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                                     E’ memoria fresca di cosa fosse Milano negli anni Cinquanta-Sessanta del Novecento, della sua trasformazione urbanistica e di cosa cantava Adriano Celentano nella canzone “Il ragazzo della via Gluck”, con quei versi che descrivono bene il cambiamento del secondo dopoguerra: “Là dove c’era l’erba ora c’è una città e quella casa in mezzo al verde ormai, dove sarà?” E di questi tempi, dei nostri giorni che a Milano succede esattamente il contrario e là dove c’era il cemento presto ci sarà addirittura un campo di grano, 5 ettari coltivati all’interno dell’area di Porta Nuova, tra grattacieli ed edifici futuristi. […]