“Under the skin”, un alieno in viaggio

In questo bosco può restare sola con i suoi pensieri. Non si perderà, il percorso è ben segnalato       Una donna demoniaca, affascinante e silenziosa, rapisce uomini soli per condurli nell’abisso della perdizione. Il baratro però non è un letto peccaminoso dove la mantide consuma il suo pasto e compie il suo tragico rito di divorare il compagno. E’ piuttosto un sarcofago fatto di un liquido denso, simile a cioccolata.  Laura vi cammina in superficie dopo essersi denudata e aver attirato nella sua scia il malcapitato che agogna al talamo. Ma inevitabilmente affoga nel lago. Profonda pozza di ...

“Il fuoco della vendetta” brucia tra i figli di un’America minore

Quando metti le mani addosso a una donna, gli affari tuoi diventano anche miei.         La fornace è un inferno. Sforna metalli. Vi si lavora con un impegno che costa fatica. Lacrime e sangue. Il sudore, quello, non c’è. Anche se la fornace ha fiamme vere. La vita è di quelle che si vorrebbe scappare, ma il lavoro, si sa, è lavoro. E Russell Baze è tipo di quelli che non fuggono davanti ai doveri. Nulla lo preoccupa, anche se lo intimorisce. Un padre al capolinea. Un fratello reduce dall’Irak che ha segnato la sua mente. Non ...

Locarno ’14 – Hundred foot journey Cento passi sono chilometrici, eppure stavolta la xenofobia è servita…

“Gli indiani non diventeranno mai francesi e i francesi non diventeranno mai indiani”. L’intollleranza è un male strisciante che all’improvviso esplode. Ha l’urlo del ribelle. La violenza del vigliacco che trova il coraggio del branco. Ha l’invadenza del fuoco. E intosssica come il fumo nero che invade i polmoni. Sa di chiuso la xenofobia. E della paura di esserci. Sa di monopolio arrogante e della pigrizia della competizione. Hundred foot journey di Lasse Hallstroem, acclamato autore delle Regole della casa del sidro che gli valse l’Oscar e Chocolat non tradisce la passione e l’inclinazione gastronomica di un regista che lascia ...

“Chef” contro tutti attraverso gli Usa Il road movie della ricetta perfetta

Ormai sei virale, sul web. Non sei uno chef, sei un virus…         Apparentemente, un posto d’oro. In realtà un baratro. L’abisso della conservazione. La morte delle novità. Insomma, sempre la stessa zuppa. Ma quando purtroppo la stessa minestra finisce nello stesso piatto dello stesso critico gastronomico sorge un problema. E lo chef perde il posto. Anche se è d’oro. A qualcuno però può accadere di perdere anche la testa. Ed è la fine. Non resta che ricominciare daccapo. Già, ma da dove… se a mettersi di mezzo c’è pure la tecnologia… Twitter. Facebook. Web. Globalizzazione dell’appetito. ...

La guerra choc di “Apes revolution” Ma le scimmie sono di sinistra…

Le scimmie hanno cominciato questa guerra, ma gli uomini non perdonano         Ogni democrazia ha il suo nemico. Una serpe nel seno che ruba armi. E uccide. Talvolta sbaglia mira e coglie la pace. Non esseri viventi ad averne la peggio, ma idee. Ideali. Per i quali combattere e spendere vita. Due famiglie specularmente contrapposte i primati e gli umani. Due comunità di sopravvissuti a un’apocalisse totale e totalizzante. Due comunità sorprendentemente simili nella struttura. Una parte di essa vuole la pace e la convivenza con l’Altro. Il diverso. Cerca la cooperazione. Si spende che perché l’integrazione ...

“La madre” difende il figlio prete dalle insidie dell’amore terreno

L’amore è il segno delle nostre miserie. Ma nessuno compie mai un peccato tanto grande da non ottenere l’amore di Dio.       L’amore e la tonaca. Mondi vicini. Ravvicinati. Tangibili. Ma al tempo stesso tanto lontani. Irraggiungibili perfino. Le due facce di un sentimento, laico e secolare al tempo stesso. Due modi di amare ed essere amati. Modi che talvolta coincidono e provocano cortocircuiti di sensazioni. Condanne nel pubblico ludibrio. Irrisione. Tonache alle ortiche. Dagli altari alla polvere, percorso inverso di un sogno. Di un’ambizione. Di un ministero. Storia di un triangolo. Insolito. Nulla a che fare con ...

Il destino? Stare “Insieme per forza”

Scusami, ma non ho il coraggio di baciarti…             Destini incrociati. Una vedovanza voluta da un destino cattivo. Un marito vigliacco e ambiguo. Ingannatore senza ritegno. Una donna sola con due figli. Un uomo solo con tre figlie. E sempre quel destino, al di là delle stelle, a guardare. A vedere. Forse, a provvedere. E a far incontrare due cuori orfani che scoprono però di non piacersi. Almeno sulle prime. Troppo fresche le delusioni. Troppo recente il male. Troppo intenso il dolore di un’assenza che la morte ha provocato. Troppo di tutto. Eppure il destino ...

Bimba in “dono” con sorpresa: Instructions not included

Dieci dollari per un taxi possono essere il miglior investimento della tua vita             C’era una volta il solito farfallino. Ragazze. Tante ragazze. Da non ricordarne più nemmeno i nomi. E confonderli. Errore fatale, con una donna. Errore letale con molte donne. C’era una volta il solito farfallino. E la vita aveva deciso di fargli il tiro più mancino che si potesse immaginare. Non certo quello di un preservativo difettoso, ma una fanciulla che – a gravidanza conclusa – gli portasse il fantolino e, dopo avergli chiesto dieci dollari per pagare il taxi in attesa, ...

“Thermae Romae” all’orientale: andata e ritorno dal passato

Ma cosa fanno questi uomini dagli occhi allungati…             Passato e presente che s’incrociano. S’intersecano. Si accavallano. Si sovrappongono, perfino. E si confondono. Lo ieri di un’antichità romana. Gli anni dell’imperatore Adriano. L’oggi affidato a un’aspirante disegnatrice dagli occhi a mandorla. Giappone profondo. Tokyo. Una vita di speranze nel futuro. E di neanche tanto cortesi dinieghi della quotidianità. Poi la rivoluzione. Un uomo che piove dal nulla. Accompagnato dall’acqua, elemento costante di un transfert inarrestabile sulla linea del tempo. Thermae Romae di Takeuchi Hideki è un viaggio che oscilla tra duemila anni e oltre. Mangiati ...

Il re di cuori deve scendere dal trono Sono in tre e… “Tutte contro lui”

-Mark non ha un soprannome, vuol dire che è in gamba. Come lo chiamavi quell’altro, Avis… -Mark non è un donatore di reni. -Già, pensavo ad altri organi…   L’ha fatta grossa il re di cuori. E non si è fermato a collezionare fanciulle. Ha preteso di più. Come credenziali ha offerto un celibato inesistente e ha promesso fiori. D’arancio, ovviamente. Ma il diavolo che sempre fa le pentole, ma molto meno bene gli vengono i coperchi, un giorno era distratto. E’ bastata un’innocente bugia perché parte di una scomodissima verità cominciasse a venire a galla. Poi, si sa, le ...
Il blog di Stefano Giani © 2014