“Laurence anyways”, amore oltre i sessi

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“Ti stai trasformando in una donna o in un idiota…”   Essere o non essere. Essere a metà. Quella di Laurence è storia nota, di questi tempi. Cronaca di un percorso. Evolutivo o involutivo è giudizio di merito ed ognuno è libero di esprimere il suo. Nella fattispecie, Laurence riceve in dono dal destino uno strano regalo alla vigilia del suo trentesimo compleanno. La consapevolezza di sentirsi donna. Mentre il cuore continua a battere per la fidanzata Fred, giustamente ferita dalla determinazione del compagno a offrire di se stesso – o se stessa – l’appeal femminile. Opposti che convivono e […]

  

“Io, Charlotte Rampling” vi racconto: così ho perso mia sorella e ho taciuto

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Non ha mai parlato volentieri della morte di sua sorella. Anzi. Non ne ha mai parlato affatto. Charlotte Rampling – rimasta nell’immaginario collettivo perla sua interpretazione ne Il portiere di notte (1973) di Liliana Cavani, oltre che per moltissimi altri film fra i quali spiccano La caduta degli dei (1969) di Luchino Visconti e il recente Giovane e bella (2013) di Francois Ozon – è donna riservata. Uno stile appreso da un padre, campione di atletica alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed ex militare, ma soprattutto maturato fin dalle sue origini britanniche che sono andate sciogliendosi nella sua seconda culla. Parigi e la […]

  

La musica di “Jem and the Holograms”: sinfonia per il papà che non c’è

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Non temere l’ignoto, segui il tuo destino e usa i tuoi doni…   Il mistero di un robot che non funziona, ma improvvisamente prende vita. L’avventata scommessa di una ragazzina che registra di nascosto la sorella mentre canta e manda in onda il filmato su Youtube. Il successo inaspettato ha il tacco 12. Trucco e parrucco. Tante speranze. E una caccia al tesoro fatta dai consigli di papà, che non c’è più. Ma vive grazie al quel marchingegno al quale ha affidato l’ultimo ciao alle sue bambine. È storia intrisa di cuore e sentimento quella che esce da Jem and […]

  

“Colonia”, la vergogna desaparecida

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Se ci credi devi decollare….   Sepolti vivi per sempre. Ricordi di un passato tragico che la dittatura ha creato e l’uomo ha seppellito, forse per disperazione. Invece. Il rimedio è il ricordo. Abusi. Uomini e donne soggiogate psicologicamente. Prevaricazioni. Azzeramento del desiderio fisico come forma di prevenzione della socialità e dell’aggregazione. Reclusione. Punizioni. Torture. Succinto campionario di varia disumanità nascosto tra le pieghe di Colonia dignitad, un vero e proprio lager, che ha come paravento una comunità ispirata al suo guru. Paul Schäfer ne è il dittatore in miniatura, allievo di un dittatore vero come Hitler e di un […]

  

“Ma ma”, la ricetta contro il cancro? Giocare d’anticipo col male del secolo

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-Che fine fa la nostra anima quando si muore… -Continua a vivere, mamma. -E io resterò con te. Vita e morte. Linea di continuità che non s’interrompe nemmeno laddove sembra che la cesura sia netta. Irreversibile. Dove la fine si rivela un nuovo inizio. E la banalità di un concetto inflazionato a parole, rispecchia invece vite e morti che nulla hanno da ridere. Dove la speranza è l’unico commensale mai invitato alla mensa della tragedia. Vita e morte come il rinascere della fenice. Dalle sue stesse ceneri. E se, nell’abbraccio mortale, uno spiraglio di ottimismo esiste, esso risiede proprio in […]

  

“In nome di mia figlia”, un padre-eroe vendica la figlia dopo 30 anni

gare1gare2CINEMA: AUTEUIL, VENDETTA 'IN NOME DI MIA FIGLIA'

Ancora un uomo. O meglio, due. Ancora una storia che riemerge dagli archivi giudiziari. A differenza di L’enquête e Présumé coupable, imperniato su una squallida vicenda di pedofilia, stavolta tocca a una storia che sconvolge per la sua triste attualità e il coinvolgimento emozionale. In nome di mia figlia è l’ultimo lavoro di Vincent Garenq che oggi si affaccia al di fuori della Francia forse per la prima volta. Il regista approderà presto anche sugli schermi tedeschi e la Germania è nazione direttamente coinvolta nella trama, perché Andrè Bamberski (Daniel Auteuil), è alle prese con un medico – Dieter Krombach […]

  

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