da Palazzo Reale e Skira, nel quadro di una partnership che prosegue da oltre quindici anni. Frutto di un intenso lavoro di cinque anni, l’esposizione è curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, tra i colleghi storici dell’arte più importanti per gli studi sul grande genio del Rinascimento; raccoglie oltre 200 opere da un centinaio di musei e istituzioni da tutto il mondo, che hanno eccezionalmente prestato opere preziose delle loro collezioni, come i tre dipinti di Leonardo provenienti dal Louvre e i trenta disegni autografi della collezione di Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Anche la Pinacoteca Ambrosiana, considerata la casa milanese di Leonardo, che presta il celebre Ritratto di Musico e ben trentotto disegni dal Codice Atlantico, è tra i principali protagonisti della mostra.

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La mostra conta sul generoso sostegno di Bank of America Merrill Lynch, principale sponsor dell’iniziativa.
“Bank of America Merrill Lynch sostiene a livello mondiale le arti e il nostro programma è particolarmente significativo in un paese come l’Italia in cui il modello di business a favore dell’arte si sta orientando verso un maggior sostegno aziendale e privato per far fronte agli attuali tagli ai finanziamenti pubblici”, ha detto Marco Morelli, Vice Chairman Europa, Medio Oriente, Africa GCIB e CEO in Italia di Bank of America Merrill Lynch. “Attraverso il nostro Art Conservation Project abbiamo sponsorizzato il restauro di 72 progetti in 27 paesi in tutto il mondo, tra cui la digitalizzazione del Codice Trivulziano di Leonardo da Vinci nella Biblioteca Trivulziana e il restauro della statua di Napoleone nella Pinacoteca di Brera. Crediamo che avere un settore artistico vivace sia fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico delle comunità e siamo lieti di aver contribuito alla realizzazione di questa straordinaria mostra di Leonardo Da Vinci. L’esposizione presenta una visione di Leonardo non mitografica, né retorica né celebrativa, ma trasversale su tutta l’opera del poliedrico personaggio, considerato come artista e scienziato attraverso alcuni temi centrali individuati dai 31675-4_ID_188_Leonardo_d_5AE6B1curatori: il disegno, fondamentale nell’opera di 31687-32_ID_162_Leonardo_5AE6E8Leonardo; il continuo paragone tra le arti: disegno, pittura, scultura; il confronto con l’antico; la novità assoluta dei moti dell’animo; il suo tendere verso progetti utopistici, veri e propri sogni, come poter volare o camminare sull’acqua per cui sarà allestita in mostra una apposita sezione; l’automazione meccanica e così via, temi che lo hanno reso un alfiere dell’unità del sapere, con l’intrecciarsi continuo nella sua opera di scienze e arti.

La straordinaria mostra illustra, attraverso dodici sezioni, le tematiche centrali nella carriera artistica e scientifica di Leonardo, trasversali nella sua lunga estensione, venendo ad abbracciare non solo gli anni della sua formazione fiorentina, ma anche i due soggiorni milanesi, fino alla sua permanenza in Francia, sottolineando così alcune costanti della sua visione artistica e 984-Schermata_2015-04-15_alle_10_40_25scientifica. Dal percorso espositivo risulta chiara anche la sua vocazione all’interdisciplinarietà e al continuo intrecciarsi di 31679-10_ID_26_Leonardo_da_Vinci_Scenario_architettonico_e_rissa_di_cavalieri_Studio_prospettico_per_l_Adorazione_dei_Magi_UFinteressi, attraverso l’approccio analogico allo studio dei fenomeni e alla loro rappresentazione grafica, riassunti e culminanti nei suoi dipinti più tardi. La sequenza del percorso espositivo presenta nelle varie sezioni opere autografe di Leonardo – dipinti, disegni e manoscritti –, introdotte dalle opere dei suoi predecessori – pittori, scultori, tecnici, teorici – che possano contestualizzare il contributo di Leonardo nella storia dell’arte, della scienza e della tecnica e offrire nel contempo una visione della figura di Leonardo artista e scienziato del suo tempo, senza concessioni alla mitografia e alla banalizzazione. Due sezioni finali, tuttavia, mostrano anche l’influenza di Leonardo pittore e teorico dell’arte in età moderna e la formazione del suo mito, incentrato sulla Gioconda.

Queste le dodici sezioni della 31669-Schermata_2015-04-15_alle_10_44_26mostra: 1. Il disegno come fondamento. 2 Natura e scienza della pittura. 3 Il paragone delle arti. 4 Il paragone con gli antichi. 5 Anatomia, fisiognomica e moti dell’animo. 6 Invenzione e 31685-25_ID_204_Leonardo_5AE6DEmeccanica. 7 Il sogno. 8 Realtà e utopia. 9 L’unità del sapere. 10 De coelo e mundo: immagini del divino. 11 I leonardeschi: la diffusione dei modelli di Leonardo e Trattato della Pittura. 12 Il mito di Leonardo.

