Vermeer e i maestri del quotidiano. Una mostra alla Queen’s Gallery di Londra fa rivivere l’epoca d’oro.

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In ogni quadro si legge una storia, perchè le opere degli artisti olandesi del Seicento hanno la capacità di creare un’atmosfera sorprendente, portandoci immediatamente indietro nel tempo, ovvero al secolo d’oro dei Paesi Bassi. Johannes Vermeer e i suoi contemporanei sono “maestri del quotidiano”, i loro dipinti sono istantanee che colgono momenti della vita domestica di tutti i giorni, di quei tempi, facendoci trovare nelle case, nei salotti, nei cortili, nelle strade e nei porti dell’epoca. Molti regnanti britannici hanno avuto la passione per questi artisti, in particolare Giorgio IV ai primi dell’Ottocento, sicchè la collezione reale che si è […]

  

Al Museo Van Gogh di Amsterdam “When I Give, I Give Myself”. 23 artisti contemporanei rispondono alle lettere di Van Gogh.

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“Tu sai cosa penso spesso, e ti ho anche detto una volta, che, anche se non avessi successo, ciò su cui ho lavorato sarà continuato da altri”. Così scriveva Vincent Van Gogh al fratello Theo nel 1889. Come un artista contemporaneo potrebbe rispondere ad un messaggio scritto da Vincent Van Gogh più di un secolo fa, che viaggiasse nel tempo sino ad oggi? Durante la sua vita, Van Gogh scrisse oltre 800 lettere; Henk Schut, curatore della mostra “When I Give, I Give Myself”, dopo aver estratto vari frammenti dalle lettere di Van Gogh, ha chiesto a 23 artisti internazionali […]

  

Arte e vino in 170 capolavori in mostra alla Gran Guardia di Verona.

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Grappoli, calici che si intrecciano in brindisi ideali, in segno di comunione e di fratellanza , cascate di tralci e di pampini, Cristo che sottrae la vite e il suo frutto al Tempo assicurandone l’eternità; putti vendemmianti, menadi e satiri in travolgenti processioni e Bacco ebbro, Bacco in Trionfo, Bacco con Arianna, Bacco giovane e bello oppure vecchio e disfatto dal bere e dagli eccessi; e poi la fatica dell’uomo, il lavoro nei campi, il raccolto e il risvolto bucolico e agreste; il ciclo delle stagioni, il senso della terra, il rito del convivio, la gioia della festa, la “natura […]

  

Gherardo delle Notti, il pittore olandese famoso per “le scene a lume di candela”, che amava Caravaggio, in mostra agli Uffizi a Firenze.

Nella tarda primavera del 1620 Gerrit van Honthorst (Gherardo delle Notti) se ne andò improvvisamente da Roma, giacchè era da circa dieci anni che risiedeva in Italia. Vi era giunto all’inizio del secondo decennio del XVII secolo (1610-1611 circa). Il giovane artista nordico era rimasto folgorato dal naturalismo del Merisi, e l’accostamento alla rivoluzione caravaggesca fu pressoché immediato per via della forza e della crudezza. Poi il suo stile raggiunse prove eccelse e virtuose specie nelle scene a lume di notte (da qui il soprannome Gherardo delle Notti).Non a caso la prima mostra al mondo dedicata a Honthorst si apre […]

  

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