“Resta anche domani”in questa vita se oggi sei solo un fantasma

Il sacrificio. Ecco quello che facciamo per le persone che amiamo         Quando uscì dal gruppo pensava di avere una famiglia felice. Vendette la batteria e regalò alla figlia un contrabbasso. Strano strumento, questo per uno che aveva fatto del rock la sua passione. Eppure Mia faticava a tenere i ritmi tirati e sostenuti di quell’ondata travolgente di decibel e ben più volentieri si accompagnava al classico. Quello che il padre non sapeva erano invece i programmi di un destino tutt’altro che benevolo. E dire che quella disgraziata serata era stata a suo modo una conquista. Mia ...

“La preda perfetta” di Matt Scudder tra fantasmi di ieri e di oggi

            Gusto del macabro e della tortura. Non tanto e non solo perché mette sempre un certo ribrezzo una donna fatta a pezzi. E, se fosse un uomo, ben poco cambierebbe. Ma anche perché l’assassino è tra noi e l’annuncio è di quelli neanche troppo criptati. Il biglietto da visita è un cadavere maciullato “regalato” al guardiano del cimitero con la studiata arte di chi vuole che, in fondo, non resti troppo segreto. D’altronde mai potrebbe rimanere nascosto un delitto tanto efferato. Quello de La preda perfetta di Scott Frank è un mondo capovolto e ...

L’Antimafia a colpi di pomodoro: “La nostra terra” produce rivolta

Qui non devi ascoltare quello che si dice, ma quello che non si dice…         I film sulla mafia hanno una caratteristica comune. Fanno rabbia. E trasformano questa collera, soffocata nel nulla, in un’energia insopprimibile. Violenta quanto lo è la sopraffazione che opere cinematografiche e letterarie denunciano senza reticenza. Il filone è ricco. I precedenti si moltiplicano, ma l’impressione è sempre la medesima. Anche quando il tono è scanzonato. Anche quando non mancano momenti più leggeri. Anche quando l’onorata società, in doppiopetto, non spara con la lupara, ma taglia le gambe a chi resiste. Toglie il fiato. ...

Pupi Avati ha “Un ragazzo d’oro”: figlio matto che dà i punti a papà

Tu e io siamo invincibili             Come in quel salto. Per scavalcare l’asticella. Era un gioco da ragazzi. Per i ragazzi. Non per lui che era un bambino. E quando papà lo aiutò vincere la statuetta del mago, era diventato anche per lui un gioco da ragazzi. Ma serviva una mano per quel balzo vigoroso. Più in alto di tutti. Eppure, quella barriera invisibile, costituita da un’asticella, era già un monito. La vita era fatta di barriere. Più insormontabili che superabili. E aveva costellato il cammino, arduo, di Davide il piccolo e Achille il grande. ...

“Sex tape”, spam traditore senza veli

Cloud… La nuvola… Nessuno sa realmente che cosa sia.           Computer e passione. Attenzione, non computer che passione. Anche se in un certo senso quella di Annie e Jay passione lo è davvero. Non quella di stampo erotico in cui i due protagonisti hanno ben poco da imparare, ma in quella che fa rima con sofferenza. Unita, anzi fortemente determinata, da una conoscenza mai completa dei misteri informatici. Perché i due sposini di cui sopra, che hanno il corpo affascinante di Cameron Diaz e quello più posato di Jason Segel in Sex tape di Jake Kasdan, ...

“I nostri ragazzi” e il loro delirio: follie ereditate da compassati papà

Quello che si semina si raccoglie, avvocato. E un giorno toccherà a lei…         Una faccia d’angelo. Una famiglia apparentemente buona. Una ricchezza per due. Due ragazzi di cui si direbbe la solita frase. “Cosa vuoi mai che facciano di male”. E così ammazzarono una barbona a calci. Non per noia, ma per ebbrezza. Famiglie vigliacche. Apparenze sterili che sotto la cenere nascondono un fuoco divoratore.  Roghi sommessi che bruciano vite. Rivoltelle che sparano a bruciapelo per paura. Mazze da baseball che spuntano in abitacoli maledetti. Fermi all’incrocio. Morti e superstiti. Tribunali dove si deve decidere se ...

Quando il Male divora pure l’amore: il dolore è “Colpa delle stelle”

A questo mondo non puoi scegliere di non soffrire, ma puoi scegliere per chi soffrire.         Hazel Grace ha un problema. E soltanto sedici anni. “Vorrei che si risolvesse ascoltando Peter Gabriel…” ma non è questo il caso. Il “problema” è quella subdola malattia che fa schifo perfino nominare. E, anche quando guarisce, impone un pedaggio. Della serie, me ne vado ma mi porto via qualcosa di te. Ad Hazel Grace sottrasse il respiro. Ma quello che la ragazza non sapeva, lo avrebbe imparato vivendo. Quell’accidente orrendo, che le aveva lasciato in eredità uno zaino con il ...

La “Pazza idea” di cercare un padre in un mondo che va al contrario

Oggi compio diciott’anni. E faccio quello che mi pare.           Dall’Albania alla Grecia. Andata e ritorno dalla disperazione. Un’angoscia dai volti infiniti. I tratti del disagio di straniero in mezzo agli stranieri. Gli oltraggi della xenofobia. Termine con profonde radici elleniche, oggi territorio comune. Fatto di soprusi e prevaricazioni. Fatto di lotte e pestaggi. Attacchi e difese. E morti che cadono a terra. Pistole che spuntano. Colpi che partono. Occhi che lacrimano. E paura. Un immenso e insostenibile terrore. Un disagio fatto di omosessualità non accettata. Di una madre che muore all’improvviso. Un padre inafferrabile. E ...

“Under the skin”, un alieno in viaggio

In questo bosco può restare sola con i suoi pensieri. Non si perderà, il percorso è ben segnalato       Una donna demoniaca, affascinante e silenziosa, rapisce uomini soli per condurli nell’abisso della perdizione. Il baratro però non è un letto peccaminoso dove la mantide consuma il suo pasto e compie il suo tragico rito di divorare il compagno. E’ piuttosto un sarcofago fatto di un liquido denso, simile a cioccolata.  Laura vi cammina in superficie dopo essersi denudata e aver attirato nella sua scia il malcapitato che agogna al talamo. Ma inevitabilmente affoga nel lago. Profonda pozza di ...

“Il fuoco della vendetta” brucia tra i figli di un’America minore

Quando metti le mani addosso a una donna, gli affari tuoi diventano anche miei.         La fornace è un inferno. Sforna metalli. Vi si lavora con un impegno che costa fatica. Lacrime e sangue. Il sudore, quello, non c’è. Anche se la fornace ha fiamme vere. La vita è di quelle che si vorrebbe scappare, ma il lavoro, si sa, è lavoro. E Russell Baze è tipo di quelli che non fuggono davanti ai doveri. Nulla lo preoccupa, anche se lo intimorisce. Un padre al capolinea. Un fratello reduce dall’Irak che ha segnato la sua mente. Non ...
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