La mostra presenta sette straordinari capolavori pittorici di Leonardo: il San Gerolamo della Pinacoteca Vaticana, la Madonna Dreyfus della National Gallery of Art di Washington, la Scapiliata della Galleria Nazionale di Parma, il Ritratto di musico dell’Ambrosiana e ben tre capolavori, vere icone, dal Museo del Louvre: la Belle Ferronière, la piccola Annunciazione, il San Giovanni Battista.

Esposti inoltre alcuni dei codici originali di Leonardo e un nucleo di almeno cento disegni autografi: Il Codice Trivulziano 2162, ovvero il Libretto d’appunti autografo di Leonardo da Vinci, conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco, che potrà essere anche “virtualmente” sfogliato presso una postazione touchscreen, progetto di digitalizzazione finanziato da Bank of America; trentotto disegni provenienti dal Codice Atlantico, grazie alla Biblioteca Ambrosiana, maggior prestatore dell’esposizione; trenta dalla Royal Collection della Regina Elisabetta II, di cui sei visibili al recto e al verso; cinque dal British Museum, quattro dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, cinque dal Metropolitan Museum di New York e cinque dalla Biblioteca Reale di Torino e ancora altri disegni arrivano dalla Morgan Library di New York e dalla Fondazione Custodia di Parigi. Alcuni di questi musei prestano inoltre altri importanti disegni di pittori contemporanei di Leonardo..

E’ inoltre presentato un cospicuo numero di opere d’arte – dipinti, disegni, manoscritti, sculture, codici, incunaboli e cinquecentine – provenienti dai maggiori Musei e Biblioteche del mondo e da collezioni private, tra cui opere di Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Verrocchio, Lorenzo di Credi, Francesco di Giorgio Martini, Bonaccorso Ghiberti, Bramante e di altri trattatisti anonimi dei secoli XV e XVI. La diffusione e la fortuna dell’arte e dei modelli di Leonardo è rappresentata in mostra da splendide opere di Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d’Oggiono, Francesco Napoletano, Solario, Francesco Melzi, Giampietrino, Cesare da Sesto, Girolamo e Giovanni Ambrogio Figino e da altri importanti artisti. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia intitolato al grande maestro ha prestato inoltre due modelli storici di macchine – il carro automotore e il maglio battiloro – realizzati dall’interpretazione dei disegni di Leonardo.

Milano rende omaggio a Leonardo con tantissime iniziative, e sono dunque in programma una serie di approfondimenti fuori sede (oltre Palazzo Reale), che coinvolgeranno i luoghi di Leonardo nel territorio urbano e lombardo: la Sala delle Asse al Castello Sforzesco riaprirà al pubblico dopo un lavoro di restauro che ha riportato alla luce nuove strordinarie tracce della mano di Leonardo, che in quelle stanze lavorò per anni al servizio di Ludovico il Moro: una installazione multimediale racconterà ai visitatori la storia della Sala e il ruolo di Leonardo nella sua gigantesca decorazione; nella Sala della Balla, sempre al Castello Sforzesco, saranno disponibili due postazioni touchscreen per sfogliare, ingrandire, approfondire le pagine del Codice Trivulziano, il Libro d’appunti autografo del genio fiorentino: nella Pinacoteca Ambrosiana (Il Mondo di Leonardo), all’Acquario civico (Leonardo e l’acqua).

Il catalogo che accompagna la mostra è, in realtà, ben più di un pur ponderoso catalogo: le oltre 600 pagine in grande formato ospitano, sotto la direzione di Marani e Fiorio, venti saggi di altrettanti grandi specialisti internazionali dell’opera di Leonardo, che analizzano le infinite sfaccettature del “disegno del mondo” del genio di Vinci. Il volume, disponibile in due edizioni, italiana e inglese, si pone di fatto come un’eccezionale ed aggiornatissima monografia, destinata a divenire un “reference book” per molti anni a venire.

Una mostra dunque di eccezionale contenuto scientifico e altresì altamente spettacolare, che richiamerà a Palazzo Reale non solo i visitatori di EXPO 2015, ma anche i tantissimi milanesi e gli italiani, che conoscono e apprezzano le opere del grande maestro disseminate in città e ammireranno ancora una volta, in una antologica probabilmente irripetibile, il suo genio senza tempo.

Carlo Franza

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