z1-Un patto con l’Fbi…

-No, Jimmy. Un patto con me.

 

Le strade dei bassifondi di Boston creano alleanze. Siamo nel Southend dove la mafia italo americana contende ai ruspanti boss a stelle e strisce un territorio fatto di tutto. Droga. Alcol. Prostituzione. Gioco d’azzardo. Ma soprattutto l’impunità di sentirsi padroni. E tenere in pugno le vite altrui. Laggiù sull’asfalto macchiato di sangue e di birra legami indistruttibili si sono cementati. Esistenze oltre il muro delle professioni. Oltre le scelte. Il crimine e la legge. Quando appartenere all’uno o all’altro è un confine labile e sfumato. Come l’orizzonte di una giornata afosa che ha nitidi soltanto i colori più vicini.

z2Jimmy è il braccio armato della malavita. Thomas è il braccio violento della polizia. Ma quella tra Jimmy “Whitey” Bulger (Johnny Depp) e John (Joel Edgerton) è una storia di amicizia, nata su quelle strade del Southend. Dove il boss lo conoscono tutti. E lo amano tutti. Perché lo ricordano bambino a giocare. Perché la faccia del cattivo, quel bambino, non l’ha mai avuta. Anche ora che uccide gli infami. Consegna i rivali. Regola i conti con poliziotti e avvocati, spedendoli al cimitero. E non risparmia nemmeno le signorine che si fanno un giro in commissariato. Perché la legge – e anche il crimine ne ha una – è uguale per tutti. E lì è uguale per davvero. Quella di Black mass – L’ultimo gangster di Scott Cooper è la storia di un’alleanza che va oltre la delinquenza. Oltre i commi. Perfino oltre gli uomini. E le anime. E’ il racconto di come Jimmy Bulger, l’ultimo gangster appunto, riuscì a sconfiggere la mafia degli Angiulo e diventare il signore incontrastato di Boston.

z3Ascesa e caduta, purtuttavia. Perché chi troppo in alto va, cade sovente. E il pirata Depp, che vendette la torta dei siciliani, finì per fare i conti con gli scivoloni di una polizia che si accorge come quella “consegna” troppo semplice fosse un cavallo di Troia. Con due conseguenze. I poteri illimitati di Jimmy. E il marcio dell’Fbi. Per i ragazzi del Southend si spalancano le porte del tribunale. Sicari. Luogotenenti. Pali. E guardaspalle. Tutti devono fare i conti con lo Stato che dimentica quando erano soltanto ragazzi. E giocavano in strada. Solo Jimmy riesce a sottrarsi. Si eclissa sotto mentite spoglie a Santa Monica. Coast to coast. E fa il bravissimo. Tuttavia i codicilli non dimenticano e nel 2011, il vecchio boss finisce in manette. Ha 82 anni ed è stato a lungo il ricercato numero uno degli States. A scalzarlo dal primato ci è riuscito solo Osama Bin Laden. Fino al 22 giugno di quell’anno, quando per Whitey sono scattate le manette.

Quella di Bulger è una storia vera che si conclude con i patteggiamenti per molti suoi scagnozzi e l’implacabile pena di due ergastoli e cinque anni, inflitta dal giudice al boss, per la quale Bulger, oggi, a 86 anni, è ancora in carcere. Fu avvistato in Italia e nel Regno Unito, ma la primula rossa, dietro una rassicurante e confortante barba bianca e la compagna Catherine Greig, si era reso il latitante più visibile al mondo. Visse per quindici anni al riparo di questo paravento, ma poi la trama delle indagini, mai del tutto sopite, lo portarono al crollo. Black mass è film di rispetto e ambizione, agile e avvincente che in qualche punto ricorda lo Scarface di Howard Hawks, capolavoro assoluto del film di genere. L’opera di Cooper sceglie un punto di arrivo diverso dal suo illustre precedente. Nel ’32 fu la scalata di un sanguinario Tony Camonte nella Chicago di Al Capone, oggi quella stessa ascesa di un altrettanto violento boss si sposa però con il patto fra amici di infanzia – uno criminale e l’altro nelle fila dell’Fbi – ma pur sempre, paradossalmente, dalla stessa parte. Non è il ritratto di una società corrotta, ma l’inossidabile durata e la frontiera estrema di un rapporto umano, spinto oltre ogni presumibile limite. Perfino a inconciliabili opposti.

z4IL RETROSCENA - Presentato con grande successo alla Mostra di Venezia 2015, Black mass vanta un cast di assoluto rispetto. Oltre a Johnny Depp e Joel Edgerton, anche Benedict Cumberbatch (The imitation game di Morten Tyldum e Il quinto potere di Bill Condon), Dakota Johnson (Cinquanta sfumature di grigio di Sam Taylor-Johnson) nelle vesti della fidanzata del boss, Juno Temple (Maleficent, Via dalla pazza folla di Thomas Vinterberg, Lovelace di Robert Epstein e Geffrey Friedman), Rory Cochrane (Argo di Ben Affleck), Peter Sarsgaard (Blue Jasmine di Woody Allen). Tuttavia molti sono i nomi rimasti fuori. Per il ruolo del politico era stato scelto inizialmente l’australiano Guy Pearce (The hurt Locker di Katherine Bigelow e Prometheus di Ridley Scott) ma il rifiuto ha aperto le porte all’uomo che ha dato corpo e voce ad Alan Turing. Soprattutto, nello scarno parco attrici è rimasta esclusa Sienna Miller che ha partecipato alle riprese nei panni di Catherine Grieg, compagna di Bulger, ma nella fase di montaggio, le scene con questo personaggio sono state tagliate per esigenze di narrazione. E la Miller non compare neppure nei crediti.

incorporato da Embedded Video

Tag: , , , ,