“Toglimi un dubbio”: artificiere smina la notizia bomba sul suo passato

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Era apparentemente una mattina come tante, quella in cui l’artificiere Erwan Gourmelon apprese che il proprio corredo genetico non coincideva con quello dell’uomo che aveva sempre creduto suo padre. Il dubbio, o meglio l’interrogativo, è nascosto dietro il passo successivo. Chi è dunque il genitore… Eppure il mistero, sgradevole e sorprendente, si rivela tutt’altro che letale per lui, abituato ad avere a che fare con gli esplosivi per mestiere. Una cornice per nulla casuale, quella di Toglimi un dubbio di Carine Tardieu, perché gli ordigni sottotraccia, rimasti inesplosi a distanza di guerre lontane e fatti brillare dal protagonista per renderli inoffensivi, altro […]

  

“Thelma”, un thriller soprannaturale tra l’adolescenza e l’età adulta

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Quella dell’isolamento è morsa violenta e atroce. Profondo Nord norvegese. Coltri di ghiaccio rivestono cuori e divorano sentimenti fatti di quotidianità bigotta. Segreti da nascondere. Natura – o indole – da non assecondare. Il dilemma di un padre nel bosco – sparare al cerbiatto o alla propria figlia – è un agghiacciante rebus, fortunatamente senza risposta. Ma la bambina, ancora ignara, non se ne avvede. Non può preoccuparsi degli anni che verranno. Thelma viene mandata a Oslo a studiare biologia e il passo non è semplicemente il completamento di un cammino di studio altrimenti bloccato. Rappresenta l’integrazione con i suoi […]

  

“La stanza delle meraviglie” è magia: come sentire la voce del mondo

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Tutti giacciono nel fango, ma qualcuno guarda le stelle.   Due bambini e un destino fatto di niente. La rincorsa. La ricerca. L’umano evaporato nel nulla. Il mistero che toglie senza dire. Senza dare spiegazioni. È il padre, per il piccolo Benji. È l’attrice dei sogni e la chimera delle sue ambizioni per la dolce Rose. Li unisce un difetto fisico. Non sentono. Lei congenita, lui per un incidente. Li divide un’epoca. La bambina fugge  cinquant’anni prima di Benji. Entrambi rincorrono un miraggio setacciando cinema e musei, lasciandosi guidare dall’istinto dei libri. Le loro strade – innocenti vie di bambini sagaci – […]

  

“Ippocrate” malato incurabile di oggi

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Umanità perduta. Il lato oscuro della medicina ha il colore cupo di un paragone. Il tempo in cui il medico era l’uomo buono – misuratamente pietoso – e scrupoloso nell’alleviare le sofferenze di chi a lui si affidava e i giorni in cui tende a trasformarsi in manager. Ieri e oggi. Coniugazioni dell’impossibile. Le cure come forma di lenizione del dolore e anelito alla guarigione. La corsa verso la salute fisica. Il ripristino di uno stato corporeo ottimale. Terapie genuine e diagnosi precise. Nulla più di ciò che serva per aiutare l’organismo a combattere il microscopico ma devastante nemico che […]

  

“Jurassic world – Il regno distrutto” La vita e il potere di uccidere

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I dinosauri hanno bisogno dell’assenza dell’uomo, non della sua presenza   I dinosauri hanno un cuore. E anche un’anima. Come tutti gli animali, del resto. Non per nulla la fauna che abita il mondo attuale ha come progenitori proprio i pachidermici brontosauri del paleolitico. I mastodonti, estinti per ragioni climatiche e non solo, rivivono abitualmente nella suggestione e nell’immaginazione che si alimenta di quei fascinosi profili per pensare alla terra in un’epoca lontana. Troppo lontana perché la si possa anche soltanto provare a descrivere. Eppure Michael Crichton ci ha provato con le parole, finché Steven Spielberg ne ha dato colore […]

  

“Tito e gli alieni”, l’onirico incontro con gli ex terrestri nello spazio

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Non si può più parlare con i morti.   E alla fine gli “alieni” vennero davvero. A stanarli un professore in preda alla nostalgia. Allo sconforto di una vedovanza che nel suo spirito ha seminato un’altra forma di morte. Inconsolabile. È solo nel deserto del Nevada, il prof. Abbandonato a una depressione che gli toglie la voglia di vivere e di studiare. Nel suo caso, il cosmo. L’universo e le sue galassie. Il laboratorio che ha costruito nel nulla di montagne dall’eco di Zabriskie point, “a due passi” dal divertimentificio di Las Vegas, è il silenzio di una solitudine incolmabile. Un […]

  

Eastwood ritorna attore e regista: corriere nel mirino in “The mule”

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Sarà Earl Stone, un’ottantenne autista con problemi di denaro a causa dell’anticipata chiusura della sua azienda, il nuovo personaggio interpretato da Clint Eastwood che da poco ha compiuto 88 anni. E ha festeggiato tornando doppiamente sul set perché del film provvisoriamente battezzato The mule sarà regista e interprete. Le riprese sono iniziate ieri ed è ancora presto per fissare una data di uscita anche se è facile prevedere un esordio dopo settembre e prima di Natale. L’autore californiano è allergico alle vetrine dei festival e trascura geografie e presunte precedenze. American sniper uscì in Italia – alla quale Clint è fortemente […]

  

“L’arte della fuga” e del rimpianto: storie di amori traditi e maltrattati

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È meglio nutrire rimorsi che rimpianti.   La famiglia tradizionale francese è in crisi. E poco importa se il mal comune è mezzo gaudio, perché trattasi di un paradigma cui non ci si sottrae per geografia. Quindi varrebbe anche al di fuori dei confini transalpini. In tema di abusati adagio della retorica, non è nemmeno chiarito se sia vero che in amor vince chi fugge e, almeno a guardare L’arte della fuga di Brice Cauvin, tra addii paventati e consumati, attrazioni fatali dell’ultim’ora e amori ri-trovati in extremis, quelli che scappano non sempre hanno la palma del trionfatore. C’è chi piange, […]

  

“End of justice”, paladino dei deboli diventa squalo di se stesso

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L’ingiustizia ci fa ardere d’ira. Ma non ci sommergerà.   La sera che Roman J. Israel, tornando a casa, si accorse di aver infranto la legge decise di intentare una causa contro se stesso. Non gli aveva detto bene la vita. E l’ultimo sgradevole atto fu la perdita dell’uomo che gli consentì di iniziare la carriera sempre sognata. Ma ciò che lo aveva spiazzato veniva dall’interno del suo animo. Dipendeva da lui e da lui era generato. Era quella sorta di innata purezza che lo portava a difendere ogni questione che attenesse ai principi, poco importa quali fossero causa ed […]

  

“Lazzaro felice”, candido e ingannato Il progresso è sempre un imbroglio

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Lazzaro è nome che inquieta. L’amico di Gesù, risorto dopo la morte. E qualsiasi persona associ al nome una proverbiale e cromosomica indolenza. Bizzarro diminutivo di un pigro per antonomasia. Alice Rohrwacher, quel nome, lo ha risciacquato. Profuma di ingenuità e candore. Ha il sapore di un animo puro che nessuna contaminazione ha saputo modellare o modificare. Nemmeno plasmare. Un animale raro, immune al progresso che sa di regresso e alla saggezza derivante dalla maturità. È felice e non ne conosce il motivo. Esce dall’era della mezzadria ed entra in quella industriale con la stessa disinvoltura di un clown sulla pedana […]

  

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