“Vogliamo far capire ad un mondo adulto sconnesso che spesso anche i bambini vengono imbrigliati da queste angosce, hanno bisogno di aiuto ma non lo esprimono”.

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Nasce così il velo di Gila, un libro che racconta attraverso le immagini dell’illustratore Savino Napoleone e i testi di Nicolò Santovito il dramma di vivere, fin da piccoli, una vita che corre troppo in fretta tra oppressioni e compressioni. Fin dall’infanzia siamo costretti a tenere il passo con un mondo che forse va troppo veloce e pretende troppo. Senza lasciare spazio al gioco, ad una crescita sana.
Un progetto virtuoso e ambizioso nato da talenti condivisi.

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Savino Napoleone, pugliese, classe 1988, durante un concerto trova la sua musa ispiratrice: la modella Veronica De Falco.

Poco tempo dopo incontra per caso Raffaele Ferrante, docente dell’istituto europeo di design, sensibile ai temi legati al disagio giovanile e genitoriale a causa di una difficile esperienza personale.

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Il gruppo si completa grazie ad un insegnante scrittore, Nicolò Santovito che diventerà l’autore di questo testo che tratta di alienazione giovanile, con linguaggi comprensibili alle nuove generazioni.

“Ma non è facile”-dicono gli autori-trovare un editore che voglia pubblicare il libro e affrontare un tema così spinoso.

La squadra di lavoro è nel frattempo cresciuta con il grafico ascolano Diego Dal Bon e il filmaker tedesco Tiemo Weidemann che sta realizzando il corto di lancio.

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Si chiama Gila – ma si legge Ghila ed è la forza creatrice e liberatrice nascosta in ognuno di noi.
“Alieno è colui che appare diverso, estraneo, lontano ma peggio dell’alienazione sociale esiste un’alienazione interiore”. E occorre partire proprio da qui.

Oltre al libro nasceranno presto laboratori nelle scuole e un convegno in programma per il prossimo 28 settembre con esperti (psichiatri, sociologi, psicologi) che cercheranno insieme agli autori del libro e del progetto di “sciogliere nodi” e trovare attraverso il confronto modalità d’accesso al disagio cercando di coinvolgere i suoi protagonisti: i giovani.