“Don Jon”, quel dongiovanni hard capace di amare soltanto le sue mani

Per chi è convinta che esista ancora un beneducato principe azzurro…  oh yes! Per chi pensa che l’Amore sia una coppia di cavalli bianchi che trainano un cocchio, ma poi scoprono che il calesse è senza ruote… oh yes! Per chi crede che il computer serva solo a inviare lettere, pardon mail… oh yes! Per chi crede che il sesso non c’entri con il computer, come il reale con il virtuale… oh yes! Per chi ritiene che i sogni d’amore oggi si inseguano su un surf telematico… oh yes! Ebbene, per tutti voi, Don Jon di Joseph Gordon-Levitt non è […]

  

“Come il vento” soffia sulle carceri: vita e morte di Armida Miserere

“Se tu sei il primo a non crederci, quello che fai non servirà a nessuno”           Aver compassione. E’ il significato del verbo latino “miserere”. Assolutamente impersonale, come lo definisce la stessa grammatica. Tuttavia, Miserere è anche un cognome. Lei, di nome, faceva Armida. E aveva 47 anni, nel 2003. Quando si uccise con un colpo di rivoltella alla nuca. Sono in pochi a ricordare questa direttrice carceraria – che oggi definiremmo ideologicamente progressista – con la fama di donna dura e intransigente, convinta però che una casa di detenzione dovesse ricostruire e rieducare il recluso, […]

  

Il soffio subliminale della violenza atterra “La moglie del poliziotto”

Il soffio subliminale della violenza sulle donne. Alito bastardo di una tracotanza vigliacca. Fatto di sorrisi di facciata. E di violenza privata. Pianti. Serenità apparente. E stridore di una psiche gettata in pasto alla solitudine dei sentimenti. E all’aridità di un amore presunto. Di un legame fatto di colla insidiata dal solvente. Cuore insultato. E mostri con l’abito di una dolcezza artificiosa. Padri esemplari dall’aggressività strisciante. Silenzio ed esplosione. Convergenza di opposti. Coincidenza di assurdità. La moglie del poliziotto del tedesco Philip Gröning è il ritratto di questa follia. Una famiglia apparentemente serena. Madre. Padre. E una figlia di pochi […]

  

L’azzardo dell’odissea “In solitario” e la trappola del clandestino

Il sole tramonta sempre per noi tre         Regata in solitario. Oceano aperto. Barca a vela. La sfida contro gli elementi. Condizioni uniche per sorprendersi finalmente lontano da tutto. Illusione acquatica. Sale sulle ferite dell’anima. Lotta quotidiana con sé stessi. Contro sé stessi. E schiere di sconosciuti. Anche là dove nessuno dovrebbe arrivare. Oasi remota di quotidiana umanità. E invece. Unica assente, la solitudine.  L’impossibile accade e non una sola volta. L’irraggiungibile navigatore scopre che lontano migliaia di miglia. Nel fragore di onde assassine. In balìa dell’infida meteorologia. Ci si può trovare in mezzo a tutti. Mai […]

  

“Il tocco del peccato” del dragone Istantanee della Cina più violenta

-Comprerò una pistola automatica… -Non potresti comprare un cellulare così potrei chiamarti… -Troppo pericoloso.     Cina. Anno del dragone. Ma potrebbe essere qualunque anno. Non però qualunque luogo. C’era una volta Mao. Una volta. Oggi ufficialmente non è cambiato nulla. A Pechino è ancora in vigore la repubblica popolare. La stessa del grande timoniere. Ufficialmente. Di fatto non c’è più nulla di uguale. Il capitalismo ha ormai messo radici. La libertà di pensiero non è forse a 360 gradi, ma poco conta. La trasformazione da un regime comunista intransigente a una forma di comunismo annacquato che tollera la circolazione […]

  

“Il Passato”, fiele di vita eterna

Sono stufa di vedere mia madre che ogni tre anni cambia fidanzato         Il passato è una valigia lasciata in cantina. Una valigia chiusa, che un giorno qualcuno viene a riprendersi. E se la porta via. Non senza averla aperta. Spalancata. Non senza averne estratto l’anima. Che non pesa un grammo al check in. Ma vale giorni. Mesi. Anni. E il gravame di sensazioni mai smaltite. Mai – appunto – passate. Il passato è ieri che diventa oggi. Presente storico. Iterativo transito che collega come eravamo a come siamo. Un siamo che forse non saremmo mai, se […]

  

Andare “Alla ricerca di Jane” Austen, ma il sogno è una truffa olimpica

Se saprai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni  (Rudyard Kipling)           Jane non credeva ai suoi occhi. Ce l’aveva fatta. Era nell’universo di Jane. Che non è il proprio, ma quello della Austen. Catapultata in quegli anni a cavallo tra fine Settecento e primi dell’Otto. E in un mondo nel mondo. Quello della scrittrice inglese. Su misura per le donne. La femminilità. Il desiderio. Inseguire le orme della romanziera di Steventon, nata nel 1775 e morta nel 1817, non è operazione originalissima. Soprattutto in ambito cinematografico, dove la rivisitazione delle sue opere è fatto […]

  

Masochismo e la coppia che scoppia Il sogno della “Venere in pelliccia”

Non potrai mai sentirti al sicuro nelle mani di una donna         In principio era il masochismo. In principio era il sogno. Venere esisteva solo lassù, nella sfera onirica. Dimensione irraggiungibile. In principio era Leopold von Sacher-Masoch e il suo era un romanzo erotico. Correva il 1870. E il feticismo era molto più che semplice trasgressione. Tanto meno era un modo di intendere un’attrazione o una relazione sessuale. Venere in pelliccia era un racconto autobiografico, la storia di un’astrazione che il protagonista racconta a un amico, confessandogli quel desiderio insano di provare piacere nel sentirsi schiavo di […]

  

L’Italia dell'”Ultima ruota del carro” Nelle retrovie dagli anni ’80 ad oggi

Il valore più grosso sono il lavoro e la famiglia…         Anno del Signore 1977, Italia. Pieni anni di piombo. Maggio 2013, praticamente l’altro ieri. In mezzo, tre decenni e qualcosa più di un lustro. In sintesi, uno stralcio di vita. La nostra. Vita condivisa. Vicende sociali e politiche di un popolo di navigatori, poeti e santi. Benché, di ciascuna delle tre categorie, gli epigoni siano davvero rari. Quotidianità e quotidiane difficoltà viste dagli occhi modesti di uno come tanti. Uno dei tanti. Un mediano, per dirla con Ligabue. Uno di quelli che vince – casomai – […]

  

“Stai lontana da me”: porto sfortuna

E’ che io porto sfortuna. Tutte le donne che ho amato hanno avuto sciagure stando con me…       Storia di Jacopo, il miglior consulente matrimoniale in attività. Teoricamente. Perché il buon Jacopo (Enrico Brignano) l’unico caso che apparentemente non riesce a risolvere è il suo mentre negli altri, compresi i burrascosi rapporti fra i genitori, sembra un fuoriclasse. La realtà sarà diversa, però. E papà e mamma faranno finta davanti a lui di vivere una perfetta armonia matrimoniale consolandosi con rispettivi amanti. Ma il problema più spinoso è sé stesso. Jacopo, psicologo di coppia da quando era in […]

  

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