“La battaglia dei sessi” di Billie Jean coniuga femminismo e omosessualità

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Tu cosa vuoi, Billie Jean? Mi basta il rispetto Negli anni Settanta, Billie Jean King era la tennista di maggior carisma e successo al mondo. Era puntigliosa e riservata. Felicemente sposata a un marito che le voleva bene e sapeva evitare di invadere gli spazi della sua celebrità. Non gli era facile vivere accanto a un mostro sacro. E forse non gli era facile vivere accanto a un mostro. Ma ci riusciva. La King era donna ben poco avvenente, ma di grande carattere e la scelta di affidarne il ruolo a Emma Stone (recente Oscar per La La Land) si discosta […]

  

“Ritorno in Borgogna”, il vino buono ricostruisce pure le famiglie

Ritorno in Borgogna di Cedric Klampish (foto di scena)bor2bor3

Da piccolo pensavo che ogni giorno in Borgogna fosse diverso, poi mi resi conto che drammaticamente erano tutti uguali. E scappai   In vino non è sempre veritas quella che inebria. E Jean, il maggiore di tre fratelli torna nell’amata-odiata Borgogna dopo un giro del mondo che gli ha regalato una donna che non lo vuole più e un figlio. Il piccolo Ben, relegato nella remota Australia, non si spiega perché papà attraversi l’oceano. Nessuno gli ha spiegato che esistono i nonni. Lui, il piccolo, vede solo filari di vite e una mamma che ragiona con i cicli stagionali dell’emisfero australe, […]

  

“Nove lune e mezza”: ecco le famiglie che popolano il terzo millennio

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I figli sono di chi li cresce, non di chi li fa.     Due sorelle. Una può ma non vuole, l’altra vorrebbe ma non può. Soggetto, avere bambini. In mezzo, uomini sull’orlo di una crisi di nervi, che poi puntualmente arriva. Come l’immancabile famiglia omosessuale  che, a sorpresa, mostra di essere molto più stabile ed equilibrata delle corrispondenti in versione etero. Insomma, si rischia forte. Il prezzo è alto, ma a trionfare sarà il buon senso, a dispetto di un titolo che non è buttato a caso. Nove lune e mezza è il tempo necessario per mettere al mondo […]

  

“Il palazzo del vicere” e la divisione dell’India

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Se volete tenere unita l’India serve amore, non politica   Quando fu costruito il palazzo del vicerè, a Delhi, nessuno avrebbe mai immaginato che nel giro di vent’anni sarebbe diventato la dimora del primo presidente dell’India. Era il 1929 e la corona britannica possedeva ancora, tra i propri domini, quello che si sarebbe trasformato in un sub continente. Lo abitavano musulmani, indu e sikh tra i quali le turbolenze non tardarono a farsi sentire. L’insofferenza a quei dominatori, sempre mal tollerati, raggiunse l’apice alla fine del secondo conflitto mondiale, quando il caso dell’India divenne molto più di un semplice problema […]

  

“L’altra metà della storia”: la realtà manipolata dai ricordi annebbiati

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Quando mi guardo indietro, mi commuovo come non credevo che fosse possibile. E pensavo che qualcosa me lo potresti aver insegnato. Ma forse, a modo tuo, lo hai fatto.   Che cosa resta del giorno quando si fa sera. In altre parole, che colore hanno la gioventù e i rapporti sentimentali di quella verdissima stagione quando si è alle soglie della terza età. Insomma, il ricordo di uno ieri lontano che confligge con un presente singolare ha il sapore sorprendente di retroscena svelati a metà. Lo stupore maggiore si ferma davanti a quel segreto che non ha nulla di segreto. […]

  

“120 battiti al minuto”, l’incubo Aids nella Francia degli anni Novanta

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La responsabilità non si divide     Anche il sangue finto fa paura. Qualche macchia miete timore. Semina il panico. Sangue è sinonimo di sofferenza. E tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta significava contagio. Contagio faceva rima con Aids, che a sua volta voleva dire morte. Con il marchio dell’infamia per giunta. Droga. Omosessualità. Perfino eterosesssualità. Promiscua e disinvolta. Erano motivi di condanna. Comunque avvenisse. A distanza di trent’anni scarsi, su questo mondo di fine secolo è calato il sipario. La tanto temuta malattia che ha fatto morti celebri e sconosciuti ora non ha più […]

  

“Ammore e malavita”, satira di lusso tra 007, Flashdance e la camorra

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Ma chi è ‘sto don Vincenzo…   Scena prima. Napoli. Funerale. Scattano scongiuri e corna in stile partenopeo, ma… Attenzione. Si sta seppellendo un boss, il temuto don Vincenzo. ‘O re do pesce. Almeno così pare. La scena sembra normale e, sulle prime, non si notano stranezze. Tuttavia, come in un gioco di prestigio, dopo lagnanze – a metà strada tra goffaggine e melodramma, finzione, recita e facimm’ammuina – il morto comincia a cantare. Non in gergo malavitoso, ma nel vero senso della parola. E siccome Ammore e malavita è firmato dai Manetti Bros che per la musica – meglio […]

  

“Il mio Godard” tra Mao, contestazione e affetti

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Jean Luc Godard in dieci stazioni. Via crucis di un amore che si accompagna a un film – La cinese – e al nascere della contestazione giovanile, agli albori del Sessantotto parigino ed europeo. Il mio Godard, ovvero il “formidabile” nel titolo originale Le redoutable, di Michel Hazanavicius ripercorre con leggerezza e ironia una stagione particolare della vita professionale e umana di un regista che ha impresso una svolta, come icona della Nouvelle vague. Cinema autoreferenziale che incontra la Storia e anticipa gli avvenimenti. La pellicola godardiana esce infatti nel ’67 e anticipa quell’afflato maoista che avrebbe pervaso larga parte del movimento studentesco, […]

  

“L’intrusa”: le ombre della Camorra nella banlieu della Campania

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Per me sei Maria, non la moglie del boss. E ho conosciuto altre Maria come te. Me nessuna era felice.   La Masseria è un luogo di gioco, ma anche un rifugio. Dalle logiche della criminalità che sventra cuori e quartieri. Vite e giorni. A gestirlo è Giovanna (Raffaella Giordano), ancora di salvezza di tante madri, con figli che rischiano di essere risucchiati dalla camorra. Quel centro è una zona franca, una di quelle dove – almeno teoricamente – non entrano i fuorilegge. Finché una notte. O meglio una mattina. Finché in cortile spunta la polizia. In uno dei fatiscenti […]

  

“Valerian”, l’Olocausto nello spazio

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Amare è rendere felici e credere ciecamente all’altro   Guerre spaziali tridimensionali e pianeti che assomigliano a un Eden paradisiaco dove una sorta di missile ha piegato la vita di uomini felici. Non è lo stesso di quanto accade su Alpha, città del XXVIII secolo. Anno 2700 dopo Cristo. Galassie di misteri e tecnologie molto più che semplicemente avanzate. Proiezione ortogonale dell’uomo nello spazio incommensurabile delle galassie inconoscibili. Al punto che l’invenzione di Luc Besson, dopo Lucy sedotto ormai irrimediabilmente dal fascino incondizionato della fantascienza, suona come la frontiera di un’invenzione impossibile. Valerian e la città dei mille pianeti forse è proprio […]

  

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