L’imperfezione perfetta di “Locke”: 36 telefonate in 90 minuti al volante

La differenza tra mai e uno è tutto….               Trentasei telefonate in un’ora e venti. La storia di Locke di Steven Knight si svolge così, snocciolata tra uno squillo e l’altro. Un uomo alla guida su una strada notturna e un’infinità di grattacapi sconvolgenti. Qualcosa più di un semplice pensiero. O una preoccupazione. Un incubo. E vite nel tunnel. Quando, a sbagliare strada e a inforcare lo svincolo errato, è il cuore. Locke, Ivan Locke, è frenesia e irrazionalità. E’ lealtà sbagliata. E’ comportamento incomprensibile e non intelligibile. Scarsamente condivisibile, perfino. Locke è pathos […]

  

Il centenario che saltò dalla finestra e si buttò a capofitto nelle risate

  Cent’anni per dire basta. Basta a un secolo vissuto tra gioie e dolori. Progetti mancati. O semplicemente desiderati. Basta, senza voltarsi indietro. Così come è la vita, talvolta semplice. Più semplice del previsto e perché no, del prevedibile. Ricca di incertezza e di interrogativi. Basta, senza pensare a che cosa si lascia e perché si lascia quel qualcosa. Basta senza troppe domande, perché forse quel “basta” comprende già tutto. Tutto quello che c’è. Tutto quello che dovrebbe esserci. Tutto quello che sarà. E talvolta scoprire che quel basta costa poco, pochissimo. Saltare giù da un finestra al piano rialzato. […]

  

Spider man folgora il cattivo Electro ma ritrova già il perfido Rhino

Nessuna buona azione resterà impunita…       Quando Jamie Foxx è tornato a casa dopo aver firmato il contratto per interpretare Max Dillon, alias Electro nel secondo Spider man, sua figlia è stata lapidaria. “Papà, le prenderai. Lo sai, vero…” Ed è inutile, totalmente inutile, nascondersi dietro un dito. Evitare di raccontare il finale per non togliere entusiasmo allo spettatore. Amazing spider man 2: Il potere di Electro di Marc Webb non è genere che non si sappia già all’inizio che l’eroe di turno – l’Uomo Ragno, in questo caso – l’avrà vinta su tutti. E invece un colpo […]

  

Quando il sesso diventa malattia “Nymphomaniac”, il vuoto d’amore

Tu sei il mio unico e vero amico… Ora io combatterò con ostinazione ogni pericolo di ricadere nella ninfomania       Sesso come malattia. Angoscia. Senso di vuoto inappagato degli appetiti e dei sentimenti. Il sesso come una cosa. Che si prende. Si lascia. Si dimentica. Si usa. E se ne abusa. Ninfomania, in termini medici. Una patologia femminile che può rovinare e distruggere perfino la psicologia maschile. E l’uomo che, con essa si trovi a confrontarsi. Forse, a combattere. Certo a morire. Come muore una donna. Trafitta nel suo intimo da un cupio dissolvi autolesionista. E senza appello. Distrutta […]

  

La stella che aveva paura di volare: Anna Magnani raccontata in un libro

L’hanno chiamata in tutti i modi. Nanì. Nannarella. La Magnani. Semplicemente Anna. Lei resta il primo Oscar femminile che l’Italia si è portata via da Los Angeles. Ma Nannarella quel tripudio lo visse da lontano. A Palazzo Altieri. Nel cuore della sua Roma di cui era l’emblema. Troppa la paura del volo per arrivare fin laggiù. Dall’altro capo del mondo. Le è bastato starsene a casa sua e lasciarsi travolgere dai telegrammi. Così arrivò a Roma la prima statuetta tutta italiana. Il film era La rosa tatuata di Daniel Mann, su un dramma di Tennessee Williams che, della Magnani, fu […]

  

“Song ‘e Napule”, l’eco dei B movie dagli anni Settanta al Duemila

Swing napoletano e proiettili. Sorrisi, mazzate e belle donne. Napoli violenta tra tanta musica e qualche risata. Delinquenti goffi nel morire. E poliziotti impacciati anche all’apice del successo. Trafficanti-marionetta e autorità compiacenti verso protetti e protettori. Poi tanta musica con sonorità popolari. Cellulari caldi, nel senso di telefonini. E “cuoricine” che imperversano fra messaggi e telefonate al beniamino di turno. Amore, morte e swing partenopeo. E partigianeria contesa. Detrattori e sostenitori di Posillipo e dintorni si scambiano colpi bassi e speranze. Accuse e promesse. Tutto questo è Song ‘e Napule dei Manetti Bros, un film che non ha nulla del […]

  

“Ti sposo ma non troppo”: svenimenti e bonari equivoci

Se vuoi vivere qualcosa, dì la verità…               Il gioco degli equivoci. L’inganno degli equivoci. L’angoscia degli equivoci. Copione largamente frequentato anche sul grande schermo, laddove dare ad intendere qualcosa di diverso dallo scorrere reale dell’intreccio narrativo è cosa tutt’altro che rara. Ti sposo ma non troppo di Gabriele Pignotta si racchiude in questo. Una donna lasciata sull’altare dal promesso marito. Un fisioterapista single in cura da uno psicologo per una delusione d’amore. Una coppia che scoppia. E destini che, magicamente, s’incrociano creando i presupposti per il più classico dei fraintendimenti. Un gioco di […]

  

“Alla ricerca di Vivian Mayer”: storia di un film che esce da una valigia

…E’ come se non le fosse interessato essere famosa da viva             Poco importa come si definirebbe il suo mestiere in modo politically correct. Vivian Mayer è stata una tata. Ma questo, fino a qualche anno fa, non lo sapeva nessuno. E nessuno sapeva neppure che dietro l’apparente modestia di quel lavoro si nascondeva la maestria di una delle più prestigiose fotografe delle ultime generazioni. A raccontarne la storia, riesumandola da bauli impolverati, comprati per un pugno di dollari a un’asta disinteressata, è stato John Maloof che si è lasciato sedurre e incuriosire da quella […]

  

Il senso di Woody per l’amore: “Gigolò per caso” partita a cinque

-Lei ha mai fatto un triangolo… -Nel 1977, durante il blackout. Nessuno ha visto niente, ma è stato piacevole…       Lo chiamano il mestiere più vecchio del mondo. Eppure ha un nome preciso. Si vende se stessi. La propria intellettualità. O i propri corpi. Convinti che, in fondo, a tutti interessino. Talvolta ci si mette anche in saldo. Poi, al momento cruciale, si scopre che l’articolo non è sempre così richiesto. E la mercanzia del caso può tranquillamente restare invenduta. A dispetto della liquidazione. Che insomma vendersi sia tutt’altro che affare semplice e il mestieraccio pretenda invece un’arte […]

  

La libertà per Del Monte: “Nessuno mi pettina bene come il vento”

Non ci si innamora di un altro perché ci parla ma perché, quando lo vediamo, sappiamo già tutto di lui…   “Le avevano perfino proibito di annotare i suoi pensieri. E questa era la cosa che le risultava più intollerabile”. Rosa Luxembourg. Una foto e un’idea. Un paradigma. Una scrittrice che si auto esilia dopo il divorzio dal marito. Una romanziera vecchio stile. Attaccata alle tradizioni. Ai principi. Al braccio severo dell’autorità che divide il giusto dall’errore. Tronca l’arroganza. Spezza le corde vocali ai professionisti del rumore. Il sapore della libertà. Un suono tribale. Un tamburo. Una canna. Un ballo […]

  

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