Mira Sorvino: “Ecco perché voterò Hillary Clinton”

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Il senso di Mira per i figli non è soltanto arte. La Settima. Cinema e celluloide. In realtà ne ha quattro. È mamma appagata. Felicemente coniugata a Christopher Backus, attore pure lui e sceneggiatore, di ben 14 anni minore di lei. Il senso di Mira Sorvino per i bambini è nato prima che ne avesse. Perché la bionda italoamericanina della Grande Mela si è trovata alle prese con i piccoli, in anticipo sui tempi. E ha attraversato le varie declinazioni dell’essere madre. Non sempre condividendole. Certo interpretandole. Ultima in ordine di tempo la Georgina di Mothers and daughters di Paul […]

  

Quelle “Ghostbusters” fanno… paura

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Quattro disperate visionarie, ma non troppo e una vita infernale. Di quelle fatte solo di delusioni e angosce. Di disillusioni e spintoni fuori dai canoni dell’ordinario. E allora non resta che prendersela con i fantasmi, visto che in fondo – metaforicamente oppure no – sono proprio loro i bersagli ideali contro i quali prendersela. Sono l’evidenza inosservabile. L’occulta e misteriosa regia che provoca influssi nefasti. Così le quattro disgraziate e fallimentari ragazze di una New York molto al di là dell’immaginabile non possono far altro che prendersela appunto con gli spiriti. Aggiungere al cocktail uno scemo integrale, ben equipaggiato fisicamente(Chris […]

  

“Toxic jungle” e nostalgia canaglia

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Un diario. Una corsa a perdifiato nella memoria, con i polmoni in gola e gli occhi rivolti indietro. Ai mitici anni Sessanta, intrisi di droga, sesso e rock ‘n roll. Anche nella foresta amazzonica. In una giungla fatta di trasgressioni. Morte apparente e morte reale. Il capolinea di un mondo visto con le pupille lucide. Tristezza. Rimpianto. Angoscia. Diamond non ha più nulla che luccica. Solo un barlume di fama, che il tempo non ha ossidato. Il ricordo di un fratello perduto nel nulla. Alla ricerca dell’Ayahuasca, che non è una droga, ma la medicina dei santoni. Quella che libera l’anima. […]

  

Addio a Cimino, Oscar controcorrente

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Quella casa ordinata, piena di carte che raccontano pezzi di vita, è rimasta vuota. Sola. Michael Cimino, il regista che vinse cinque Oscar con Il cacciatore, si è addormentato per sempre. Se ne sono accorti gli amici, pochi, ai quali quel silenzio prolungato proprio non andava a genio. Quando le forze dell’ordine sono entrate, il divo di Hollywood riposava. Ma a differenza di tante altre sere non si sarebbe più risvegliato. Aveva 77 anni e ora saranno i medici a dire che cosa è accaduto. L’ultima volta che aveva affrontato il suo pubblico era poco meno di un anno fa. Al […]

  

“Laurence anyways”, amore oltre i sessi

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“Ti stai trasformando in una donna o in un idiota…”   Essere o non essere. Essere a metà. Quella di Laurence è storia nota, di questi tempi. Cronaca di un percorso. Evolutivo o involutivo è giudizio di merito ed ognuno è libero di esprimere il suo. Nella fattispecie, Laurence riceve in dono dal destino uno strano regalo alla vigilia del suo trentesimo compleanno. La consapevolezza di sentirsi donna. Mentre il cuore continua a battere per la fidanzata Fred, giustamente ferita dalla determinazione del compagno a offrire di se stesso – o se stessa – l’appeal femminile. Opposti che convivono e […]

  

“Io, Charlotte Rampling” vi racconto: così ho perso mia sorella e ho taciuto

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Non ha mai parlato volentieri della morte di sua sorella. Anzi. Non ne ha mai parlato affatto. Charlotte Rampling – rimasta nell’immaginario collettivo perla sua interpretazione ne Il portiere di notte (1973) di Liliana Cavani, oltre che per moltissimi altri film fra i quali spiccano La caduta degli dei (1969) di Luchino Visconti e il recente Giovane e bella (2013) di Francois Ozon – è donna riservata. Uno stile appreso da un padre, campione di atletica alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed ex militare, ma soprattutto maturato fin dalle sue origini britanniche che sono andate sciogliendosi nella sua seconda culla. Parigi e la […]

  

La musica di “Jem and the Holograms”: sinfonia per il papà che non c’è

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Non temere l’ignoto, segui il tuo destino e usa i tuoi doni…   Il mistero di un robot che non funziona, ma improvvisamente prende vita. L’avventata scommessa di una ragazzina che registra di nascosto la sorella mentre canta e manda in onda il filmato su Youtube. Il successo inaspettato ha il tacco 12. Trucco e parrucco. Tante speranze. E una caccia al tesoro fatta dai consigli di papà, che non c’è più. Ma vive grazie al quel marchingegno al quale ha affidato l’ultimo ciao alle sue bambine. È storia intrisa di cuore e sentimento quella che esce da Jem and […]

  

“Colonia”, la vergogna desaparecida

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Se ci credi devi decollare….   Sepolti vivi per sempre. Ricordi di un passato tragico che la dittatura ha creato e l’uomo ha seppellito, forse per disperazione. Invece. Il rimedio è il ricordo. Abusi. Uomini e donne soggiogate psicologicamente. Prevaricazioni. Azzeramento del desiderio fisico come forma di prevenzione della socialità e dell’aggregazione. Reclusione. Punizioni. Torture. Succinto campionario di varia disumanità nascosto tra le pieghe di Colonia dignitad, un vero e proprio lager, che ha come paravento una comunità ispirata al suo guru. Paul Schäfer ne è il dittatore in miniatura, allievo di un dittatore vero come Hitler e di un […]

  

“Ma ma”, la ricetta contro il cancro? Giocare d’anticipo col male del secolo

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-Che fine fa la nostra anima quando si muore… -Continua a vivere, mamma. -E io resterò con te. Vita e morte. Linea di continuità che non s’interrompe nemmeno laddove sembra che la cesura sia netta. Irreversibile. Dove la fine si rivela un nuovo inizio. E la banalità di un concetto inflazionato a parole, rispecchia invece vite e morti che nulla hanno da ridere. Dove la speranza è l’unico commensale mai invitato alla mensa della tragedia. Vita e morte come il rinascere della fenice. Dalle sue stesse ceneri. E se, nell’abbraccio mortale, uno spiraglio di ottimismo esiste, esso risiede proprio in […]

  

“In nome di mia figlia”, un padre-eroe vendica la figlia dopo 30 anni

gare1gare2CINEMA: AUTEUIL, VENDETTA 'IN NOME DI MIA FIGLIA'

Ancora un uomo. O meglio, due. Ancora una storia che riemerge dagli archivi giudiziari. A differenza di L’enquête e Présumé coupable, imperniato su una squallida vicenda di pedofilia, stavolta tocca a una storia che sconvolge per la sua triste attualità e il coinvolgimento emozionale. In nome di mia figlia è l’ultimo lavoro di Vincent Garenq che oggi si affaccia al di fuori della Francia forse per la prima volta. Il regista approderà presto anche sugli schermi tedeschi e la Germania è nazione direttamente coinvolta nella trama, perché Andrè Bamberski (Daniel Auteuil), è alle prese con un medico – Dieter Krombach […]

  

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