Arturo Ferrarin un grande della nostra Aeronautica militare. A Palazzo Giustiniani a Roma si celebra l’evento del Centenario del Raid Roma-Tokio (1920-2020), con l’intervento dell’ Ambasciatore Umberto Vattani Presidente della Fondazione Italia-Giappone.

04_Senato-Repubblica_01-1024x660-800x420sala-Zuccari-Palazzo-Giustiniani4c_Locandina FERRARIN_Lunedi 9 dicembre '19Ferrarin-300x2731203FerrarinTokyo-302x227-300x225

Non tutti sanno chi è Arturo Ferrarin. Ma noi iniziamo col dire che è fra gli italiani che hanno fatto grande l’Italia. Ne  conoscono bene  la figura gli appassionati di aeronautica e gli  studenti la cui scuola è intitolata a lui.  Il grande pubblico  sa poco o nulla di questo grande aviatore. Eppure Arturo Ferrarin è stato un mito dell’aeronautica italiana durante gli anni del fascismo. Domani 9 dicembre 2019 alle ore 17,30 a Palazzo Giustiniani-Sala Zuccari a Roma, su iniziativa del Presidente Senatore Pier Ferdinando Casini (Presidente del Gruppo Italiano  dell’Unione Interparlamentare) in collaborazione con la Fondazione Italia-Giappone e […]

  

Il Futurismo ad alta velocità. Leo Galleries a Monza ne celebra il movimento con una mostra sulla velocità, uno degli aspetti preminenti dei futuristi.

RobertoMarcello_Baldessari_piazza+auto+caffe _1916circa_PastelliSuCartaIncollataSuTavola_29,5x40cmBruschetti_1933_AereiSullaCampagnaUmbra_olioSuTela_60,5x82,5cmGerardo_Dottori_1935_Paesaggio_Con_Lago_e_Fiumi_olioSuTavola40x30cm

Il 20 febbraio 1909 usciva riempendo ogni spazio  internazionale, su “Le Figaro”, a Parigi, il Manifesto di fondazione del futurismo, stilato da F.T Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, utilizzata sino ad allora solo nella propaganda politica o nella nascente pubblicità, perché, come scrisse, “gli articoli, le poesie e le polemiche non bastano più. Bisogna assolutamente cambiare metodo, scendere in strada, prendere d’assalto i teatri e introdurre il pugno nella lotta artistica”. Strumento di comunicazione “rumoroso” e popolare, il manifesto, diffuso con volantini stampati talora in […]

  

wo-MAN RAY e le seduzioni della fotografia. Camera / Centro Italiano per la Fotografia espone a Torino il mondo femminile del primo fotografo surrealista.

Man-Ray.-The-Fifty-Faces-of-Juliet_2.man-rayMan-Ray.-The-Fifty-Faces-of-Juliet_1.s-l30003-653x3674507584_6_06f6_la-priere-1930-photographie-sur-toile-de_85d7f8ae87598e9bde1e1dd3f5c5f4951man-ray_-le-violin-de-ingres_-1924

 “Solo da Man Ray potevamo attenderci la Ballata delle donne del tempo presente”, scriveva André Breton a proposito dei ritratti femminili del genio nato a Philadelphia nel 1890, sbarcato a Parigi nel 1921 e lì divenuto protagonista assoluto delle stagioni dadaista prima e surrealista poi.  CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia rende fino al 19 gennaio 2020  omaggio al grande maestro con la mostra “wo/MAN RAY. Le seduzioni della fotografia” che racchiude circa duecento fotografie, realizzate a partire dagli anni Venti fino alla morte (avvenuta nel 1976), tutte dedicate a un preciso soggetto, la donna, fonte di ispirazione primaria […]

  

L’architetto Carlo Scarpa, vetri e disegni/1925-1931, in una sorprendente mostra al Museo di Castelvecchio (Musei Civici) a Verona.

scarpa-vetri212a-vetro.11a-vetro.10a-vetro.3a-vetro.4a-vetro.5a-vetro.9b-disegno.

La mostra “Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931” visitabile fino al 29 marzo 2020  al Museo di Castelvecchio è l’appuntamento autunnale dei Musei Civici di Verona. Dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C., l’esposizione nasce della collaborazione con Le Stanze Del Vetro e Pentagram Stiftung ed è a cura di Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell’arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso della Direzione dei Civici Musei del Comune di Verona. “Un’interessante opportunità – ha spiegato  l’assessore alla Cultura Francesca Briani–, per vedere alcune delle più importanti […]

  

Primo Levi scrittore e scultore. Una mostra alla GAM di Torino lo celebra e lo ricorda nel centenario della nascita.

Primo_Levi263px-Arbeit_macht_frei_sign,_main_gate_of_the_Auschwitz_I_concentration_camp,_Poland_-_20051127324px-Roth_e_Leviprimo-levi-gam-torino-1068x601primo-levi-gam-torino-2-696x484primo-levi-gam-torino-3-696x463primo-levi-gam-torino-4

In occasione del centenario della nascita di Primo Levi(1919-2019),  testimone della Shoah, la GAM di Torino presenta con una mostra un aspetto poco conosciuto dello scrittore, quello di sensibile scultore.  Testimone nel senso più profondo del termine, perché fu realmente capace di raccontare e di farlo in modo coinvolgente. Perciò opere come Se questo è un uomo (1947) e I sommersi e i salvati (1986) sono da considerarsi imprescindibili nelle biblioteche e nelle nostre coscienze contemporanee. Al centro c’è sempre l’idea che la cultura, intesa in senso coinvolgente, che ha a che fare tanto con la sensibilità della poesia che […]

