“Il testimone invisibile”: i mille volti di un’unica apparente verità

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Non c’è salvezza senza sofferenza   Di verità non ce n’è una sola. E il rampante manager, premiato come il miglior talento dell’anno, è un pivello in tema di difesa legale in casi di accuse di omicidio. Adriano (Riccardo Scamarcio) è agli arresti domiciliari e teme di perdere tutto. Per questo motivo costruisce una plausibile bugia con tanti saluti ai codici. Ma quando si ritiene blindato inesorabilmente da alibi costruiti e testimonianze di innocenza scopre che un fatto ha mille prospettive e altrettante luci. Ma anche infinite ombre. A condurlo sui tortuosi sentieri del relativismo è un’avvocatessa che dovrebbe toglierlo […]

  

“Santiago Italia” il golpe alla Storia firmato da Nanni Moretti

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L’Italia di oggi è peggio del peggior Cile di Pinochet     Un documentario che rinuncia alla sua caratteristica di attendibilità oggettiva al di sopra delle opinioni smette di essere un documentario ancor prima di iniziare. E questo è quanto accade a Santiago Italia, ultima fatica di Nanni Moretti, regista di grandi capacità, che in carriera ha regalato al cinema titoli di primo piano fra i quali spicca La stanza del figlio con cui vinse la Palma d’oro a Cannes, ma non ha mai smesso di schierarsi apertamente in campo politico. Il film ha lo scopo di raccontare l’intervento dell’ambasciata di Roma […]

  

“Colette”, scrittrice pop anni Dieci nella Francia della Belle Epoque

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Storia di un inganno e altro. Una donna. Un uomo. La Francia. E una letteratura nazional popolare quando questo termine era ancora nella stratosfera del nulla lessicale. Sidonie Gabrielle Colette era poco più di una contadina borgognona quando si concesse in un fienile a un baffuto nobiluomo, o almeno uno che si spacciava per tale. Ma lei ne restò invaghita e lo sposò. Willy, spregiudicato agente letterario, fece la propria fortuna ai danni di quella ragazzotta alla quale rubò le parole. Le fece sue anche se sue non erano. E si mise in tasca fior di quattrini proprio quando stava […]

  

“Il castello di vetro”: gli spiriti liberi di volare su una stella

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Non ho mai costruito il castello di vetro, però è stato bello progettarlo   Erano gli anni in cui papà è un mito. Anche se è un tipo eccentrico. Irascibile. Se i giorni puzzano di alcol. E la vita è bizzarra come il calcio di un mulo che cammina all’indietro. Per Jeannette, quell’uomo che la chiamava “capretta delle nevi” e la riempiva di dispettucci, era un dio. Aveva venduto l’aureola per un goccio di whisky, ma nessuno è perfetto. E nemmeno quando la puniva riusciva a odiarlo perché non smetteva di ricordare quella sera a Natale. Distesi in terra a […]

  

“Tre volti” nel Nord dell’Iran rurale tra contraddizioni e pregiudizi

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Un regista. Un’attrice. Un’aspirante attrice. Tre volti di oggi e di un cinema che stavolta non è autoreferenziale ma, attraverso se stesso, mette in luce la sofferenza di un’ambizione e l’angoscia di una ragazza soffocata nei suoi sogni da una società arretrata. L’individualità singolare e psicologica della prima si riflette quasi inevitabilmente nella collettività che fa da sfondo e contorno alla seconda ferita di carattere invece sociale. Tre volti di Jafar Panahi racconta l’Iran attuale lasciando ai protagonisti i loro nomi reali, tentando di legare la trama alla quotidianità e sfuggire alla finzione nella forse malcelata speranza di nobilitarne ulteriormente il […]

  

Il mito di “Bohemian Rhapsody”: Freddie Mercury profeta rock

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Siamo una famiglia e da una famiglia non fuggo. La scena è quella maledetta del rock. Londra psichedelica e un po’ onirica, fatta di voci che sentono l’eco di note classiche con l’ansia trasgressiva di chi è impaziente di vivere il futuro. Lo accelera. E lo consuma prima ancora che si sia “materializzato” nella quotidianità. Nel retro di un pub avvolto dal malto si incontrano tre ragazzi all’apparenza sopra le righe. Uno ha una folta chioma di riccioli biondi, un altro ha la faccia del bravo ragazzo in prestito alla notte, il terzo ha una dentatura birichina. Si ridono addosso […]

  

La Lourdes atea di “Troppa grazia”: la Madonna picchia la Rohrwacher

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Storia di una Lourdes atea. In provincia di. In fondo, non è importante dove, perché potrebbe essere ovunque. E nemmeno quando, perché potrebbe essere stato ieri. O domani. L’altroieri invece la Madonna è apparsa ad Alba Rohrwacher. Era Il miracolo. Il fatto che appaia di nuovo in Troppa grazia di Gianni Zanasi non è dunque una novità. Comunque, rieccola. La Rohrwacher, s’intende. E, a suo modo, ricambia. Appare anche lei alla Madonna che, affatto mite, le mette addirittura le mani addosso. E pare eccessivo. Nemmeno l’ateo più impenitente riuscirebbe a “vederla” in quella veste. Spiccia e manesca. Non credendo, non la vedrebbe. Punto. […]

  

“Robin Hood”, rivoluzionario rosso Little John, energumeno musulmano

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Robin Hood è personaggio caro all’infanzia. Il merito è dei molti cartoni animati sulle gesta del “principe dei ladri” che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Un principio suggestivo, tuttavia basato comunque su un reato. Il furto. Da una prospettiva didattica, l’operazione era dunque criticabile per quanto la bonomia e l’ingenuità con cui si continua a propinare il film ai bambini sembra assolvere dall’accusa di allevare potenziali fuorilegge. Ebbene, la favola è fin troppo nota per tracciarne una trama che il cinema ha più volte frequentato nel corso degli anni. Ora, sul grande schermo  arriva un nuovo Robin Hood  condito da […]

  

“Chesil beach”, sull’ultima spiaggia di un matrimonio appena nato

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All’ultima spiaggia non sempre si arriva anziani. La sconfitta non conosce anagrafe né carte d’identità e arriva al di qua e al di là di quel mistero che si chiama esperienza. E nemmeno è detto che sugli aspri lidi della delusione ci si ritrovi soli. I drammi non sono fenomeni individuali dell’interiorità e su Chesil beach approdano due giovani pieni di speranze e di emozione, ma poveri del resto. Perché i sogni non si fanno con la cartapesta dell’illusione. Il film di Dominic Cooke è la storia di una vita sfiorata. Due cuori accoltellati da un unico pugnale. Florence (Saoirse Ronan […]

  

“Widows” tra politica e criminalità Chicago balla il valzer delle rivoltelle

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Chicago profonda odora di antiproibizionismo logoro. Ai confini tra malavita e vita quotidiana, i banditi non sono più i grandi burattinai degli alcolisti di una volta. Vivono tra le pieghe del commercio e quelle del sesso coniugale. Pianificano assalti. Dormono sonni più o meno tranquilli. Poi il sistema va in tilt. La metropoli inghiotte politica e crimine. Compromessi e intrallazzi. E la scena cambia. Tre donne restano vedove lo stesso giorno alla stessa ora. La colpa è del mestiere non proprio ineccepibile dei loro maritini. Sono rapinatori e finiscono «esodati» sotto i proiettili della polizia cittadina. Alle consolabilissime mogliettine lasciano […]

  

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