Miss Peregrine e i ragazzi speciali: essere diversi tra realtà e fantasia

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-“Devo andarmene, io non ho nulla di speciale” -“Hai il coraggio”   Miss Peregrine ha occhi grandi che promettono speranza. Protegge una schiera di bambini speciali. Quelli che si confondono con il mondo. Sanno di follia o di magia. Sembrano nati dalla chimera dell’Olimpo, invece sono ancorati alla terra anche se hanno ali ai piedi. Sono invisibili. O fatti di pietra. Neppure se sorridono ingenui. E dietro la nuca hanno fauci divoratrici. Abitano mondi irraggiungibili eppur così vicini e lontani. Nel tempo e nello spazio. Nella realtà e nella fantasia. Tra orologi che si fermano e tornano indietro. Mangiano le […]

  

“Captain fantastic”: quel bizzarro paparino modello, figlio dei fiori

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Non potevo tirare a quella pecora, non si muoveva… Nella foresta non ci sono scuole. L’unica accademia è quella della caccia. Per tutti tranne Ben (Viggo Mortensen), un selvaggio agli occhi del mondo. In realtà, solo un padre diverso dagli altri. Ha sei figli e il bosco è tutto. Una casa. Una famiglia. Una palestra. E, appunto, lezioni di vita e non solo. Magia di un sogno e della sfida di uscire dall’universo ammalato di consumismo e organismi geneticamente modificati. Assassinato dalle consuetudini del così fan tutti. La frontiera è condividere la natura. Cibarsi con la natura. Amare la natura. […]

  

“Sully”, la tragedia diventa miracolo ma gli eroi finiscono sotto processo

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Ci processano. Ma io sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto… Oggi Chesley Sullenberg ha 65 anni e rivedersi immortalato da Tom Hanks nei fotogrammi di Clint Eastwood che ambiscono agli Oscar 2017 farà sicuramente un certo effetto. Sully, come è stato soprannominato da quel 15 gennaio 2009 oggi è un eroe ma, allora – al momento di salire su quell’airbus dell’Us-Airways in partenza dall’aeroporto La Guardia di New York, diretto a Charlotte in North Carolina – non avrebbe mai immaginato di diventare un «monumento». Un modello. Un esempio. Appunto, un eroe. Ed era costato sfide. Gli investigatori e i […]

  

“3 Generations” al femminile, travolte da insolita sessualità

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Il dispetto della natura. Il bisticcio delle apparenze. Essere e sentirsi. O meglio, ritenersi qualcosa di opposto a ciò cui si era destinati. Le donne di 3 Generations della regista inglese Gaby Dellal hanno in comune tre modi diversi di essere e di lottare contro ciò che non si è più o non si è mai stati. Tre generazioni al femminile con una nonna anacronistica e anticonformista (Susan Sarandon), una figlia dal passato disinvolto e disinibito più dal lato etico e morale che da altri (Naomi Watts) e la nipote (Elle Fanning) alle prese con una sessualità contraria a quella affibbiatale da […]

  

Sul “Monte” di coraggio e caparbietà sta la sfida eterna alla disperazione

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Quel monte è solo morte   La caparbietà è un piccolo Giano a due facce. Un volto mostra il pregio di essere testardi, l’altro ne sottolinea il difetto. Ottusità manifesta. Grettezza di una mente arida. Refrattaria alla sfida. Chiusa come una valle cieca in fondo a una montagna che interrompe vista. Luce. Pensiero. La fine di un tutto che si ostina a resistere contro se stesso e a scontrarsi contro la pietra. Roccia di una disperazione non scalfibile finché il martello instancabile del folle apre un varco al sole. Alla vita. Alla speranza che domani i sassi possano trasformarsi in […]

  

“Il cittadino illustre”: i premi Nobel finiscono alla gogna dell’ironia

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Andarsene non è smettere di esserci.   Lui, Daniel Mantovani, se ne era andato. Aveva abbandonato Salas, sperduto paesino natio nelle pampas, lasciando un fidanzata inconsolabile. Una famiglia che mai più ha visitato, nemmeno alla morte del padre. Amici e compagni di merende. Poi aveva vinto il Nobel ed era diventato famoso. Uno di quegli sconosciuti che, all’improvviso, il mondo riconosce come intelligenze ineguagliabili. Ed erano piovuti inviti. Dalla sagra della ciliegia all’incontro con i premier. Il concerto delle sviolinate inizia sempre puntualissimo. E lui, Mantovani, aveva rifiutato quella mondanità inattesa. Salvo accettare un solo invito. Quello del sindaco di […]

  

Allo specchio con la propria sconfitta “È solo la fine del mondo”

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Non ritorno per ripercorrere i miei passi…   La magia del ritorno ha lo stesso veleno del nulla. Uccide a poco a poco. Con la stessa lentezza di chi si ritrova faccia a faccia con le proprie sconfitte. Quelle di ieri, con il loro odore penetrante e nauseabondo dell’argento sporcato. E quelle di oggi, dietro ai sorrisi di circostanza che nascondono lacrime. La morte di chi è ancora in vita è lo spartiacque dell’inconoscibile. Il vuoto di mille bicchieri pieni solo a metà. È solo la fine del mondo (Just la fin du monde) di Xavier Dolan, presentato con successo a Cannes, è […]

  

“Animali fantastici”, trovarli si può purché a caccia vada solo la fantasia

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In fondo è giusto così. Che io non ricordi…   Diranno che tanto sono creature fantastiche e fantasmagoriche. E non assomigliano affatto a quelli che vediamo intorno a noi. Diranno che tanto non esistono. E forse è vero. Diranno che è solo un gioco o una fantasia. E anche questo si avvicina alla verità. Ma nessuno dirà mai che ancora una volta la salvezza viene da loro. La gratitudine la insegnano loro. L’astuzia è di casa nei loro cervelli, per definizione inferiori rispetto all’uomo. Ma non c’è da giurarci. E, tutto sommato, la pace e l’equilibrio trovano un senso nel […]

  

“Animali notturni” come fantasmi nella mente di una donna sconfitta

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Amori misteriosi e sconosciuti. Il volto ignoto di chi vive accanto e quello notissimo di un legame lontano. Perduto. Dissolto tra nebbie e vapori di stati d’animo stranieri. Ucciso dal disorientamento di un cuore senza bussola. Fisionomie del presente e del passato. Indelebili come se fosse ora, viste dagli occhi di una donna, persa nel labirinto dei sentimenti. La vuota bellezza di un oggi non amato e il fascino del sapore di ciò che fu. E si è perso. Due uomini. Due volti. Una donna convinta di aver perso il primo per sempre. E non avere nemmeno il secondo, se […]

  

L’atea Anne Fontaine confessa: “Per Agnus Dei sono entrata in convento”

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Dalla moda alla letteratura alla Storia. Ovvero, da Coco avant Chanel a Two mothers tratto da un racconto di Doris Lessing e Gemma Bovery che ammicca a Flaubert fino ad Agnus Dei, l’ultimo film presentato ieri a Milano. La regista francese Anne Fontaine lo ha visto con i critici poi con una fetta di pubblico, quello che nella giornata dei cinema a 2 euro ha trovato posto in un Anteo assediato. Una dottoressa cura un gruppo di suore, incinte dopo lo stupro di gruppo dei soldati russi in un convento polacco. Una storia vera. Come l’ha scelta. «Non la conoscevo. Me l’ha proposta […]

  

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