  

Il monumento a Don Bosco a Torino- Valdocco compie cent’anni. Opera dello scultore Gaetano Cellini di Ravenna.

basilica-of-our-lady02-EstatuaDBd1b65f04580705ff0264942ab8ee1cfc_L10-EstatuaDB05-EstatuaDB11-EstatuaDB13-EstatuaDB16-EstatuaDB17-EstatuaDB25-EstatuaDB

                                                                                                       Il monumento a Don Bosco davanti alla Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco è un simbolo della missione dei salesiani nel mondo. Gli  ex-allievi e  gli amici di Don Bosco hanno voluto erigere a suo tempo proprio davanti alla Basilica di Maria Ausiliatrice un  monumento  che lo ricordasse.  E pensare che l’idea di un monumento in questa piazza era venuto in mente proprio a Don Bosco. Un giorno, quando era già incominciata la costruzione della Basilica dell’Ausiliatrice, attraversando la piazza che era ancora in terra malamente battuta, Don Bosco si fermò a contemplare le linee della facciata nascente e poi […]

  

Omaggio a Vanni Scheiwiller e l’arte da Wildt a Melotti. Nel ventennale della morte dell’editore d’arte milanese, una mostra sulle opere della sua collezione alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Vanni-ScheiwillerA.Wildt_Lanima-e-la-sua-veste-1916E09EC9DE-8C57-4F50-BFCD-B336E679267FVeduta-dinsieme-I.Pannaggi-e157132389516195473-E_Vedova_Sulla_Spagna_1962vanni_scheiwiller

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea  di Roma rende omaggio a Vanni Scheiwiller,  personaggio che ha attraversato come pochi la cultura, non solo italiana, del Novecento, impegnato in esperienze professionali intense per ricchezza e qualità, quasi sempre intrecciate con le vicende personali di poeti e artisti. La parentela con lo scultore Adolfo Wildt, nonno materno di Scheiwiller, è la garanzia di una precoce familiarità con l’arte. Wildt insegna all’Accademia di Brera ed è il maestro di Fausto Melotti, il più amato da Vanni, due figure che sono rispettivamente il punto di partenza e quello di arrivo nel suo incontro con il […]

  

Il Futurismo, trent’anni di questo straordinario e vulcanico movimento italiano in mostra a Palazzo Blu a Pisa.

palazzo-blu2futurismo-pisa-01futurismo-pisa-02futurismo-pisa-08futurismo-pisa-06futurismo-pisa-14B0004P 0177futurismo-pisa-05futurismo-pisa-13futurismo-pisa-10futurismo-pisa-07

Il 20 febbraio 1909 usciva con un clamore internazionale su “Le Figaro”, a Parigi, il Manifesto di fondazione del futurismo, stilato da F.T Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, utilizzata sino ad allora solo nella propaganda politica o nella nascente pubblicità, perché, come scrisse, “gli articoli, le poesie e le polemiche non bastano più. Bisogna assolutamente cambiare metodo, scendere in strada, prendere d’assalto i teatri e introdurre il pugno nella lotta artistica”. Strumento di comunicazione “rumoroso” e popolare, il manifesto, diffuso con volantini stampati talora in […]

  

Marcello Dudovich(1878-1962) illustre maestro della grafica pubblicitaria. Fotografia fra arte e passione al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera).

02_9111_4314_1403_9820_132_03117_201_81

Nell’ambito della Biennale dell’immagine di Chiasso Bi11, l’esposizione indaga il particolare rapporto tra fotografia e cartellonistica, nell’opera di uno dei punti di riferimento della grafica pubblicitaria del Novecento. La rassegna presenta oltre 300 opere, tra cui 200 fotografie vintage inedite, 32 manifesti originali, 25 schizzi e bozzetti, oltre a riviste dell’epoca, lettere, cartoline e documenti, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) ospita fino al 16 febbraio 2020  la mostra MARCELLO DUDOVICH (1878-1962). fotografia fra arte e passione, che analizza il particolare rapporto tra fotografia e cartellonistica, nell’opera di uno dei punti di riferimento […]

  

Marc Chagall tra sogno e magia, in una poetica e straordinaria mostra a Palazzo Albergati a Bologna.

12_Russian_village-16695-800-600-8002_Les_amoreaux_a_l_ane_bleu_-16685-800-600-8009_La_cruche_aux_fleurs___69.8_x_49.5_cm___Oil_on_canvas-16692-800-600-8007_Portrait_de_Vava_-16690-800-600-8001_Bouquet_de_fleurs_sur_fond_rouge-16684-800-600-8010_Mariage_sous_le_baldaquin-16693-800-600-8008_Le_Coq_Violet-16691-800-600-8004_La_carrette_sur_la_Ville-16687-800-600-80632f693242357a86b25344e2670af303_L05_Double_profil_bleu_et_a__ne_rouge-16688-800-600-8006__Poe__mesXII-16689-800-600-8011_David_and_Goliath-16694-800-600-80

Dal 20 settembre, a Palazzo Albergati di Bologna, una mostra dedicata al grande artista russo, “Chagall. Sogno e Magia” : 160 opere che raccontano, attraverso il filo conduttore della sensibilità poetica e magica, l’originalissima lingua poetica di Marc Chagall (1887-1985). La cultura ebraica, la cultura russa e quella occidentale, il suo amore per la letteratura, il suo profondo credo religioso, il puro concetto di Amore e quello di tradizione, il sentimento per la sua sempre amatissima moglie Bella, in 160 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico. La […]

  

Il blog di Carlo Franza © 2019