Omaggio a Pinuccio Sciola. Ascoltando le pietre. Il ricordo in un concerto all’Orto Botanico di Brera giovedi 6 giugno 2019, per il Festival Suono e Arte 2019 .

sciola 2imageSciolaStone 0407Sciola StoneSciola StoneSciola StoneSciola StoneSciola Stone_DSC1493_DSC1484_DSC1478_DSC1474_DSC1499

SUONO  E ARTE 2019  – 11 CONCERTI TRA CLASSICA E CONTEMPORANEA XXI Stagione dell’Associazione Gli Amici di Musica/Realtà fondata da Luigi Pestalozza ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA – Via Brera 28, Milano PRESSO L’ORTO BOTANICO DI BRERA GIOVEDÌ 6 GIUGNO 2019, ORE 15,30 A cura del Corso di Storia della Musica e del Teatro Musicale, Prof. Roberto Favaro Ingresso libero fino a esaurimento dei posti – IN COLLABORAZIONE CON L’ORTO BOTANICO DI BRERA ASCOLTANDO LA PIETRA. Omaggio a Pinuccio Sciola . Concerto per Pietre sonore, fiati, percussioni ed elettronica ANTONIO DORO Postludium a “Contra Guerra Sonos” (2019) Per percussioni […]

  

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere. Aperto a Napoli il forziere delle meraviglie al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

86063-03-casciaro_paesaggio_OA7740_0271ceramica2-420x455calcedonio_reina_ragno_chiostro_0405bde_maria_il_voto_0380bciardo_notturno_leccese_0396bman-franceseforse-fruttierA-CON-PUTTI-DANZANTIpostiglione_monaca_adorazione_0448

Nell’immaginario collettivo i depositi sono universi chiusi, sotterranei polverosi, custodi impenetrabili di tesori nascosti e ignorati, spesso associati al mito e al mistero. Si originano dalle scelte fatte dagli uomini, identificano un’epoca e, attraverso la selezione delle opere, rendono possibile rintracciare un gusto, una ragione storico artistica, una esigenza conservativa. Nonostante la vastità dello spazio espositivo – 15.000 mq organizzati in 126 sale – anche il Museo di Capodimonte conserva parte della sua collezione in cinque depositi medi e grandi che conservano opere di ogni tipo, importanti, con attribuzione incerta, in condizioni conservative precarie. Tra queste vi sono, ad esempio, la collezione di oggetti esotici del Capitano James Cook […]

  

I Longobardi e la storia d’Italia. La mostra al MANN di Napoli.

domini_longobardi14653_179_pluteoagnello64721-LONGOBARDI14650_179_CofanettoNovales14648_179_AOSTA-SanLorenzo14657_179_BorchiaOroGemme-14908_179_EdittoRotariRP14667_179_gota14922_179_Pavone

Un grande evento internazionale. Nord e Sud Italia uniti per la più importante mostra mai realizzata sui Longobardi. La mostra è stata prima al Castello di Pavia, ora dal 15 dicembre 2017 e fino al 25 marzo al MANN di Napoli; ad aprile 2018 al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Devo confessarvi d’aver visto una mostra epocale. Pavia prima  è tornata capitale del “Regnum Longobardorum” e Napoli si fa adesso portavoce del ruolo fondamentale del Meridione nell’epopea degli “uomini dalla lunghe barbe” e nella mediazione culturale tra Mediterraneo e nord Europa. Una collaborazione internazionale a tre – Musei Civici di […]

  

“Palmira” un libro cardine di Nicolò G. Brancato, premiato a Firenze e capolavoro di notizie e documenti. E ad Aquileia una mostra su i “Volti di Palmira”.

3306033image56????????????????????????????????????????????????????????image77imageimage44

Nicolò Giuseppe Brancato, archeologo e studioso di Epigrafia Latina di fama internazionale, ha appena vinto il Premio per l’Archeologia al Premium International Florence Seven Stars 2017 di Firenze per il suo ultimo trattato su “Palmira” pubblicato da Artecom-Roma. Questa la “motivazione: “NICOLO’ BRANCATO. Archeologo  attento e scientificamente preparato in campo internazionale, attivo   nelle campagne di scavo archeologico volte a scoprire e recuperare le memorie bibliche di intere civiltà, ad iniziare da quella romana, Nicolò Brancato  merita il plauso dell’intellettualità  italiana  specie per il suo ultimo trattato su “Palmira” pubblicato da Artecom- Roma”. Per la verità l’illustre studioso, ha speso un’intera […]

  

L’invasione turca del 1480 a Otranto raccontata da navi e croci incise in una grotta scoperta nella valle dell’Idro.

