Addio fatine, Natale da super eroi

  Va sempre di moda quello che non si ha. Nel mondo dei vuoti pneumatici, integrali, ad affascinare sono i super poteri. Ma chi ne ha… Il cinema ne vanta infiniti. Nella presenza e nell’immaginazione. E l’uso, che ormai è abuso, è la moneta per accattivarsi i favori di un pubblico sempre più alla ricerca di certezze, in una fase storica priva non soltanto di questo. Non stupisce quindi se alle lame rotanti oppure a una più ruspante invisibilità si rivolgono due eroi in miniatura degli anni Dieci del primo millennio. Così la Disney non trova di meglio che festeggiare ...

Verdone coniuga cinema e lirica: “Cenerentola” per un giorno soltanto fa ascoltare Rossini ai più piccoli

Lirica. Cinema. E fiaba. Al crocevia di queste tre discipline si trova la Cenerentola che martedì 23 dicembre – per un giorno solo – sarà sugli schermi dei cinema di tutta Italia. Cenerentola di Carlo Verdone è una figura tradizionale delle favole e arriva in prossimità di Natale per accontentare grandi e piccini. Dopo le repliche della Scala rivolte a un pubblico di minori ecco dunque il capolavoro di Perrault approdare nelle sale cinematografiche per proporre uno spettacolo che si snoda sulle musiche di Gioacchino Rossini, cantate da un cast del belcanto. Discutibile solo la figura del principe, esteticamente tutt’altro ...

La claustrofobia di un sentimento: “L’amore bugiardo” o solo diabolico

-Sì ti amo. Ma siamo riusciti solo a odiarci e a farci del male -E’ il matrimonio…       Gabbia. Morte del sesso. Tomba dell’amore. Palla al piede. Tra forme detentive, contrattuali e di trapasso, le declinazioni del matrimonio spaziano dall’annullamento della libertà all’oppressione. Nulla di originale, insomma. Tanto meno, di innovativo. E neppur di religioso perché, di fatto, nel tema rientra qualsiasi unione, con qualunque crisma di ufficialità o clandestinità. E anche nascondendosi dietro un asettico “vita di coppia” ben poco cambia. Fin qui il trito e ritrito. Il déjà vu. Ritornelli monotoni e monocordi. L’amore bugiardo di David ...

Amore e politica suonano e cantano “Jimmy’s hall” brucia la passione

Che cosa c’è di male in una vecchia sala da ballo…           Si danzava. Si cantava. Si beveva una birra. E si parlava di letteratura. E non solo. Già che cosa c’è di male in quella vecchia sala da ballo. Che cosa c’è di male nell’Irlanda dei grandi silenzi e dei prati sconfinati a offrire un ritrovo a un paese disseminato fra i ciottoli. Fra rustici che sanno di presepe più che di vita vissuta. Che cosa c’è di male a parlare…. A scoprire che, nella musica, scintillano barlumi di felicità. E tu chiamale, se vuoi, ...

“Lo hobbit”: e l’inizio arrivò alla fine Un frullatore fantasy tra elfi e orchi

Sei cambiato Thorin. Questo tesoro vale più del tuo onore…     A ritroso nel tempo. Prima la fine. Poi l’inizio. Storie da terzo millennio. Cicli epici, altrimenti definite saghe. Cinema postmoderno. Se non in tutto, almeno in alcuni dei caratteri che contraddistinguono la Settima Arte a cavallo tra la fine del Novecento e il Duemila. E quello di filoni che ondeggiano tra sequel e prequel è uno degli aspetti distintivi di una postmodernità che, sul grande schermo, dà i primi vagiti già negli anni Ottanta. Tuttavia per una saga che passa e chiude ce ne sarà un’altra in arrivo ...

“Pride” l’orgoglio di aiutare i diversi E il gay prese per mano il macho

Due mani che si stringono. E’ il nostro simbolo. Aiutarci.           E’ Storia. Vera. Forse non a tutti notissima, benché recente. E’ una storia di diversità. Nell’accezione più innocente della parola. Perché tra la comunità gay-lesbica e la categoria dei minatori sono ben pochi i fattori in comune. Eppure, nella discussa era Thatcher, con i primi alla ricerca di un riconoscimento dei loro diritti civili e i secondi in sciopero per protestare contro migliaia di licenziamenti, almeno un denominatore comprendeva entrambi. Ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare che gli unici a tendere la mano ai minatori, ...

La speranza disperata di “Mommy”

Un mondo che non ha più speranze non va molto lontano…           Le vite dei poveri. Combattute. Come tutte quelle di chi non può permettersi gli ozi della tranquillità. Poveri poi non soltanto perché alle prese con conti che non quadrano mai, ma anche per problemi psicologici. Concreti. “Di quelli che non si risolvono con una canzone dei Genesis”, come diceva la protagonista di Colpa delle stelle alludendo al tumore che la condizionava. In Mommy del canadese Xavier Dolan il cancro non c’entra ma ciò non vuol dire che non si soffra. In primo luogo per ...

Woody vola nel mondo delle illusioni Le truffe di “Magic in the moonlight”

Ci servono le illusioni per vivere. Nelle menzogne eri molto più felice.         Il confine tra illusione e astrazione. Magic in the moonlight di Woody Allen è una piuma sospinta dal vento tra ciò che si vede e ciò che si vorrebbe non fosse visto. Il mago Wei Ling Soo è una celebrità birbante. Scompare in un armadio e riappare su una poltrona. Si presenta con un elefante alle spalle e all’improvviso il pachiderma non c’è più. Il re delle apparenze simulate resta attonito come un bimbo innocente davanti alla bellezza di una giovane sensitiva che indovina ...

“Trash”, l’onestà della discarica

-Chissà perché quei ragazzini sono andati fino in fondo… -Perché era giusto.       “Ordem e progresso”. La scritta che campeggia sulla bandiera del Brasile è forse la più ambigua che si possa immaginare. Un Paese senza ordine e con un’evoluzione che solo adesso sembra voler iniziare la fase di decollo, ha sempre dipinto se stesso come quel che non è. I tre volti del Brasile. Chi sfrutta. Chi ne è complice. Chi è sfruttato. La storia di Trash di Stephen Daldry ruota tutta intorno a questi protagonisti che si perdono e si ritrovano tra i fetori di una ...

“I toni dell’amore”: i gay in terza età

Ti sei mai innamorato? -Sì, ma lei non lo sapeva…         Molte spine e poche rose. L’amore secondo Ira Sachs. Sofferenza. Sorpresa. Disillusione. Mortifera dimensione che disorienta, alla quale solo la fine della vita sembra restituire quel tocco di sacralità e di poesia che esistenza, liti e quotidianità sembrano imporle. E condizionarla a un vincolo di angosciosa sopravvivenza che toglie all’amore la sfera del sogno. Della purezza. Dell’incontaminata sublimità. Per restituirle invece incomprensioni. Ostacoli. Difficoltà. E sottolineare quanto siano vicine e come confinino l’amore e il suo contrario. Il passo verso l’odio. Transitando attraverso il rancore. Il ...
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