“La vendetta di un uomo tranquillo”: fucilate in differita al destino

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Doveva essere una rapina come tante. Poi, come tante, è degenerata. Ma gli effetti non finiscono con la solita beffa dei banditi che se la svignano e il palo – in attesa nell’auto pronto per la fuga con il bottino – che si ritrova invece in manette con un bel pacchetto di otto anni sul groppone. Questo è soltanto il prologo. E, se a raccontarlo è uno spagnolo al cinema, il risultato è di quelli con un impatto tutt’altro che trascurabile. Colori e atmosfere sanno di violenza. Ed esplode repentina, benché lungamente meditata. È il mistero dell’uomo tranquillo, il mite che […]

  

“Elle”, a cena con lo stupratore: storia di un mondo a doppia faccia

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“Ti ho ucciso dicendoti semplicemente: Vengo a trovarti”   Ombre di vita riflesse nella luce delle maschere. Ambiguità di un doppio se stesso che si specchia nella duplice copia dell’altro. Volti presentabili nascondono perversioni. Immagini dell’incubo. Angoscia da torturati di una psiche fatta a pezzi da un videogioco che mastica realtà. La paura della vittima. Ma ognuno è vittima. Elle di Paul Verhoeven – indimenticata firma di Basic istinct e Starship troopers – è un film drammatico con toni thriller tra psicologie a prova di trattamento sanitario obbligatorio. Follia lucida, con contorno di sesso e coltello. Un brivido che corre lungo la schiena […]

  

“Loving”, quando i matrimoni misti erano un reato da punire

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Mildred e Richard non avevano mai immaginato che il loro amore potesse diventare un problema politico. È il 1958 e tra neri e bianchi la differenza non è soltanto di colore, ma quei due giovani – titubante lei e schivo lui – non pensavano che anche il sentimento ne avesse uno. O dovesse averne uno. La Virginia era ancora uno stato segregazionista, ma Central Point era un piccolo villaggio un po’ controcorrente e l’integrazione razziale aveva un livello maggiore rispetto ad altri centri. Quel legame però non sfugge alle autorità, benché fosse stato siglato da un matrimonio effettivamente celebrato. E quanto […]

  

“Il diritto di contare”, il genio dei neri manda in orbita i bianchi

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Erano i primi anni Sessanta quando il tenente colonnello John Glenn – un passato di guerra in Corea e, prima ancora, nel secondo conflitto mondiale – entra nel cosmo e diventa il primo americano a compiere tre orbite intorno alla terra, eguagliando il nemico sovietico Juri Gagarin. La sfida del cosmo era cominciata, ma se l’astronauta statunitense riuscì nella sua impresa, il merito va anche ascritto a tre donne matematiche, in servizio alla Nasa in quegli anni. Katherine Johnson. Dorothy Vaughan. Mary Jackson. Questi i nomi di una vicenda che non ha nulla di inventato. E poco importa se la […]

  

Quando l’avarizia è nel sangue ecco “un tirchio quasi perfetto”

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Mancano due centesimi. Ha conteggiato male i buoni.   L’ossessione dell’avaro. Un universo di “rischi”. Il terrore di perdere e perderci. In un certo senso anche perdersi. La paura di un incontro. Il timore che si traduca nella tortura del pagamento. Qualsiasi pagamento. La vita come un inferno da combattere alla stregua di una piovra dai mille tentacoli che avviluppano e avvelenano. Un tirchio quasi perfetto di Fred Cavayé è l’ultima commedia con Dany Boon, al quale dobbiamo i sorrisi spensierati legati a Supercondriaco, Un piano perfetto e Benvenuti al Sud. Stavolta le risate sono più contenute perché il tema che, sulle […]

  

“La legge della notte”, un gangster racconta i suoi ruggenti anni Venti

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La vita restituisce sempre ciò che si dà. Mai nelle giuste proporzioni. I divieti non provocano carestie. Aumentano la disponibilità. Proibizionismo. La criminalità decolla, ma la malavita ha ancora un codice. Non è terra di nessuno. I poliziotti conoscono per nome e di persona i delinquenti. Talvolta trovano accordi per evitare il sangue. Spesso sono addirittura al corrente che famiglie onorabili hanno figli che sdirazzano. E non se ne stupiscono. Perché anche a un poliziotto può capitare un figlio gangster. E anche a un poliziotto può capitare una figlia drogata. È questione di destino. Di famiglie sbandate anche quando sembrano regolari. […]

  

Il giallo dell’assenza: “Rosso Istanbul”

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Quando si ama ci si aspetta che l’altro abbia gli stessi sentimenti. E si resta delusi se, pur avendoli, li dimostra in modo diverso. Il lato oscuro risplende nell’assenza. La lontananza – voluta o casuale, nota o accidentale – accresce la luminosità su ciò che la presenza attutisce e nasconde. Talvolta la luce inonda noi stessi. Radiografia riflessa. Obbligo di guardare e vedere quello che finora è passato inosservato. Sottolineatura in rosso su tratti di vita vissuta. Recuperata dal retroterra insondabile di ciò che i giorni hanno tenuto nascosto. Occultato. Due figure di uomini – Orhan e Deniz – che […]

  

L’Oscar a “Moonlight” non stupisce E’ uno schiaffo in faccia a Trump

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La “democratica” Hollywood alza la voce. Gaffe a prescindere, che sono comunque parte integrante dello show, ma alimentano la fame insaziabile dei dietrologi con un piattino molto più che soltanto succulento, il vincitore che non ti aspetti è forse il più logico che si possa immaginare. Vietato quindi gingillarsi con giochi di parole perché – tanto per non usarne uno – la classe operaia non va affatto in paradiso. Almeno in questo caso. Il titolo dell’italianissima pellicola di Elio Petri non spiega affatto ciò che è successo a Los Angeles dove un parvenu ha sbancato le statuette, non tanto numericamente, […]

  

“The great wall” e il monito cinese: all’Occidente conviene trattarci bene

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Questa guerra mi ha fatto capire che, in fondo, siamo simili… Anche i mercenari hanno un cuore. O almeno ce l’ha Garin, un occidentale un po’ sbandato, in compagnia del tutt’altro che fedele Tovar, i quali si ritrovano ai piedi della Grande muraglia, inconsapevoli di ciò che sta per accadere loro. I sentimenti di chi combatte per denaro sotto mille bandiere hanno la stabilità di una piuma in balia del vento, nondimeno Garin sembra una provocazione e in parte, forse, lo è. D’altra parte la vicenda è frutto di fantasia e l’intero racconto è una delle mille leggende sepolte sotto […]

  

“Jackie”, il mistero della first lady che regalò la maestà agli Stati Uniti

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E l’abito rosa confetto si macchio di sangue. Era il 22 novembre 1963, Dallas. Jfk era in visita di stato e alla moglie, Jacqueline, prima della partenza confidò: “Andiamo nella terra dei pazzi”. Lei non si volle convincere. Riceveva mazzi di fiori gialli. Applausi. Sorrisi. Strette di mano. E complimenti. Non volle rendersene conto finché quei due proiettili maledetti distrussero il cranio del presidente. Il primo attraversandogli il collo, il secondo distruggendogli metà della testa. La dinamica di quel delitto è universalmente nota. Come tutto ciò che ne seguì. Nell’ombra rimase il mistero di come una donna di 34 anni, […]

  

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