“Hercules” spezza le catene del Male

Se abuserai della tua forza ne soccomberai ma, se la rispetterai, otterrai l’amore universale.         Bello. Biondo. Soprattutto indistruttibile. Poi – meglio prima che poi – qualcuno dovrà spiegare perché il bello è sempre biondo. Misteri delle icone e delle simbologie. Mistero dell’immaginazione. Mistero di età colorate. E forse di colori senza età. Realtà invece di un’eroica energia al servizio del bene, ma frutto del male in funzione del bene stesso. Insomma, la concatenazione degli elementi. Diabolica, talvolta. O forse talmente lineare da sembrare irraggiungibile ai più. E tale poi è, perché di Ercole ce ne fu […]

  

Non si trova nessuno che stia bene tra “La gente che sta bene”

Occorre volare alto. Serve ottimismo. A Berlino anche i piccioni sorridono. A Milano si schiantano contro le vetrate dei grattacieli       Milano ai tempi della crisi è una città che sogghigna. Non ha nulla da ridere, ma è orgogliosa di non dover piangere. E si fa bella del suo appeal. Anche se spesso, sotto il vestito, niente. Milano ai tempi della crisi offre, dà e richiede. Un’altalena di sensazioni ed emozioni. La gioia del trionfo. La rabbia della disillusione. La seduzione di ritrovare occasioni perdute. Squali e squaletti di casa nostra che nulla hanno a che fare con […]

  

Quando l’amore finisce fuori strada, non sempre è “Tutta colpa di Freud”

L’amore è la malattia più diffusa al mondo, ma non è mortale. Tutt’al più ti lascia qualche fazzoletto bagnato…         A ognuno la sua… diversità. Che non necessariamente – attenzione, attenzione – significa omosessualità. Anche se, ovviamente, come pretende ogni storia di diversità che si rispetti, c’è anche quella. E ha le sembianze di una donna. Stufa di delusioni d’amore femminili, decide di diventare eterosessuale. Ma quando lo confida a papà, ne subisce lo sdegno. “Non si cambia sesso e gusti come bere un bicchier d’acqua”. E aggiunge: “Ho impiegato tanto tempo ad accettarti come lesbica e, […]

  

L’ultima goliardata di “Last Vegas”

What happens in Vegas, stays in Vegas.             Un grande avvenire dietro le spalle. Vite tranquille di quotidianità anziane. Ritmi scanditi da un diapason che si chiama abitudine. Plaid a scacchi. Sapore di chiuso. E talvolta di rimembranze. Rancori e nostalgie. Echi del passato che fa capolino tra le fotografie. Il rumore delle lacrime. Poi il matrimonio che non ti aspetti. Poco meno di mezzo secolo a separare vite che Dio ha diviso e il caso ha unito. E una compagnia di giro che si rinsalda all’improvviso. L’ultima goliardata. Settanta e passa primavere e non […]

  

Di Caprio “The wolf of Wall street” sbrana lo squalo Gordon Gekko

Il vantaggio di essere salvati dagli italiani è che poi ti offrono vino, cibo, balli e tanta musica…         C’era una volta lo squalo. Poi divenne un lupo. Metafora zoologica di avidità e cinismo. Negli abissi e sulle vette. Comunque, gli estremi. Il mestiere del lupo. L’arte e la spudoratezza di sbranare. Il fascino di divorare senza pietà, quasi per necessità. Quasi per dovere naturale. Aggressività senza rimorsi. Come l’indole prevede. E pretende. Un cattivo per definizione. Ma un cattivo che piace. Non è perfido né malvagio, è implacabile. Spinto da una fame inarrestabile. Un cattivo che […]

  

Fuoco amico contro “Anita B.” odiata da chi dovrebbe amarla

Addio Monika, non so se un giorno ritornerò. Ora parto con un solo bagaglio. Il futuro.           Il respiro che strozza l’anima. Cristalli di gelo. Confine Cecoslovacchia-Ungheria. Un manto di neve avvolgente ricopre cuori e sensazioni. Palpiti rallentati. Poi accelerati. Pressione cardiaca di incancellabili paure. Maggio 1945. Echi di una guerra al crepuscolo. Valichi solcati con il passo stanco di chi affonda tra miliardi di fiocchi accalcati uno sull’altro. Impietosi. Pressanti. Pressati. Anita sembra muta, per mano a quell’uomo che accampa la propria bontà. Excusatio non petita. E sul treno verso Zvikovez baluginano ceffi nazisti a […]

  

Quando la morte è una liberazione: le scelte sbagliate di “The counselor”

Se continua ad andare avanti su questa strada, arriverà a fare scelte morali che la stupiranno profondamente. Scelte che non si aspettava affatto       Deserto. Come lo è talvolta la selva del cemento cittadino. Come lo sono gli animi. Bruciati dall’aridità dell’assenza. Di vita. E, spesso, di significato. Ruoli confusi e nascosti. Dietro l’effervescenza di lustrini. E la luce di un diamante. Celati dietro una rincorsa al denaro. Slalom tra i codicilli di una legislazione educata. Amori finti e maledetti. Amori a cento all’ora. Amori di sé. Fior fiore del cinismo. Grinta di un ghepardo che corre nella […]

  

In viaggio con papà nel “Nebraska” tra emozioni in bianco e nero

-Ha l’Alzheimer suo padre? -No, crede a quello che gli dice la gente. -Non è un bene. -Già…       Il sogno di un vecchio. La truffa di un giovane. In mezzo, il nulla di strade americane. Dal Montana al Nebraska. Attraverso il Sud Dakota. Lo scacco dell’abisso del Midwest. Monti invisibili. Cristalli di roccia con volti scavati. I visi presidenziali del Rushmore. L’eco sorda di una speranza che non ha colore. Il rimbombo della delusione. La stoffa della beffa. E un cappellino con la scritta “il vincitore”. Ma l’anziano reduce della guerra in Corea continua a rincorrere il […]

  

Sapori scontati e sapori di sfida, sapore di ieri e “Sapore di te”

              Saranno le uvette. O forse i canditi. O una lievitazione un po’ dozzinale. Il cinepanettone è un po’ stantio, insomma. E la qualità lascia molto spazio all’insoddisfazione, nonostante al botteghino i soldi siano fioccati. Il desiderio di sorridere e divertirsi è più forte del tam-tam. Così, poche risate. Con il contagocce. Eppure lì, in coda davanti alla cassa, la tentazione vince sempre e il cinepanettone finisce sulla tavola, si fa per dire, del cinefilo, al quale la risata poi si smorza sulle labbra. E anche il Natale 2013 trascorre senza che alcun film […]

  

Toro scatenato e Rocky invecchiati, ma “Il grande match” è sfida infinita

  Te l’avevo detto di non fermarti…           Pugni fuori tempo massimo. Lui, il gong, ha già lasciato scintillare il suo suono sordo. Il combattimento è finito. Il ring ormai è vuoto. Il primo ad andarsene è stato il tempo. Come sempre. Dietro di lui se ne sono andati un po’ tutti. I secondi. I giudici. Gli organizzatori. Gli stessi che hanno spento le luci, ma non l’entusiasmo della folla. Gli spettatori, tifosi e no, ai bordi di quel ring sono rimasti nell’ombra. Mistero e magìa di un pugilato postdatato. Il profumo penetrante degli antichi scontri. […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2018