Giovanni Battista Crema, artista tra Divisionismo, Simbolo e Realtà. Una preziosa retrospettiva di un grande alla galleria Berardi di Roma.

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Originale interprete del divisionismo italiano, Giovanni Battista Crema è stato uno dei più prolifici pittori della scena romana dei primi decenni del Novecento. Nato a Ferrara da famiglia facoltosa, nel “Palazzo Crema” di via Cairoli dalla suggestiva loggia quattrocentesca, Crema dimostrò già in tenera età sorprendenti doti di disegnatore, tali da spingere il padre – l’avvocato Carlo Crema, che desiderava per il figlio una carriera giuridica – a mandarlo nella bottega del ferrarese Angelo Longanesi-Cattani nel 1897. Appresi i rudimenti della pittura, il giovane decise di trasferirsi a Napoli per seguire gli insegnamenti di Domenico Morelli, allora all’apice della celebrità. […]

  

Il mito di Ulisse raccontato attraverso i più bei capolavori della storia dell’arte. La mostra ai Musei San Domenico di Forli.

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La mostra che i Musei San Domenico di Forlì propongono per il 2020 è di quelle che solo i grandissimi musei intenzionali sanno programmare. La sfida è confermare il grande livello espositivo che in 15 anni Forlì ha saputo creare, grazie alla forza propulsiva e culturale della Fondazione Cassa dei Risparmi e alla regia di Gianfranco Brunelli, che dei progetti espostivi della Fondazione è il responsabile. Il tema affrontato dalla mostra (fino a giugno 2020, ai Musei San Domenico) è quello di Ulisse e del suo mito, che da tremila anni domina la cultura dell’area mediterranea ed è oggi universale. […]

  

L’arte della giustizia e la giustizia nell’arte. Una mostra storica a Palazzo Reale a Napoli che attraverso i secoli documenta un tema ancor oggi attualissimo.

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La Giustizia e l’Arte, un grande tema, trasversale, presente nell’iconografia di tutte le epoche e raccontato in immagini, quadri, sculture da tutti i più grandi artisti. Si chiama “L’arte della giustizia, la giustizia nell’arte”, la mostra a Palazzo Reale di Napoli – diretto dall’arch. Paolo Mascilli Migliorini – che racconta il tema della Giustizia e dei suoi tantissimi significati, attraverso l’arte con opere e interpretazioni dei diversi momenti storici. Un’esposizione sostenuta e realizzata dalla Regione Campania attraverso la SCABEC, ideata e promossa dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, in collaborazione con il Polo Museale della […]

  

Da Bertelli a Guidi. Vent’anni di mostre dell’Associazione “Bologna per le Arti” a Palazzo Accursio a Bologna. L’arte bolognese tra fine Ottocento e inizio Novecento.

5. Coriolano Vighi, Dopo il temporale, 1895, collezione privata-min15.Ugo Guidi, Riposo, collezione privata-min2 Luigi Busi, Tutti hanno il loro nido, collezione privata-min11. Alfredo Protti, 1912, Il sonnellino, collezione privata-min14. Giulio Fiori, Intimità, collezione privata-min13. Giovanni Romagnoli, Betsabea, collezione privata-min4. Raffaele Faccioli, Lavandaie a Pontelungo, collezione privata-min

L’Associazione Bologna per le Arti celebra i vent’anni di attività con una grande mostra a Palazzo d’Accursio, “Da Bertelli a Guidi – Vent’anni di mostre dell’Associazione Bologna per le Arti”, aperta fino al 16 febbraio  2020 presso la Sala Ercole di Palazzo d’Accursio (piazza Maggiore 6, Bologna). La mostra, a cura di Stella Ingino e Giuseppe Mancini, con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Bologna e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, presenterà un consistente corpus di opere di quindici […]

  

Capolavori svizzeri. La prestigiosa Collezione Christoph Blocher alla Fondation Pierre Giannada di Martigny- Svizzera.

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Dal prossimo 6 dicembre 2019  la Fondation Pierre Gianadda celebra la pittura svizzera e presenta un insieme eccezionale di capolavori provenienti dalla Collezione Christoph Blocher, una delle più prestigiose raccolte di pittura svizzera.  La mostra “Capolavori svizzeri. Collezione Christoph Blocher”, aperta fino al 14 giugno 2020,  curata dal collega  Matthias Frehner, storico dell’arte, già direttore del Kunstmuseum di Berna, comprende oltre 130 opere rappresentative degli anni eroici dell’arte svizzera a partire dalla modernizzazione della Confederazione nel 1848 fino al giovane Alberto Giacometti. Accanto ai celebri dipinti di Albert Anker (1831-1910) e di Ferdinand Hodler (1853-1918), di cui Christoph Blocher è […]

  

Storia di un antiquario collezionista (Cesare Lampronti) e della sua collezione in mostra alla Reggia di Caserta. Da Artemisia a Heckert.

