Il confine fra l’uomo e il denaro: Paul Getty e “Tutti i soldi del mondo”

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Mio nipote non è una ragione sufficiente per separarmi dal mio patrimonio.   Il 1973 fu depressione. La crisi petrolifera che aveva acceso le prime domeniche con le targhe alterne si innestava sulla svalutazione del dollaro avvenuta a metà febbraio. Un taglio dell’11 per cento per ridare fiato a un’economia americana in asfissia. Eppure la benzina in Italia costava meno di 300 lire al litro e il biglietto del tram solo settanta. Erano gli anni di un terrorismo che stava per nascere e dell’Anonima che spadroneggiava. Ma solo nei suoi confini. Fu proprio con il rapimento di Paul Getty III, […]

  

“Tre manifesti a Ebbing, Missouri”: la rabbia della signora Coen

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Parlando di se stessa allo specchio, Frances McDormand si è definita una “casalinga prestata al cinema”. Eppure in questa veste di damina non ha convinto nessuno. Lei, Oscar come miglior attrice per Fargo scritto dal marito Joel Coen e più vicina a Sigourney Weaver – altro epigono di mascolinità in gonnella – che a Julia Roberts, si trova più a suo agio con i camperos di John Wayne che con le ballerine della Bardot anni Sessanta. Quando era appena nata, ma tanto bastava già per farle accapponare la pelle. Se ci fossero ancora dubbi su un maschiaccio che sta meravigliosamente […]

  

“Vi presento Christopher Robin”: così nacque il mito di Winnie the Pooh

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Quello che conta è trovare qualcosa di cui essere felici e tenerselo stretto   Non tutti i genitori meritano un figlio. Blue e Daphne erano tra quelli. Il piccolo fu una delusione al primo istante perché era un maschio. Le sequenze iniziali di Vi presento Christopher Robin di Simon Curtis, regista di Woman in gold, mostra già un mondo capovolto che appare ancor più sconquassato dalla figura del protagonista, un reduce della prima guerra mondiale in preda alle ossessioni del conflitto dopo l’esperienza della battaglia della Somme, combattuta da luglio a novembre 1916. “Ho partecipato al più sanguinoso di tutti gli scontri, […]

  

“Corpo e anima”, la vita si rivela soltanto un mattatoio di sentimenti

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Abbiamo fatto lo stesso sogno, stanotte…   Il mattatoio è una delle forme di mondo in cui viviamo. Puzza di inferno e sofferenza. E non ha gioia. Come certe vite dove non si viene scannati, ma la quotidianità è una sorta di piccola morte che torna e torna e torna. Con ripetitività inquietante. E l’assenza di una speranza che risparmi al domani nuove angosce e sofferenze. Un parallelo che corre sullo stesso binario del titolo del film della regista ungherese Ildikó Enyedi, Corpo e anima, vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo festival di Berlino. Il fisico e la mente dei protagonisti rispecchiano l’aridità […]

  

“Napoli velata”, il delitto del playboy nasconde i traumi della patologa

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Facciamo scendere un velo, non tutti sopportano la verità   Il rapporto tra verità e ossessione assume vari gradi di intensità ma tende a non scomparire mai del tutto. La conseguenza si chiama follia, lucida forse ma pur sempre tale. A questo punto però è vietato operare sillogismi e ridurre le frazioni ai minimi termini. La verità non è follia. E inseguire la prima non significa candidarsi al morbo della seconda. Il nesso fra questi tre personaggi è spesso determinato da illusioni. Fantasmi. Immaginazione. Arrovellate ricerche, nate per scoprire un mistero e inghiottite dal mistero stesso. Napoli velata di Ferzan Ozpetek, […]

  

Barnum, “The greatest showman” che balla fra mostri veri e “mascherati”

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L’arte più nobile è dare felicità agli altri   L’invenzione del circo – termine che deriva dal latino circus, significa cerchio e indica la struttura circolare dell’arena – data in epoca romana. Nell’antichità vi si ospitavano gare equestri, ma anche passerelle di animali ammaestrati ed esibizioni di giocolieri. Dal Rinascimento in poi questa forma di spettacolo dal vivo divenne prerogativa dei Sinti, un’etnia nomade che utilizzava le bestie per attrarre gli spettatori e incassare qualche spicciolo. Ma la sterzata verso qualcosa di rivoluzionario avvenne a metà dell’Ottocento grazie a Phineas Taylor Barnum, un cognome che ancora oggi definisce il circo […]

  

“Wonder”, il buonismo al glucosio Ecco perché è giusto fare il contrario

5Jacob Tremblay as "Auggie" in WONDER.Daveed Diggs as "Mr.Browne" in WONDER. Photo by Dale Robinette.

Il diabete cinematografico è una malattia pericolosa e contagiosa. Induce al pianto e si allarga a macchia d’olio da un viso all’altro della platea. Lacrime di una commozione che nasce per induzione. Gioco di finzione che non abbandona, nemmeno una volta riaccese le luci in sala. Il diabete cinematografico è patologia infida. Nulla di ciò che si vede è vero, ma è bello pensare che da qualche parte del mondo sia così. Poi la realtà, dura come un macigno e inevitabile come un destino senza appello, simula luci ammalianti e distorcenti. La vita diventa la favola che spesso non è. […]

  

“Un sacchetto di biglie” alla francese Due ragazzi in fuga dall’Olocausto

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Una biglia rotola sulla strada. È il senso della storia politica, sociale e familiare. Le persecuzioni razziali  naziste e lo scoppio della guerra. La Francia dilaniata e contesa. Una coppia con due figli in fuga per evitare i lager. Joseph Joffo, protagonista nella vita delle vicende che ha poi raccontato in un volume pubblicato nel 1973, assiste oggi a 86 anni a Un sacchetto di biglie – uscito in Francia a gennaio 2017 e rifacimento di un’opera del ’75 dall’identico titolo – costruito da Christian Duguay sulla sua testimonianza letteraria e umana. Maurice e Joseph erano due fratelli che conducevano una vita […]

  

“50 primavere”, aurora di una donna

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Le età di una donna hanno sapori dolceamari, ma la verità è che la vita è una ruota girevole. La gioia si accavalla allo sconcerto. Ad attese deluse, poi inaspettatamente soddisfatte in un’altalena di sensazioni e sentimenti che non importa se scocca il mezzo secolo o se, sulla torta, le candeline sono una trentina scarsa. Si ride e si piange a ogni frontiera e questo è il messaggio – affatto scontato – che esce da 50 primavere di Blandine Lenoir, attrice e regista francese di 44 anni al suo secondo lungometraggio dietro la macchina da presa. Il titolo originale – Aurore – […]

  

“Suburbicon”, ipocrisia all’americana nel paradiso dei piccoli Trump

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Solo quando si diventa grandi si impara quello che è giusto fare…    Il paradiso in terra ha il sapore di un gioco finto. Il colore dell’irrealtà. Un sogno quasi fastidioso che denuncia una delle poche cose in cui l’uomo è maestro. L’ipocrisia. Suburbicon, immaginaria cittadina dell’America perbenista del secondo dopoguerra, non esiste sulle cartine geografiche ma ha i contorni di tanti villaggi nei quali pace sociale e tolleranza sembrano essere le sole padrone. Eppure. Eppure basta poco, anzi pochissimo, per mettere a nudo carenze e smagliature di un tessuto cittadino inquieto. Cementato dall’odio e verniciato di invidia. Costruito sul […]

  

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