“L’intrusa”: le ombre della Camorra nella banlieu della Campania

lintrusa_cinelapsusL_Intrusa1intrusa

Per me sei Maria, non la moglie del boss. E ho conosciuto altre Maria come te. Me nessuna era felice.   La Masseria è un luogo di gioco, ma anche un rifugio. Dalle logiche della criminalità che sventra cuori e quartieri. Vite e giorni. A gestirlo è Giovanna (Raffaella Giordano), ancora di salvezza di tante madri, con figli che rischiano di essere risucchiati dalla camorra. Quel centro è una zona franca, una di quelle dove – almeno teoricamente – non entrano i fuorilegge. Finché una notte. O meglio una mattina. Finché in cortile spunta la polizia. In uno dei fatiscenti […]

  

“Valerian”, l’Olocausto nello spazio

val4val2val1

Amare è rendere felici e credere ciecamente all’altro   Guerre spaziali tridimensionali e pianeti che assomigliano a un Eden paradisiaco dove una sorta di missile ha piegato la vita di uomini felici. Non è lo stesso di quanto accade su Alpha, città del XXVIII secolo. Anno 2700 dopo Cristo. Galassie di misteri e tecnologie molto più che semplicemente avanzate. Proiezione ortogonale dell’uomo nello spazio incommensurabile delle galassie inconoscibili. Al punto che l’invenzione di Luc Besson, dopo Lucy sedotto ormai irrimediabilmente dal fascino incondizionato della fantascienza, suona come la frontiera di un’invenzione impossibile. Valerian e la città dei mille pianeti forse è proprio […]

  

“Noi siamo tutto”, madre imprigiona la figlia in una falsa malattia

noinoi-siamo-tutto-amandla-stenberg-maddy-whittier

Sarai di un’altra che ti sorriderà. Io sono malata, perdendo me, non perdi nulla.     Maddy (Amandla Stenberg) ha diciotto anni e soffre di un deficit immunitario che la espone a tutti i virus e batteri. O almeno, così si crede. Risultato. La mamma la isola in una casa totalmente asettica, cucita su misura per lei. Tutto è perfettamente irradiato in modo da non produrre agenti patogeni. Solo tre persone sono ammesse, previa depurazione in una sorta di anticamera che consente l’ingresso soltanto una volta perfettamente sterilizzati. Abiti compresi. L’accesso proibito agli estranei, filtrato attraverso un citofono e la […]

  

Il “Veleno” nella Terra dei fuochi e il fuoco nella terra dei veleni

v2v1v3

La camorra uccide due volte. La stessa persona, s’intende. Non bastano i vili attentati al bestiame, nottetempo, per impedire il lavoro agli allevatori. Incutere paura. Generare il panico. Indurre la resa. Viene assassinata anche la terra, ricettacolo non volente di rifiuti tossici e nocivi. L’affare del secolo. La criminalità organizzata del futuro non si affida più alla prostituzione. Alle bische. Agli alcolici di contrabbando. Business da Al Capone.  Altri tempi. Altra corruzione. Meno malata. A tutti i conti fatti, più onesta. Quella di oggi agisce nell’ombra di una notte e in quella di campi trasformati in coltivazioni di tumori. Dove […]

  

Vedere “Il colore nascosto delle cose” è un privilegio riservato solo ai ciechi

c2c1c3

I colori sono importanti. Mi aiutano a immaginare il mondo     Il mondo delle ombre ha le sue luci. Riflessi distorti nel buio dei giorni. E perfino dei cuori. Innamorarsi di una donna cieca, per scommessa da sciupafemmine, riserva la berlina di qualsiasi rapporto clandestino e il sospetto che dietro il sentimento ferito ci sia la solita recita da casanova da strapazzo. L’amore ai tempi della cecità e una diversità divisa dal più nobile dei cinque sensi. L’occhio che significa per l’essere umano la percezione più diretta in grado di appagare più del tatto e dell’odorato. Più del gusto […]

  

“Neve nera”, il segreto dei vivi svelato dai morti

images-1Unknownimages

Juan ci ha visti e lo dirà a papà e a Salvador…     Una bugia non cancella un passato di colpe. Morti. Malattie mentali generate dall’angoscia di una coscienza ferita. Offesa. Frantumata da un rapporto sessuale proibito. Oltre il limite. Oltre il lecito. Al di là dell’orrore. Al di qua dell’incubo. Neve nera di Martin Hodara, regista argentino emergente di 49 anni, è il racconto di una famiglia attraverso un tabù. Un passo impossibile compiuto al buio di un segreto. Ma anche le tenebre hanno la loro luce. Fioca, talvolta. Opaca, sempre. Filtra i raggi di un divieto maciullato, che si […]

  

“Dunkirk”, mito britannico oltre il film

D2D4D3

Rosso di fuoco e di sangue. Di onde in fiamme. Rosso come l’inferno in terra, anche se il mare ha un modo singolare di considerarsi parte del pianeta. Assomiglia a una zona franca di cui nessuno è padrone. In guerra e in pace. Un gigantesco sepolcro dove tutto ciò che affoga viene inghiottito dal nulla, come se non fosse mai accaduto. E nemmeno esistito. Come se quel baratro non contenesse altro se non l’anima di se stesso. Sotto il pelo di quell’acqua, sorprendentemente e inspiegabilmente sempre uguale, si nascondono relitti e delitti. Ricordi. Tracce di morte e, appunto, di sangue. […]

  

“Easy”, viaggio da ridere con la bara

EASY1EASY6EASY10

Take it… Easy       La battuta può sembrare scontata. Ma Easy non è la parola più facile della lingua inglese, bensì un diminutivo. È un modo buffo per abbreviare un nome insolito. Isidoro. Un’extralarge che si fa beffe del quintale e non solo lo passa allegramente, ma vi aggiunge chili su chili con un’alimentazione che, definire scriteriata, è poco. Isidoro ha un cuore che fa rima con il suo nome. Ed è un perdente. Uno di quelli che arriverebbe secondo anche se fosse l’unico a partecipare. Non è un caso se indossa una maglietta con quel numero. Si ferma […]

  

Locarno 17 / L’Alabama razzista in “Did you wonder who fired the gun”

diddid1

Due famiglie. Una era morta, l’altra filmava   Un delitto nero nell’Alabama razzista di metà Novecento rimasto senza colpevoli apparenti. A distanza di oltre mezzo secolo la memoria di chi sparò non è mai stata violata e la vittima giace in una tomba anonima in qualche cimitero sperduto dello stato americano. Travis Wilkerson, discendente di S.E. Branch, sospettato di aver ucciso il nero Bill Spann nel suo negozio di alimentari, fruga tra le pieghe della sua famiglia nella certezza di trovare la verità dopo decenni di mistero. E invece. La giustizia che mai punì – e nemmeno accertò – la […]

  

Locarno 17/David diventa “Goliath”, gigante drogato di steroidi

963669964016

Mi hanno aggredita e non sei stato capace di difendermi   Tutto cominciò casualmente, come del resto ogni disgrazia. O, forse meglio, ogni sciagura. Trattasi però di quelle che non capitano accidentalmente, ma per determinazione ad autodistruggersi da parte del protagonista. E David, buon ragazzo di provincia, che mette incinta la fidanzata e le promette di diventare il miglior padre del mondo, si trasforma nella peggior copia di se stesso. La parabola discendente che precipita l’uomo verso l’abisso è una china senza fine, dall’incedere angoscioso e interminabile. La faccia presentabile e accattivante della droga, nel suo subliminale introdursi nei giorni, […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2017