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Nella Sala degli Alabardieri, nella Sala delle Guardie del Corpo e nelle Retrostanze settecentesche degli appartamenti storici,nella Reggia di Caserta, sono esposte fino al 13 gennaio 2020   opere appartenenti al gallerista Cesare Lampronti. La mostra nasce dall’idea di avvicinare il mondo del collezionismo privato e delle Gallerie d’arte a quello dei Musei, intesi come luoghi deputati alla fruizione e alla valorizzazione culturale per “pubblici” sempre più eterogenei. Essa si propone di mostrare il legame esistente tra le opere già presenti all’interno della collezione reale, esposta nelle sale della Reggia e i dipinti presenti nella Lampronti Gallery, nonché di esaltare il […]

  

I Preraffaelliti tra amore e desiderio. Una straordinaria mostra sul movimento inglese a Palazzo Reale a Milano.

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In Europa scoppiano le rivoluzioni politiche e sociali che coinvolgono quasi tutte le nazioni. In Inghilterra sette studenti si uniscono per produrre una rivoluzione artistica: liberare la pittura britannica dalle convenzioni e dalla dipendenza dai vecchi maestri. Gli uomini e le donne della cerchia cosiddetta “preraffaellita” sperimentano nuove convinzioni, nuovi stili di vita e di relazioni personali, radicali quanto la loro arte. I loro splendidi dipinti sono in mostra al pubblico per la prima volta a Milano grazie allo straordinario progetto di collaborazione tra Palazzo Reale e Tate Britain. La mostra “Preraffaelliti. Amore e desiderio”, promossa e prodotta dal Comune […]

  

Gli Italiani e la Moda 1860-1960. La storia del costume italiano in una favolosa mostra al Museo civico di Palazzo della Penna a Perugia.

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La mostra accompagna i visitatori in un viaggio nella storia del costume italiano, dall’alba dell’unità nazionale al primo decennio della Repubblica, attraverso oltre 150 fotografie, 20 abiti, 20 bozzetti storici e numerosi oggetti e apparecchi fotografici originali. L’esposizione si tiene al Museo Civico di Palazzo della Penna e sarà visitabile fino all’8 settembre 2019. E’ possibile ammirare la moda che ha contraddistinto la società italiana: l’Ottocento, con le donne borghesi chiuse in abiti con stretti corsetti e ampie gonne sorrette da apposite crinoline, ornate da pizzi e merletti; le popolane, avvolte in ampi scialli e lunghe gonne che scendono fino […]

  

Il modello nero da Géricault à Matisse. Al Musée d’Orsay di Parigi in mostra l’affascinante iconografia che identifica la “negritudine”.

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Con  un approccio veramente multidisciplinare, tra storia dell’arte e storia delle idee, questa mostra si concentra sulle problematiche estetiche, politiche, sociali e razziali, oltre che sull’immaginario sotteso alla rappresentazione delle figure nere nelle arti visive, dall’abolizione della schiavitù in Francia (1794) fino ai nostri giorni. Pur offrendo una prospettiva d’insieme, essa si sofferma in particolare su tre periodi cruciali: l’era dell’abolizione (1794-1848), il periodo della Nuova pittura fino alla scoperta, da parte di Matisse, del Rinascimento di Harlem e, infine, i primordi delle avanguardie novecentesche e le successive generazioni di artisti post-bellici e contemporanei. Organizzata in collaborazione con la Wallach […]

  

Roma nella camera oscura. La storia fotografica della città dall’Ottocento a oggi. Al Museo di Roma – Palazzo Braschi una mostra sorprendente.

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L’arte fotografica a Roma nasce prestissimo: già nel 1839, anno della presentazione di Daguerre all’Accademia delle Scienze di Parigi del sistema da lui inventato per fissare le immagini su una lamina argentea, cominciano ad operare i primi dagherrotipisti. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch’esso di carta e poi successivamente di  vetro. Nella Città Eterna, pur stretta nella morsa del governo temporale papalino, e negli altri stati italiani, pur agitati dagli eventi che portarono all’unità, si assistette ad una grande diffusione della fotografia […]

  

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