“Cyrano mon amour”, storia di un’idea e un naso che parlava d’amore

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Jeanne è la musa, non l’amore…     Quando il maggior attore dell’epoca disse a Edmond Rostand che avrebbe voluto recitare la sua prossima commedia, il primo problema è che quel giovane autore non l’aveva ancora scritta. Ma non solo. Nemmeno sapeva che cosa scrivere. L’unica certezza era il titolo. Cyrano de Bergerac. Ma chi era… E soprattutto, cosa mai avrebbe fatto… Poi venne l’amore. Non quello di Rostand ma di un amico, disinvolto assai ma ben poco poetico. Il contrario di Edmond che piaceva alla sensibilità di pochi ma si vergognava di se stesso. E per dare una mano […]

  

“Torna a casa Jimi”, stati e frontiere viste con gli occhi di un cane

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Hendrix era un mito, non un cane. E il suo nome è rimasto. A portarlo è un meticcio che abita a Cipro, l’ultimo angolo del mondo diviso da un muro. Invisibilmente solido. Una barriera che non distingue ma riduce al nulla. I greci forse sono greci ma i turchi non sono… turchi. Sono coloni. Acquirenti per chi guarda l’invasione con i loro occhi, usurpatori per chi osserva con pupille diverse. Il confine delle idee. Hendrix era un mito, Jimi un meticcio. E a quattro zampe le prospettive sono diverse. Venti centimetri di altezza cancellano le sovrastrutture. Le frontiere le stabilisce la […]

  

“Il ragazzo che diventerà re”, bullismo sconfitto da un moderno re Artù

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Di rado le favole si avverano, spesso restano quello che sono. Un sogno. Un’astrazione. La dimensione della fuga. Quello che invece il cinema continua instancabilmente a mettere in scena sono i figli di genitori separati. In qualche caso il padre è morto, quasi sempre eroicamente, o la madre ha perso il senno. Da qualunque prospettiva la si voglia guardare il bambino soffre la tara di un affetto mancante. Scomparso. Mai esistito. Un mito che si dissolve nella memoria, alimentato dal reduce – generalmente una madre inconsolabile – dedita spesso a nobilitare squallide figure di uomini soli. La genesi della bugia […]

  

“Book club”, uno squallido tramonto per quattro dive da Oscar

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Quanta nostalgia dei tempi che furono. Dietro i volti di Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen e Mary Steenburgen, tutte in viaggio intorno alla settantina, eccetto l’ultima di qualche anno inferiore, si nasconde un passato fulgido che si sposa con un presente – cinematograficamente – squallido. La terza età che non si arrende e sceglie un terreno di battaglia improprio. L’eros. E se una (Diane Keaton) rimane vedova, l’altra (Candice Bergen) ci resta con un palmo di naso davanti ai fiori d’arancio del marito e una sciacquetta con trent’anni di meno. Se un’altra (Jane Fonda) incontra un vecchio flirt di […]

  

“L’educazione di Rey”, due anziani adottano un rapinatore minorenne

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L’Argentina è terra dalle molte facce. Dietro quella del tango c’è la violenza. Subliminale, talvolta. E ogni buon sudamericano sa che se qualcuno scompare, il primo posto in cui va cercato è la polizia. Non tanto perché sia davvero custode dell’ordine e della sicurezza, piuttosto i veri criminali si annidano proprio lì. Dietro consunte divise e sguardi ambigui, inevitabilmente tesi al ricatto. E al riscatto. Due paroline simili, divise da una esse che al tempo stesso le unisce e le disgiunge. Reynaldo non ha molta scelta quando viene cacciato di casa dalla madre. Si unisce al fratello ma il destino […]

  

“Il viaggio di Yao”, andata e ritorno nelle origini nere di Omar Sy

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Il destino è Dio che passeggia in incognito.     Yao ha tredici anni e i piedi nudi, come un po’ tutti in Africa. Sulla sabbia le scarpe non servono e sono solo un segno. Chi le porta è un bianco, anche con la pelle ebano. La negritudine è un modo di essere, più che una tinta della carnagione. E Seydou Tall, attore feticcio del piccolo Yao non lo sa. Quando raggiunge il Senegal per presentare il suo libro resta sbigottito davanti a quel ragazzino scalzo che ha percorso 387 chilometri scalzo per far autografare il suo libro, rilegato da […]

  

“Fratelli nemici”, i codici d’onore arabo del traffico di droga a Parigi

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Arabi contro. La banlieu di Parigi ha le sfumature del grigio e il traffico di droga parla arabo, almeno nelle origini. Non sempre alla radice della criminalità organizzata stanno solo questioni di denaro, talvolta c’è amicizia o addirittura l’essere cresciuti insieme. Manuel e Driss hanno poi imboccato strade diverse, il primo i narcos e l’altro la polizia. Ma anche per chi sceglie l’illegalità ci sono vincoli e legami. E quando Imrane viene ucciso, per Manuel si apre la caccia al commando assassino. Le strade, sorprendentemente, lo porteranno sulle orme di Driss. Uniti dal comune interesse di trovare i responsabili, si […]

  

“Una giusta causa”, lento biopic sulla donna che scalò la Corte Suprema

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Per Ruth Bader Ginsburg il rifiuto fu uno stimolo. Una delle nove donne ammesse a Harvard e successivamente laureata non trovò impiego negli studi legali. La discriminazione di genere non fu un ostacolo e, seppur a fatica, riuscì comunque a farsi strada. Il destro glielo offrì un caso che apparteneva allo stesso genere di ingiustizie di cui lei stessa fu vittima. Al contrario, però. Stavolta era un uomo a non ricevere giustizia vedendosi negato il risarcimento concesso alle donne che assistono un familiare in difficoltà. Il trionfo giudiziario di Ruth Bader Ginsburg si rivelò la valvola che consentì a tutti […]

  

“Dumbo” vola sulle ali della speranza in un mondo senza maltrattamenti

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Fu un buffo capovolgimento di lettere a battezzare quel piccolo. Lo chiamavano Jumbo finché una scossa ai caratteri mobili della locandina trasformò in D l’iniziale. E da quel giorno l’elefantino con le orecchie smisurate da assomigliare ad ali divenne Dumbo. Nato in cattività, nelle gabbie di riposo di un modesto circo di provincia nell’America profonda del Missouri, voleva la sua mamma. Come qualsiasi cucciolo del mondo a due o quattro zampe. Ma il mondo degli umani non ha mai avuto il dovuto rispetto per gli animali e il vagone dove il piccolo aveva visto la luce era ancora di quei […]

  

“Il professore e il pazzo”, la genesi delle parole e dei sentimenti

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If love… then what   Il pazzo era lucido e il professore non era… professore. Insomma, nessuna laurea. Benvenuti nel mondo del relativismo perché se non occorre un accademico diploma per conoscere alla perfezione decine di lingue antiche e moderne ed essere in grado di compilare un dizionario enciclopedico, vuol dire che tutto può accadere. Anche che il miglior filologo sia un detenuto – o forse paziente – di un manicomio criminale, accusato di omicidio pure da se stesso. Proiettili ci furono e cadde un uomo povero. Forse buono d’indole, certo iracondo. Uno di quelli che si dava un gran […]

  

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