Il "Grande Fratello" di Orwell, esempio di neolingua

Ben prima che arrivasse il politicamente corretto con le sue fantasiose ipocrisie si parlava di metalinguaggio. Delle parole, cioè, con cui imbellettiamo la dura realtà; come una ottantenne che vuole sembrare una ventenne a forza di cipria, rossetto e fard. Rimane, però, un retrogusto sgradevole. Insomma, ci sentiamo presi in giro. Oppure di neolingua: la lingua artificiale e di regime immaginata da George Orwell nel suo capolavoro 1984, che dice l’esatto contrario della verità. Per cui il Ministero della Verità si occupava di occultarla, il Ministero della Pace di fare la guerra, il Ministero dell’Amore di sopprimere il dissenso.. Da […]