Scommetti un Oscar su Jared Leto… e “Wolf of Wall street” resta a secco

Un anno di film. E un anno di attese. Perché l’Oscar sarà pure un premio tutto americano, ma chi lo vince si ritrova addosso un fascino speciale. Di quelli che non se ne vanno più via. Per film, nel bene e nel male, destinati a diventare memorabili. Perché in fin dei conti sono indimenticabili certe vittorie come lo sono certe sconfitte. E i verdetti, in fatto di premi soprattutto, di rado mettono tutti d’accordo. Siccome la curiosità è molta e il toto è un giochino sempre intrigante, proviamoci, ma senza azzardi paradossali per il gusto della provocazione fine a sé […]

  

Amore e guerra sotto il Vesuvio: “Pompei” di ieri con gli occhi di oggi

Uomini che si uccidono per farci divertire… Questo non è sport.         Era il 24 agosto. Ed era da poco passato mezzogiorno. Scoccava l’anno 79 dopo l’avvento di Cristo e si dice che, allora, Pompei fosse la più ridente e allegra mecca dello svago in tutto l’impero romano. Dicono che fosse piena di bordelli. Taverne. Osterie. Ma a quell’ora il Vesuvio impazzì. Vomitò cenere e fiamme alte chilometri. La sua vetta si abbassò di seicento metri per la violenza esplosiva. Una colonna di fumo oscurò il sole. Annerì il cielo. Un terremoto squarciò le viscere della terra. […]

  

Disney salvò Mary Poppins dall’oblio “Saving Mr. Banks” cancella Frozen

-Immobivilente non è una parola -Ma l’abbiamo inventata… -Disinventatela!       Supercalifragilistic-espiralidoso. Anche se a sentirlo può sembrare spaventoso… Mistero misterioso dal successo strepitoso. Realtà e fantasia in un cocktail curioso… Supercalifragilistic-espiralidoso. Ed eccole, due storie, belle e affascinanti, che s’intersecano. S’incrociano. Si congiungono. Si mescolano. E finiscono per essere un tutt’uno. In parte vere, cioè realmente vissute. Ed esistite. Come la vita di Pamela Lyndon Travers che ha attraversato quasi un secolo, dal 1899 al1996, e tre continenti. Europa, Oceania e Nordamerica. Ha solcato la letteratura. Povertà di origini faticose in quel Queensland piegato dalla calura. Dal sole. […]

  

Rapito e venduto ai negrieri: Salomon Northup, “12 anni schiavo”

Non sono roba tua,  sono uomini. E hanno i loro diritti…         Il buio di un’oscurità vigliacca. Il silenzio di un tradimento costruito sui gesti. E i bicchieri di whisky. Ebbrezza come sopore. E la vita che cambia di schianto. Un tunnel cupo. Insidioso. Violento. E’ il cammino in cui viene spinto Solomon Northup, apprezzato musicista e artigiano. Riverito e riverente padre di famiglia, innamorato della moglie e dei suoi due bambini. Ma nero. Destino che la natura gli offre in sorte, insieme a una vita da uomo libero, nel nord dello stato di New York.  A […]

  

“Storia d’inverno”, di diavoli e di ladri

Siamo tutti collegati. L’eterna lotta tra il bene e il male non si combatte con gli eserciti, ma con la singolarità       Pegaso bonario. Il più famoso e mansueto dei cavalli alati. Morti premature e longevità insospettabili. Da bruciare Matusalemme e Giobbe messi insieme. Amor vincit omnia, dicevano i latini. Benché la bellissima muoia di consunzione poco più che ventenne. E un diavolo, guastatore quanto pasticcione, tesse un ordito bislacco quanto lui e, alla fine, soccombe all’amore imperante, nonostante il sostegno di Lucifero, nell’insolita fisionomia di un nero. E certo qualcuno avrà già abbozzato un ghigno sardonico. Dopo […]

  

“Monuments men” tra tesori perduti come sbiaditi Indiana Jones dell’arte

-Ti presento il signor Rembrandt. Mai visto prima, vero… -Molto lieto         La guerra è saccheggio. Bottino conquistato. Trofeo. La tracotanza del conquistatore è lo scalpo culturale inferto al vinto. I dipinti trafugati. Le sculture. Pegni di vittoria. E il museo delle bellezze sottratte all’altrui patrimonio diventa il fiore all’occhiello del trionfatore. O, semplicemente, il suggello di chi sottomette terre e popoli. E con essi si impossessa perfino della cultura. Conflitti di ieri e di un altro ieri, più lontano nello spazio e nel tempo, costellati da un’attenta razzia di capolavori dell’arte che hanno simboleggiato e “incoronato” […]

  

Studiare non paga e zero lavoro? “Smetto quando voglio” e… spaccio

                Mistero del pezzo di carta. Averlo. Utilizzarlo. Che poi, a ben vedere, sono concetti diversi. Diversissimi. Tanto è vero che c’è chi lo usa senza nemmeno averlo. E chi ce l’ha, non riesce a usarlo. Ben pochi lo sfruttano in modo proprio. Traduzione, nella vita sono riusciti a fare quello per cui hanno studiato. Il pezzo di carta è la laurea, come si sarà capito. E averla, con i tempi che corrono, non significa assolutamente nulla. Tanto è vero che il paradosso di Smetto quando voglio di Sidney Sibilia, lungi dall’essere peregrino, è quanto […]

  

Il cerchio magico del folk americano “A proposito di Davis” e del Village

Sembri il fratello scemo di re Mida, tutto quello che tocchi diventa merda…         Mi chiamo Llewyn Davis e sono uno sbandato. Per carità, non si pensi male, sono solo un musicista. Spiantato, forse sì. Forse è davvero questo il termine giusto. Vivo in pellegrinaggio sui divani di chi mi offre un tetto al Village. Ah, dimenticavo, siamo a New York. E il Village è il Greenwich village, un quartiere dove tutti suonano, qualcuno canta perfino, ma le tasche… Ah, le tasche sono sempre vuote. Li chiamano  baskethouses quei locali. Perché è nel basket, cioè nel cestino fatto […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2018