“Un mondo fragile” fra terra e ombra

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Amore si scrive con il pianto   La profondità delle radici. Un valore che affonda nella terra anche quando spesso è proprio la terra a far avvizzire i suoi germogli. E la solidità del legame si fa materia. Astratta perché non tangibile, ma estremamente concreta. E si riflette nel cuore. Nelle varie declinazioni di un amore che mostra mille volti e mille pieghe. Ma si scrive con le lacrime. Ogni scelta si rivela sorgente di tragedia. Genera abbandoni. Riunisce per dividere. E sottolinea il tratto del carattere che fa di un uomo lo schiavo. Di esistenze o di altri uomini. Forse […]

  

“Via dalla pazza folla”, un polpettone su un Ottocento trito e ritrito

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Chi mendica non ha diritto alla scelta   Quello di scegliere è un diritto di tanti, ma non di tutti. Per poterlo esigere occorre un requisito. Avere priorità. E ciò non significa il preferire, che già sarebbe di per se stesso una scelta. Bensì possedere un orientamento. Sapere insomma dove si vuole andare. E con chi. Una direzione e un senso che non sia solo quello di marcia. Il senso delle cose. E soprattutto delle persone. Amate. O i semplici parvenu dell’esistenza. Ne sono esclusi i questuanti, insomma. Tuttavia, intendere con questo termine poveri e miseri sarebbe ridurre l’equazione a […]

  

Le emozioni colorate di “Inside out”

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Si nasce. Ma non sempre è gioia, come vien fatto credere. Tuttavia, ammettiamo che lo sia. In fondo, fortunatamente, nella schiacciante maggioranza dei casi, lo è. Accuse di pessimismo a parte, la nascita è il preludio a una favola che si chiama vita. Ed è un concentrato di sentimenti e sensazioni. Non solo felicità, dunque. Ma tanto altro ancora. Diciamo così – sulle prime – rabbia. Paura. Tristezza. Disgusto. A voler cercare bene, ce ne sarebbero varie altre ma, come ingredienti di un cocktail a lunga durata, potremmo accontentarci. La curiosità, che poi tanto curiosa non è, sta nel fatto […]

  

La lotta contro il tempo e la verità nel “Sangue del mio sangue”

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Prigioni diverse. Passato e presente dietro celle senza sbarre. Inferriate virtuali che segregano. Isolano. Separano. Colpe presunte. Attribuite. Mai accertate. E un denominatore comune. In questa geografia cronologica, ieri e oggi si assomigliano sorprendentemente. E poco importa se vien fatto notare che l’auto, come il cellulare e internet segnano un abisso fra il XVII secolo e il terzo millennio. Una voragine molto più ampia dei quattrocento anni che li dividono. Ebbene, quel passato e questo presente sono ancora terribilmente simili nella ricerca della verità. E nel constatare, quasi pirandellianamente, che non ce n’è una sola. Ma ognuno offre la propria, […]

  

“Qualcosa di buono” e di angosciante

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Cinema e malattia è un binomio dei nostri tempi. Assaggio del dolore da varie prospettive sensoriali. Perché la Settima Arte non implica solo la vista. E’ ascolto. E soprattutto emozione. Una percezione che non rientra nei cinque sensi, tuttavia scuote il morale. L’intimo. Mette angoscia. Suscita timore. Commuove. Fino a lasciar sgorgare lacrime. E rappresenta l’incubo. Quello che in questo terzo millennio monopolizza le paure generalizzate. Sofferenza fisica. Inabilità. Dipendenza. Ciò che insomma rende invalidante e ipoteca il futuro nel modo peggiore. Qualcosa di buono di George Wolfe si inserisce in questo filone tematico – prima ancora che cinematografico – […]

  

Addio a Pascal Chaumeil, regista del cuore

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Il cuore lo aveva sempre interessato profondamente. Lo aveva indagato come meglio ne era stato capace. Senza negare un sorriso. Sdrammatizzando anche ciò che poteva sembrare sentimentalmente un dramma senza fine. Ma il cuore che tanto lo aveva incuriosito e che aveva studiato, nel suo versante intimo e non patologico, lo ha tradito prematuramente. E un male incurabile si è portato via a soli 54 anni Pascal Chaumeil, talento della regia francese, che negli ultimi anni ha firmato commedie di grande popolarità. Al lavoro fino all’ultimo giorno, se n’è andato in silenzio solo dopo aver completato la post produzione della […]

  

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