“Il filo nascosto” tra la moda, l’amore e il cibo che profuma di desiderio

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Una casa che non cambia è una casa che muore   L’amore non si cuce con filo e rocchetto. E Reynolds Woodcock, stilista inglese che domina la moda anni Cinquanta, lo impara a sue spese. La mamma che lo aveva lasciato solo al mondo con la sorellina Cyril gli era rimasta vicino. Ma era solo memoria. L’unica forma di sentimento che il sarto aveva saputo sviluppare erano gli anatemi cuciti nei risvolti dei suoi abiti. “Never cursed”. Mai maledetto. E una ciocca di capelli di “beloved mommy” nel risvolto della sua giacca. Reynolds non trovava nulla di inquietante nel fatto […]

  

“Figlia mia”, la personalità femminile delle madri con troppi omissis

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L’uomo è complesso, la natura è semplice. Ma talvolta sa essere complessa.   Una donna con una bottiglia in mano guarda lontano. È il vuoto paesaggistico di una Sardegna che, nella sua aridità, riflette la vacuità interiore. Giallo. Luce e sole sintetizzati in un colore contrario agli stati d’animo. Turbamenti che uniscono tre personaggi femminili, una bambina e due donne. Figlia mia della romana Laura Bispuri che nel 2015 aveva sorpreso il pubblico con Vergine giurata, storia albanese lontana dalla nostra realtà, è la vicenda della piccola Vittoria a caccia della verità sulle sue origini. Proprio la bimba, nell’estate dei suoi dieci anni, smaschera […]

  

“Hannah”, confine della disperazione

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Hannah è una donna semplice. Dimessa. Tutt’altro che arrendevole. Emarginata. Tenta di riscattare la propria insoddisfazione, ma invano. Ogni passo è un nuovo scivolone e un’inattesa disillusione. La fine è un progressivo allontanarsi da un mondo che la respinge. A portarsela via è un anonimo vagone della metropolitana di Bruxelles. Nell’ordinaria quotidianità del nulla. Hannah di Andrea Pallaoro sta tutto in queste esili trame, perché la trama – e non è un bisticcio di parole – di fatto non esiste. La protagonista (Charlotte Rampling) è confinata nella sua solitudine in seguito a una serie di misteri che il regista trattiene nella […]

  

“La forma dell’acqua”, silenziosa favola di un dio e una donna muta

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La vita è il naufragio dei nostri piani   Nessuno potrà mai dire se Elisa e il mostro vissero per sempre felici e contenti, però se ne andarono insieme, mano nella mano. Abbracciati, nella profondità dell’abisso. E non li rividero mai più. Perché loro, in fondo, erano nati soli. E soli erano sempre vissuti. Lei, un’orfanella muta, faceva il mestiere che toccava a tutte le ragazzine sfortunate del mondo. Le pulizie. Nella fattispecie, in un centro nucleare. Aveva due amici, soli come lei. Il vicino di casa, un attempato omosessuale, male in arnese con il lavoro e perfino con il […]

  

“The Post”: quando l’informazione intralcia l’interesse dei politici

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La guerra in Vietnam non era ancora in archivio che i “Pentagon papers” sconvolsero il mondo dell’informazione e della politica. Robert McNamara, segretario alla Difesa nell’amministrazione Kennedy, ordinò una ricognizione documentale sulla presenza e la strategia delle forze militari americane in quella porzione del Sud Est asiatico. Un impegno monumentale che restò a lungo sepolto nel silenzio, al punto che sia JFK sia Lyndon Johnson ne ignoravano l’esistenza. Emersi in seguito a una fuga di notizie e comparsi sul New York Times, provocarono uno scompiglio totale che mandò in tilt i rapporti del presidente Nixon, vincitore delle presidenziali americane nel […]

  

“Ore 15:17 Attacco al treno”, Eastwood dal far west al terrorismo

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Oh Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace: dov’è discordia fa’ ch’io porti la fede. Perché perdonando si è perdonati. (San Francesco)   Il dramma sfiorato è datato 2015 quando il terrorista e jihadista Ayoub El Khazzani, 26 anni, marocchino, salì sul treno Amsterdam-Parigi con l’intento di sparare sui 554 passeggeri ignari di tutto. Era il 21 agosto. L’attentato non andò a buon fine. Il merito fu di tre ragazzi americani, anch’essi al momento sui vagoni, che neutralizzarono l’arabo con la complicità della fortuna. Il fucile si inceppò e i giovani ebbero la possibilità di fermare l’aggressore che […]

  

“Final portrait”, il genio Giacometti Un grigio pennello eccentrico

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Visto di fronte hai un’espressione da delinquente, da destra sembri uno psicopatico. Insomma se ti guardo davanti ti manderei in galera, se ti osservo di lato ti porterei in manicomio…   L’ultimo ritratto è quello che non finisce mai o forse è un po’ il destino di tutta l’arte nelle sue declinazioni. Un tocco in più è troppo, uno in meno è l’incompiuto. Così accadeva per Alberto Giacometti, eternamente insoddisfatto delle sue pennellate come dell’effetto delle sue mani sulla materia da cui uscivano creature immaginarie dalla forma allungata e lo scheletro in metallo. Visi che spesso non lo soddisfacevano, ma […]

  

“A casa tutti bene”, bugia infinita perfino nel titolo

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Staranno anche tutti bene, ma così non sembra. E se la famiglia esemplare è quella di Pietro e Alba, attempati coniugi che festeggiano le nozze d’oro, siamo rovinati. L’idea di celebrare i 50 anni di mai appassiti fiori d’arancio diventa una maschera che cade davanti alle ipocrisie di tre generazioni. Storia di finti sorrisi e baci di Giuda, accanto a baci veri e schioccanti, tanto prorompenti quanto clandestini. Vite che si intrecciano e si scontrano perché la combriccola, allargata anche a ex mogli ed ex mariti, finisce ostaggio del mare grosso che impedisce – a fine giornata – il rientro […]

  

L’ultimo viaggio di “Ella & John”: ottantenni che non si arrendono

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Così è la vita. Un decorso post matrimoniale con tante luci che inevitabilmente riflettono qualche ombra, abilissimamente tenuta – appunto – nell’ombra dal protagonista. Due figli diversissimi. Scanzonata, indipendente e intraprendente la femminuccia, un po’ bamboccione molto mammone il maschietto. Un’anzianità serena fino all’arrivo di due signori che si insinuano in punta di piedi nelle viscere e mordono fino al giorno in cui esplodono. Salgono in superficie. Uno ha un nome tedesco derivato dallo psichiatra e neuropatologo che scoprì la sintomatologia, Alois Alzheimer. Un cognome innominato. Meglio un giro di parole innocente. “Il papà ha i suoi momenti”, che significa […]

  

“C’est la vie”, le nozze più ridicole con il marito più angosciante

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L’altare scompare. Vuoi tu, Pierre, prendere come tua sposa Elena… e via formulando. Manca il sacerdote. Manca pure la consegna delle fedi. Però c’è tutto quello che serve per rendere davvero indimenticabile “il giorno più bello”, o almeno quello che così viene comunemente definito dalla vulgata popolare. Perché c’è invece il noioso marito che nessuna vorrebbe. La capricciosa suocera che – pur ultrasettantenne o semplicemente ultra – si concede a uno sconosciuto e bizzarro fotografo, sbeffeggiato dalle foto scattate con il cellulare dall’esercito di convitati. Come i soliti dipendenti in nero dell’azienda che organizza la festa. In sostanza sono tutti […]

  

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