Con un post pubblicato il 26 dicembre scorso la guida spirituale dei Fratelli Musulmani, Yusuf Qaradawi, invocava la misericordia di Allah nei confronti del “martire” Zahran Alloush, leader della milizia  siriana “Jaish al-Islam” e loda i jihadisti contro la “cospirazione” in Siria:
Che Allah abbia misericordia del martire Zahran Allouch, comandante di Jaysh al-Islam, che Allah garantisca la vittoria ai combattenti sulla via della loro libertà e della loro dignità, che Allah faccia tremare i troni di coloro che cospirano contro il popolo siriano”.

 

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Come già detto in precedenza, Allosuh era ben noto per aver invocato la pulizia etnica di sciiti e alawiti dalla zona di Damasco, definendo la loro religione “sbagliata”. A inizio novembre i suoi “uomini” avevano rinchiuso in delle gabbie alcuni civili alawiti per usarli come scudi umani contro i bombardamenti russi e governativi. Suo padre, il wahhabita Sheikh Abdullah Alloush, vive in Arabia Saudita ed ha compiuto i propri studi all’Università Islamica di Medina.

Il successore di Zahran sembra essere Abu Himam al-Buwaydani, proveniente da una famiglia con forti legami con i Fratelli Musulmani, secondo quanto riferito dal Telegraph.
Il fatto che Qaradawi pianga la morte di Alloush non sorprende, del resto fu proprio lui nell’estate del 2013 a invocare la jihad contro gli sciiti in Siria, colpevoli a suo dire di voler sterminare i sunniti:“Ogni musulmano addestrato e in grado di combattere deve rendersi disponibile per appoggiare i ribelli siriani”.

Il 4 ottobre 2015 il sito dei Fratelli Musulmani “Ikhwanweb” pubblicava una dichiarazione di una quindicina di righe dove si invocava alla “resistenza” contro Russia e sciiti, richiamando lo scenario ceceno e quello afghano.

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In effetti i Fratelli Musulmani sono ben noti in Russia, tanto da essere stati messi al bando nel lontano 2003, con tanto di sentenza della Corte Suprema, per aver coordinato la creazione della Majlis ul-Shura dei mujahideen del Caucaso (Высший военный маджлисуль шура объединённых сил моджахедов Кавказа), guidata da Ibn al-Khattab e Shamil Basayev.

Intanto al Giornale giungono segnalazioni riguardo a un sostenitore dei Fratelli Musulmani egiziani residente a Roma che pubblica su Facebook post inquietanti contro Russia, Israele e i  “bastardi crociati”.
Tra i più significativi:

follia pura

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Forse è il caso che il governo Renzi inizi a prendere seriamente in considerazione un eventuale approfondimento per quanto riguarda l’organizzazione islamista e le sue eventuali presenze in Italia. Non ci si può certo aspettare dei provvedimenti come quelli messi in atto da Mosca, però magari seguire le orme di David Cameron con la sua inchiesta sui FM in Gran Bretagna potrebbe già essere un buon punto di partenza.

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