“Dopo l’amore” cominciate a contare

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Quando l’amore è al capolinea restano i conti. Di un sentimento. Una condivisione che fu. Un bilancio che non torna mai. Sprazzi di una felicità ossidata. E uno sterco del demonio che mette a nudo, sul banco dei pegni, chi ha dato e chi ha preso. Sotto la voce ammanchi, ricchi e poveri in cerca d’autore e di se stessi. Dopo l’amore di Joachim Lafosse  racconta la coppia che scoppia e come scoppia la coppia. Boris (Cédric Kahn) e Marie (Berenice Béjo) sono sul punto di separarsi, ma i due rappresentano le facce opposte della società. La povertà dell’uomo rispetto […]

  

Lo squalo che sbranava hamburger “The founder”: piccole storie yankee

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Ray Kroc non è un nome da tango. E nemmeno da frullatori. Puzza di battaglie sotterranee e sorrisi finti. Pugnali sottotraccia che feriscono a tradimento. Il mite ma ambizioso venditore di centrifughe che non faceva affari neppure con se stesso si trasforma in uno squalo dalle fauci spalancate. In attesa che qualcuno vi precipiti. Ignaro della sicura morte che lo attende. Perché Ray Kroc non è un nome da tango, ma da corrida. Dove c’è sempre qualcuno che muore. Quella di Dick e Mac McDonald è una fine ovattata. Avvolta nel soffice profumo dei dollari. Addolcita dai milioni, ma resa […]

  

“Il cliente” misterioso mette a nudo il degrado etico dell’Iran di oggi

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Vite apparenti di quotidianità scontata e visi dai doppi risvolti. L’Iran di oggi si nasconde. Appare integralista e si scopre con le stesse vulcaniche doppiezze e ambiguità del tanto bistrattato Occidente. Non c’entra la religione ma gli uomini. Una prostituzione malcelata e una clientela sottotraccia emergono all’improvviso mostrando che la corruzione dei costumi e il degrado dei principi non è consuetudine che abbia una collocazione geografica. Accade. Voluta e blindata nell’humus dei risvolti di esistenze esteriormente inappuntabili. E forse improbabili. Proprio questo dettaglio che assegna agli umili la sicurezza di comportamenti affidabili riserva sorprese prive di collegamenti con ricchezze vere […]

  

“Collateral beauty”, il lato brillante nel dramma della quotidianità

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La cosa importante è non perdere mai d’occhio la bellezza collaterale.     Tempo. Amore. Morte. Tre compagni di vita non sempre benvoluti. Spesso malvisti. Talvolta ostili. Cinici. Entità nemiche. Ambigui doppi volti che fanno lacrimare e, solo occasionalmente, sorridere. Quotidianità scandita da visi che fanno paura. Personalità che mettono rabbia. E al Tempo, all’Amore e alla Morte scrive infuocate lettere un uomo che ha appena perso la figlia piccola, uccisa da un male improvviso. Tre vite spezzate. La fine della bimba porta con sé quella dei genitori, entrambi incapaci di riprendersi, seppur per diversi percorsi. E allora che cosa […]

  

La favola del “Grande gigante gentile” che mangia cetrioli e non sa parlare

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Mai andare alla finestra. Mai sporgersi oltre le tende.     Non aveva un nome. Ed era un “nano”. Il più piccolo dei giganti. Non mangiava carne e forse per questo non aveva un nome. Inghiotticicciaviva. Vomitoso. Ciucciabudella. Tritabimbo. Crocchiaossa. San Guinario. Erano tutti più grandi di lui. Ed erano cannibali. O forse è meglio dire che si cibavano di umani, visto che non si nutrivano dei loro simili. E così, lui, l’unico gigante vegetariano non meritava nemmeno di essere nominato. Divenne il GGG, ovvero il Grande Gigante Gentile. Anche se era uno zotico. Un po’ selvaggio e un po’ […]

  

“Florence”, sciatta scopiazzatura: brutto canto senz’anima né cuore

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La gente potrà anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà dire che non ho cantato     Florence Foster Jenkins fu una cantante di scarsissimo talento che, grazie all’eredità di un padre mai giustamente convinto delle sue doti canore, si reinventò mecenate. E proprio in virtù delle risorse di quel genitore favorì la nascita di centri musicali e artistici come il Verdi. Non solo, omaggiò anche se stessa. E non esitò a “comprarsi” qualche recita d’eccezione per soddisfare il suo egocentrismo. O forse la sua ambizione – immotivata e senza confini – che non le impedì di paragonarsi […]

  

“Lion”: l’odissea di un bambino dall’India alla lontana Tasmania

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Perdersi. La propria casa come l’incubo più buio. Unica traccia, una ciminiera. Il resto, tutto il resto, affollato nella mente di un bambino di cinque anni si dissolve nel nulla. L’India è paese di morte perché smarrirsi è un po’ come morire. In fin dei conti è scomparsa. Aree concettuali vicine. Risultati talvolta identici. Saroo sbagliò anche a pronunciare il proprio nome, ma non dimenticò il volto del fratello maggiore Guddu. La madre. E la sorella. Non ritrovò più la strada di casa in una notte buia quando si alzò per accompagnare Guddu a sollevare balle di paglia per una […]

  

“Paterson”, lo stupore della routine

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Le cadenze dell’alienazione scongiurata. Tempi congiunti e ritmi avvolgenti. Paradigmi di un sempre che si perpetua nei giorni. Timidamente uguale. Spudoratamente autoreferenziale. Citazione di se stesso reiterata e ripetuta. Gocce d’acqua che cadono con lo stesso rumore sordo. Negli orari rispettati e cristallizzati di un copione con identici attori e una scenografia che non muta. Un tempo che sembra arrestarsi e fissare nella propria assurda immobilità una collana di giorni fotocopiati. Stereotipati. Stessi colori. Rumori. Atteggiamenti. Paterson di Jim Jarmusch (Dead men, Daunbailò e Coffee and cigarettes per citare i suoi titoli più noti) potrebbe essere immaginato come un film […]

  

“Allied – Un’ombra nascosta” dietro le nozze, menzogne omicide

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Suona il piano per me, Marianne…   L’amore inizia spesso sottovoce. Tra titubanze e ritrosia. La discrezione di una schermaglia che dissimula perfino se stessa, prima di uscire allo scoperto. Trasformarsi. Esplodere. Baci di passione. E, talvolta, di sfida. Il bacio del dubbio e quello del tradimento. Dell’ambiguità. L’ombra nascosta in un cuore che ama. Una donna che non esiste e un’identità che fu. Sopravvive a se stessa e alla buona fede, ma vacilla davanti ai servizi segreti che, in mancanza d’altro, indagano perfino su loro stessi. Gli alleati. Compagni di missione che diventano all’improvviso compagni di vita. Max impalma […]

  

Miss Peregrine e i ragazzi speciali: essere diversi tra realtà e fantasia

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-“Devo andarmene, io non ho nulla di speciale” -“Hai il coraggio”   Miss Peregrine ha occhi grandi che promettono speranza. Protegge una schiera di bambini speciali. Quelli che si confondono con il mondo. Sanno di follia o di magia. Sembrano nati dalla chimera dell’Olimpo, invece sono ancorati alla terra anche se hanno ali ai piedi. Sono invisibili. O fatti di pietra. Neppure se sorridono ingenui. E dietro la nuca hanno fauci divoratrici. Abitano mondi irraggiungibili eppur così vicini e lontani. Nel tempo e nello spazio. Nella realtà e nella fantasia. Tra orologi che si fermano e tornano indietro. Mangiano le […]

  

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