3_3_31_3_34_3_23_3_3

Eccezionale scoperta a Otranto, per via di strani graffiti leggibili in una grotta nascosta lungo la valle dell’Idro. Infatti dai graffiti si possono identificare croci e navi incise sulle pareti e che danno subito idea di quella terribile invasione che subì Otranto con i suoi ottocento martiri. Da allora il detto “mamma li turchi” a sottolineare la loro ferocia verso gli abitanti della cittadina salentina  che rifiutarono di convertirsi all’islam. Lungo la valle dell’Idro ecco scoperta  una cavità artificiale di cui ancora non si era avuta notizia. Nascosta da un fitto canneto, si compone di due ambienti principali divisi da un […]

  

Ritrovato il Mitra Tauroctonos. Alle Terme di Diocleziano a Roma il dio Mitra ha ritrovato il suo toro.

66761-59f9377432e9314e783f6c5e848628ef

                                                                                                                 Roma  – E’ finalmente tornato al suo posto uno dei frammenti più ricercati della storia. Arriva da Cagliari la testa di toro in marmo lunense che mancava per ricomporre il puzzle del monumentale Mitra Tauroctonos, opera tra i fiori all’occhiello del Museo Nazionale Romano. L’hanno ritrovato i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nella bottega di un antiquario del capoluogo sardo. Dopo il sequestro, gli accertamenti della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e le ricerche nella Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti, la conferma definitiva è arrivata dalla sede del Museo Romano alle Terme di Diocleziano: il frammento che […]

  

Scoperto dolmen gigantesco in Galilea. Evento archeologico di straordinaria importanza.

6052b471b50b91653af7591d4b0162e1_L

Strabiliante scoperta archeologica in una regione di Israele, la Galilea. Le Autorità preposte alle  Antichità di Israele hanno  reso nota la scoperta di un dolmen di quattromila anni fa nella zona nord della Galilea, in un’area dove sono presenti altri 400 monumenti preistorici, ma nessuno di questo genere e portata.  Per la verità trattasi  di una struttura megalitica di origine sconosciuta, grande, anzi enorme, del peso che sfiora le 50 tonnellate, con un tetto decorato da particolari disegni fino a questo momento  indecifrabili, a detta di illustri archeologi. Nulla si sa chi possa averli realizzati e soprattutto quale ne sia il […]

  

A Kabul l’artista Kubra Khademi con una corazza di castità sfida gli uomini.

Kubra-Khademi-e1425898100360Kubra Khademikhubra-800x540oklop-avganistan-umetnica-kubra-kademi-foto-printscreen-twitter-abbas-changezi-1425545328-622503Kubra Khademi

Kubra Khademi è un’artista afghana di 26 anni, studentessa della Belle Arti a Kabul, che nei giorni scorsi per protestare contro le molestie sessuali sulle donne afghane ha sfilato per le vie di Kabul indossando una corazza di metallo raffigurante un corpo femminile. Per la verità Kubra è stata più volte minacciata per le sue performance artistiche, minacciata per telefono e di persona. Il suo busto scolpito, una difesa verso la misoginia imperante in Afghanistan, non ha mancato di attirare le attenzioni degli uomini di Kote Sangi, dove, per circa otto minuti, Kubra ha camminato corazzata sfidando la curiosità, le […]

  

Capolavori nel segno dei Medici. I tesori sacri della devozione granducale al Museo delle Cappelle Medicee di Firenze.

Fig_%2014Fig_%2012untitledunnamed555-tesoro-3

L’annuale appuntamento espositivo del Museo delle Cappelle Medicee di Firenze propone la mostra “Nel segno dei Medici. Tesori sacri della devozione granducale”; una riflessione e un approfondimento su un tema caro alla famiglia granducale: i doni a carattere sacro, preziosissimi e magnifici che i Medici offrirono ai santuari della Toscana, ma anche ben oltre lo Stato che la famiglia governava, arrivando fino a Loreto, in Terra Santa, e a Goa in India. Doni di varia natura e tipologia, corone votive, fornimenti per altari, calici, ostensori, reliquiari, paliotti etc., che allora come oggi si leggono nella duplice forma di testimonianza del […]

  

“Bianco. Dalle stanze segrete al candore della luce”. A Pesaro una mostra di rilievo celebra il colore della perfezione e della bellezza.

Una mostra a tema, dal titolo emblematico “Bianco. Dalle stanze segrete al candore della luce” è stata organizzata dal Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, e visitabile in Palazzo Mosca sede dei Musei Civici di Pesaro. Affascinante già solo nel titolo, l’esposizione vive solo attorno a opere dove il colore bianco, simbolo di purezza, spiritualità e divinità, diventa elemento trasversale che collega come un “fil blanche” gli oggetti esposti. Fino al 31 maggio 2015 si possono ammirare più di 200 opere restituite alla luce perchè tirate fuori dagli spazi dei depositi; opere che vanno dal candore […]

  

Il blog di Carlo Franza © 2019